giovedì 28 maggio 2015

Divisa

Se devono essere buone nuove, che domani arrivi presto.
Se devono essere cattive, che domani non arrivi mai.

martedì 26 maggio 2015

Troppo piccola

"...mi sembra troppo piccola per le settimane di gestazione...forse è una camera vuota...venga in ospedale venerdì che controlliamo con la transvaginale..."
Eppure non mi sento vuota...

domenica 24 maggio 2015

Ribelle

Ieri, durante la recita di fine anno, le maestre del nido hanno premiato ciascun bambino che sarebbe passato alla classe successiva con un diploma o una coccarda per i più piccoli:
"Alla nostra bambolotta, testarda e ribelle...ma sempre pronta ad accogliere nuove esperienze con grande entusiasmo"
Questo quanto dichiarato dalla maestra al microfono: il Fatalista ed io ci siamo guardati in faccia, lievemente imbarazzati... noi, impotenti genitori, dinnanzi a tanta esuberanza filiale...
L'unica nota discordante tra tante altre perfettissime e positivissime valutazioni.
Salvo poi ricevere i complimenti per la sua bravura durante il saggio.
Massì: in fondo questo suo caratterino, la sua forza, la sua testardaggine ci inorgogliscono quanto la sua dolcezza e sensibilità!
Crescerà...
Ora si festeggia: con questo primo giudizio siamo stati promossi alla sezione primavera!!!

Ape al secondo saggio di musica/recita di fine anno

mercoledì 20 maggio 2015

Di chi?

Sabato mattina, in auto, direzione supermercato per la spesa settimanale:
"Marito, non ti arrabbiare, ma prenderò un test di gravidanza..."
"PERCHÉ?!"
"Ho un ritardo...lo so che pensi che io sia fissata, ma lo faccio proprio per mettermi l'anima in pace...così mi vengono e non se ne parla più!"
"Un ritardo? E di quanto?"
"Uno, due giorni...niente di che...solo che non vorrei fare storie con te alla cassa davanti alla gente..." perché ne abbiamo fatti di tira e molla di test di gravidanza alle casse, non sarebbe la prima volta!
Ho atteso tutto il giorno: i dolori mestruali c'erano da oltre una settimana, i sintomi pure, ma delle rosse neanche l'ombra.
Così l'indomani ho fatto il test, alle 5.30 del mattino. Quasi subito è comparsa una sbiaditissima seconda lineetta. Il mio cuore ha smesso di battere per poi ricominciare come un tamburo impazzito.
Non può essere vero...Diomio,  è troppo bello per essere vero!!!
Sono tornata a letto, il Fatalista mi ha sentita agitata e tutto assonnato mi ha domandato:
"Fortunata...che hai?"
"Ho fatto il test"
"E quindi?"
"È positivo"
"COSA?!"
Credo che si sia svegliato davvero solo in quel momento.
La mattina seguente ho fatto le analisi del sangue che hanno confermato quest' incredibile realtà.
Talmente incredibile che alla mia notizia "sono incinta!" la prima cosa che mi rispondono è:
"Di chi?!"

martedì 19 maggio 2015

Telefono

Mail:
"Carissima Fortunata,
il tuo cellulare aziendale è stato configurato ed è pronto per essere ritirato.
Quando vuoi passa dal mio ufficio."
Veramente non avrei nessuna fretta...
E così me ne sono dimenticata: alla fine del mio turno lavorativo la persona che mi ha mandato la mail mi ha portato il telefonino direttamente in ufficio. Non ho avuto scampo.
"Fortunata?! Il cellulare!"
"Ehm...grazie"
"Che entusiasmo!"
"Perché tu non lo sai che il telefonino aziendale è il metodo per reperirmi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno...retribuendomi lo stipendio di un part time?! Beh: io lo so!"

lunedì 18 maggio 2015

Terza possibilità

Ci ho pensato: questa è una gravidanza naturale e vorrei viverla nel modo più "normale" possibile.
Così ho deciso di farmi seguire nel consultorio della mia città.
Sto bene, non ho perdite, mi sento in forma: sembra filare tutto liscio, questa scelta mi sembra adeguata, non voglio essere ossessionata dai controlli.
Tre giorni fa abbiamo fissato il primo appuntamento alle 15.00 di oggi pomeriggio.
Alle ore 14.00 mi squilla il cellulare:
"Signora, sono spiacente ma il ginecologo che avrebbe dovuto visitarla sarà fuori tutta la settimana per un congresso"
E lo hai scoperto un'ora prima dell'appuntamento?! Sei tu una pessima segretaria o è lui il rimbambito?!
Ed ho ricordato la mia ultima esperienza con il consultorio...
Ero incinta della bambolotta e mi sono iscritta al corso preparto; dopo il primo incontro il corso è stato sospeso.
Non ci ho più pensato e quando mi hanno richiamato sono caduta dalle nuvole:
"Guardi che mia figlia è nata da un pezzo!"
"Sì, signora...in effetti ho sottomano la sua data presunta del parto ed ho immaginato che magari fosse tardi..."
Ma se ho partorito quasi alla quarantaduesima settimana!!! Potevano chiamare per i diciott'anni della bambolotta!!!
Forse quella del consultorio non è una gran bella idea.
Ma una terza possibilità non si nega a nessuno, almeno finché mi vien da ridere...

domenica 17 maggio 2015

Fatalismo e Determinismo

"Se non ti fossi impuntata, se non avessi avuto fretta, se solo avessi avuto un po' di pazienza... la bambolotta sarebbe arrivata comunque...così com' è arrivata quest'altra gravidanza!"
Una frase del marito buttata lì: l'epico scontro fra Fatalismo e Determinismo.
Solo che stavolta ci riguarda da vicino, non è un semplice scambio d'idee: è vita vera e non mera filosofia.
Mi ha indispettito e...ferito. Non ho voluto accendere una discussione, ho solo risposto seccamente:
"Se non ci fosse la bambolotta questa gravidanza non sarebbe mai arrivata!"
Ed è quello che credo fermamente.
Nostra figlia ci ha portato serenità, un appagamento emotivo tale da aumentare le nostre scarse probabilità di procreazione.
Lui che vede la sua famiglia al completo, pienamente soddisfatto di quel che ha.
Io che mi rassegno a non desiderare di più, perché ho già la Felicità.
Tranquillità. Cosa altro può desiderare un bambino per decidere di venire al mondo?
Certe frasi del Fatalista mi fanno rabbia perché presuppongono l'abbandono totale della propria vita al caso. Ed io non posso accettarlo: significa aprire le porte al rimpianto, vivere in balia delle onde ed in continua attesa, senza aver la forza di combattere per ciò che si desidera.
Non posso pensare che lottare con le unghia e con i denti sia del tutto inutile a questo mondo.
Sono una persona completamente realizzata.
Per metà è stata fortuna...ma l'altra metà è merito mio.

sabato 16 maggio 2015

Emozioni

Stavo cambiando la bambolotta, sul fasciatoio. La peperina non sta un attimo ferma e spesso mi becco qualche calcio involontario:
"Fai attenzione con quei piedini, vieni qui: siediti e cerca di star buona...non vorrai mica colpire il fratellino o sorellina che sia?!"
Lei è diventata seria, mi ha alzato la maglietta ed ha posato una manina sulla mia pancia.
Poi l'ha accarezzata con dolcezza:
"Mammaaaa! Tzorellina-atellinooo!!!"
Che tenera, la mia bambolotta!

venerdì 15 maggio 2015

A volte ritornano...

Dlin dlin
"Sei stata aggiunta al gruppo delle mamme"
Noooooooooooooooooo! Di nuovooooooooooooooooooo! Non ci posso credereeeeee!!!
Dlin dlin
"Ciao! Ti contatto per il compleanno di M.: alcune mamme si stanno organizzando per il regalo...voi parteciperete alla festa?"
No, no, no, nooooooooooo! Noi siamo esseri asociali, tirchi e menagrami, va bene?!
"Purtroppo no, saremo fuori città. Grazie e buona giornata!"
Non ce la posso fare...

giovedì 14 maggio 2015

Festa

Stamattina mi è arrivato il seguente messaggio vocale dal Fatalista:
"Segnati questa data...oggi, 14 maggio 2015, nostra figlia di ventidue mesi ha ricevuto il suo primo invito ad una festa di compleanno...in ludoteca...porcap...!!!"
Abbiamo avuto lo stesso pensiero stavolta, il marito ed io...la parolaccia intendo.
Perché ora ci parte in automatico il dilemma esistenziale.

Leader

Cerco il capo: ho bisogno di un consiglio su come meglio rispondere ad un cliente: nella sua stanza non c'è, ma sento la sua voce provenire da quella affianco. Busso.
"Ehm..scusate...ti cercavo, capo...giusto una cosa al volo..."
Il suo interlocutore esclama:
"Stavamo appunto parlando di te, Fortunata! Sai quella storia dei team?"
"Sì, so che ieri pomeriggio c'è stata una riunione in cui avete anticipato la nuova organizzazione aziendale, ma non si sono fatti nomi...anzi a tal proposito, visto che il capo mi ha anticipato che dovrei essere una dei team leader, volevo chiarire che..."
Interlocutore: "Ma tu continuerai a fare l'orario che stai facendo?...per quanto ancora pensi di fare il part time?"
Ho un part time a tempo indeterminato...la smettete di farmi sempre la stessa domanda?! Proprio ora, poi! "Appunto per questo: secondo me non è il caso...chi gestirebbe il team in mia assenza?"
Interlocutore: "E' giusto, hai ragione! Non te la devi prendere...ma come si fa?!"
"Prendermela?! Noooo, ma se sono io stessa a dirvi che è meglio di no: e poi non sarebbe neanche giusto nel riguardo di altri che hanno il full time e potrebbero svolgere il compito meglio di me!"...e poi sono incinta, prima o poi dovrò assentarmi...ohmamma, che orribile senso di colpa!
Il capo: "Fortunata, va bene...poi ne parliamo...che mi dovevi dire?"
La cosa sembra finita lì.
Io ed il capo siamo affiatati: alla fine penso di averlo anche tolto dall'imbarazzo di dovermi dire che non sarò più team leader.
Dopo un'oretta mi arriva una telefonata dall'Amministrazione:
"Fortunata? Tu, la collega Ina, il collega P, il collega G. ed il capo: siete immediatamente convocati in riunione dal boss!"
Raduno gli interessati e lancio uno sguardo interrogativo al capo che ricambia con una espressione rassicurante....mah!
"Siete stati convocati per la nuova organizzazione aziendale: per ora partiranno due team di cui saranno team leader Fortunata e Ina..."
Alt! Fermi tutti! Ma non si era detto che mi tenevate fuori?! "Scusi, boss...ma io...sinceramente non credo che il mio orario lavorativo sia compatibile con il ruolo che volete affidarmi..."
"Noooo, tutto a posto, Fortunata! Il tuo capo si è offerto di sostituirti qualora ve ne fosse bisogno nelle ore in cui non ci sarai; poi ti stiamo dando un telefono aziendale con la posta elettronica configurata, in modo che tu possa far qualcosa anche da casa"
Noooo! Io vi pugnalerò alle spalle...lo capite? sono incinta! Il senso di colpa mi soffocherà! "Ah, bene...grazie allora! Ad ogni modo vorrei avere una persona al mio fianco: qualcuno da formare e da rendere autonomo in mia assenza...anche perché il capo ha ben altre cose da fare che star dietro alle mie incombenze...che ne dite?" Vi prego, vi prego, vi prego!
"Certo, è una buona idea!"
Fiuuuuu!!!


mercoledì 13 maggio 2015

Pacifica

"Sai Fortunata...se non mi avessi detto niente a questo punto lo avrei capito da solo..."
"Cosa, marito?"
"Che sei incinta"
"Perché?!"
"Perché sei così tranquilla, non ti smuove niente. Sei pacifica. Ad esempio se ora andassi a mangiare le patatine sul divano non ti arrabbieresti! Anche per la bambolotta è stato così..."
"E poi dicono che le donne in gravidanza sono insopportabili!"
"Che ne so...forse tu funzioni al contrario"
"Bene! Hai nove mesi di tregua: goditeli!!!

venerdì 8 maggio 2015

Meno male

Mi sono cancellata dal gruppo delle mamme dell'asilo nido.
Basta! Non si potevano più tollerare: dal regalo di fine anno in gioielleria alle maestre (dopo quello di Natale e di Pasqua) alle centinaia di whatsappate quotidiane insulse!
La storia dell'ennesimo "pensierino" è partita con una quota, subito seguita da:
"Ma mettiamo così poco? O lo facciamo bene o non lo facciamo!"
E c'è stato un triplo rilancio.
Tra le decine di messaggi di accordo ce ne sono stati centinaia sul tempo, stati d'animo, scambi di persona, complimenti, appuntamenti per caffè, foto di bimbi sconosciuti, tecniche di prelavaggio bucati...
Così stamattina ho lasciato i soldi per l'ultimo regalo alle maestre ed ho mandato un messaggio al marito per avvertirlo della mia avvenuta cancellazione.
Mentre pensavo di essere stata troppo impulsiva...è arrivata la risposta:
"Meno male!"


Il materasso

Qualche giorno fa il Fatalista:
"Fortunata, ma tu dormi comodamente sul lettone?"
"No, affatto! La mattina mi sveglio che sono tutta un dolore..."
"Anche io: non è possibile, questa situazione è insostenibile!"
"Ma guarda che sono almeno un paio d'anni che ho di questi problemi, forse stiamo semplicemente diventando vecchi..."
"Secondo me è il materasso!"
"L'ho pensato anch'io...ma il materasso è buono, lo abbiamo pagato un sacco di soldi, è nuovo...e poi l'ho anche girato più volte!"
"In questi giorni chiamo il nostro amico P., che se ne intende, e lo faccio venire a dare uno sguardo. Se è il caso ne dobbiamo comprare un altro"
"Ma tu sei pazzo! Lo sai quanto durano normalmente i materassi? E tu vorresti già cambiarlo?!"
"Se non c'è altra soluzione..."
Così ieri pomeriggio è passato P.: abbiamo smontato il letto, aperto le cerniere e...
"Ragazzi...ma per caso avete girato il materasso?!"
Ed io:
"Lo giro periodicamente, ma ultimamente è da tanto che non lo faccio"
"E quando è stata l'ultima volta?"
"Ero incinta: avevo mal di schiena e mi è sembrata una buona idea farlo..."
"Ma hai invertito testa e piedi o l'hai capovolto?"
"Capovolto mi pare..."
"Ah, ecco...guarda qui..."
Sono almeno due anni che dormiamo sulla spugna: il memory foam è finito di sotto.
Certe volte sono furbissima...più del marito!!!

giovedì 7 maggio 2015

Speranza

"Ma insomma! E non funziona l'aria condizionata...e non funziona il programma...e se funziona il programma non funziona il pc... e se funzionano entrambi va via la corrente...e se va via la corrente non funziona il gruppo...questa posto è una tragedia, Fortunata!!!"
"Sai che potremmo fare, Lilli? Una danza propiziatoria nel piazzale, la mattina prima di salire in ufficio..."
"Siiiiì!!! Una danza della speranza!"
I nuovi arrivati si riconoscono anche da un certo ingenuo ottimismo che ancora li accompagna...speranza?!...facciamo prima a dar fuoco a tutto!!!

mercoledì 6 maggio 2015

Patibolo

"Buongiorno colleghi!"
"Ciao Fortunata!"
"Prima di iniziare questa giornata lavorativa, devo fare una comunicazione di servizio: statemi lontana...puzzo!"
"Ma che dici?!"
"No, seriamente: puzzo di cipolle. Ieri nonnodivano mi ha portato una bustona di sponsali; non volendo intossicare il marito e la bambolotta, mentre loro erano a nanna le ho pulite, lavate e cotte. Ho pianto le lacrime dei prossimi tre anni, ho soffiato il naso decine di volte...ormai era notte ed io ero distrutta...sono andata a letto senza far la doccia...sì, lo ammetto! Stamattina mi son svegliata tardi, troppo tardi per lavare i capelli! Insomma non posso che confessare che puzzo ed è meglio star lontani da me!"
"Sei sempre la solita esagerata!" dichiara con convinzione Lilli.
"Odora le mani..."
"Mmmm" la collega Ina le rivolge uno sguardo interrogativo e lei non può che annuire.
"Ho provato di tutto, non viene via neanche dalle mani! Ora le lavo col sapone dei bagni d'azienda che è praticamente un decapante...no, puzzo ancora...provo a metterci su un po' di crema...niente!"
"Fortunata, rassegnati! Cercheremo di non avvicinarti troppo!"
"Ok! Sto più tranquilla..."
"Smettila di odorarti le mani!"
"Sisì! Va bene, non ci penso più"
Entra il capo.
"Non avvicinarti che puzzo..."
"Cosa?!"
"Puzzo: davvero. Non intendo niente altro che quello che ho appena dichiarato"
"Ehm...il cliente ci ha fatto una visita a sorpresa...c'è una delegazione in sala riunioni..."
"Noooooo! Puzzo di cipolla, sono sull'orlo di una crisi isterica...ti prego non dirmi che devo partecipare all'incontro!"
"Ahahahahah...va bene, se non serve non ti chiamo!"
Due minuti dopo squilla il telefono: "Fortunata scendi!"
Lilli mi fa:  "Fortunata posso darti un consiglio? Non dire a tutti che puzzi di cipolla...poi cerca di stare in disparte e non ti muovere troppo"
Mi sono diretta al patibolo tra gli sguardi compassionevoli dei colleghi.

martedì 5 maggio 2015

Tutto può succedere...

Ieri sera il Fatalista ha ricevuto una telefonata. Sul cellulare.
Lo ha contattato una signora che vuol vendere casa, dichiarando di aver avuto il suo numero dall'agenzia immobiliare a cui lei si era rivolta.
In questi mesi ci siamo rivolti a diverse agenzie, abbiamo visto diverse casa...ma non quella in questione e, soprattutto, non abbiamo mai autorizzato nessuno a diffondere i nostri dati.
Il marito si è inalberato ed è voluto andare a fondo alla questione.
Senza portarla troppo per le lunghe la cosa si è svolta così: la signora ha dato mandato ad una agenzia di venderle la casa; scaduto il mandato senza aver ottenuto risultati, l'agenzia le ha dato un elenco di persone con cui dimostrava il suo impegno, dichiarando falsamente che in qualche modo sarebbero stati interessati all'immobile. Posso dire "falsamente" con certezza perché la sola volta che abbiamo visto un appartamento con questa agenzia ci è stato fatto firmare un foglio in cui si dichiarava di aver preso visione dell'immobile, cosa mai accaduta per la casa della signora. Né tanto meno abbiamo mai chiesto di vederne le foto, di averne notizie, ecc...
Eppure in questo Paese tutto può succedere. Altro che serietà, onestà...per non parlare della privacy!!!
Con quale risultato poi?
La signora ha evidentemente compreso il vizio di fondo e dubito che rinnoverà il mandato; il proprietario dell'agenzia si è preso una sana lavata di capo dal Fatalista...ammesso che possa servire a qualcosa...
Io sono tutt'ora un po' disgustata e sinceramente, pur cercando di non pensarci, ogni tanto la mia testa ci ritorna.

lunedì 4 maggio 2015

Pessima

Oggi pomeriggio una Fortunata irritata ed incauta ha inveito contro il marito, portatore sano di briciole:
"Macheca@@oooo!"
Credeva di essere sola: il Fatalista al lavoro, la bambolotta di là, nel salone a giocare.
Credeva!
La nanetta era nascosta in un angolo.
"Bla bla bla bla...Che caSSo!...bla bla...Che caSSo..."
"Ahmamma che dici?!"
"Mamma: che caSSoooo!"
Sono pessima.

Valore aggiunto

Ho sposato uno di quegli uomini definiti "mariti e padri moderni e collaborativi".
E questo merita un'approfondita analisi...ma cominciamo dal principio: la mattina prima di andare al lavoro.
Il Fatalista rifà il letto, lava e veste la bambolotta.
Diciamo che queste sono le incombenze che esulano da se stesso e che si è autoassegnato nel corso del tempo. Così mi permette di occuparmi di lavastoviglie e lavatrice, la preparazione delle borse e dei vestiti che indosserà la piccina e la preparazione dell'immondizia che lui porterà fino ai bidoni.
Prima osservazione: lui può scegliere cosa fare e cosa no.
Seconda osservazione: le sue incombenze non sono tassative; se deve uscire prima per lavoro, oppure ha altri impegni "inderogabili", non solo le sue incombenze passano a me, ma il più delle volte non mi avvisa neanche e quindi io mi alzo alla stessa ora di sempre arrivando di conseguenza trafelata ed in ritardo al lavoro.
Pranzo: il Fatalista recupera dal nido la bambolotta ivi lasciata da me al mattino. Deve lessare la pasta per condirla con quanto ho preparato il giorno prima, in genere verdura, e la piccola gli è di grosso intralcio. Per tenerla a bada le infila in bocca biscottini e dolciumi vari incurante del fatto che lei abbia già abbondantemente pranzato...per non parlare dei problemi intestinali che ha dalla nascita...ma innanzi alla necessità...("che esagerata che sei! non muore!": insomma se non uccide si può fare). Poi la mette a dormire nella sua stanzetta e lui pranza e si fionda sul divano a riposare, in salone. Non porta con sé il baby monitor: non serve, dice che la sente ugualmente tra due porte chiuse e la televisione accesa. Infatti, tre volte su cinque, quando arrivo a casa la bambina si lamenta e non riesco nemmeno ad avere cinque minuti per mangiare serenamente: mi ingozzo mentre il fegato si gonfia a dismisura.
Serata: quando il marito rientra dal lavoro non vede l'ora di riabbracciare sua figlia...dopo averla abbracciata si piazza davanti alla tv in attesa della cena.
Questo è quanto accade in una normale giornata feriale.
Nei festivi porta spesso a spasso la piccina ma, se il tempo non permette e siamo costretti in casa e gli affido la bambina, lui cerca di dare un occhio alla tv ed uno alla bambolotta, spesso con pessimi risultati in entrambi i campi visivi: lui si snerva, io lo ucciderei più del solito.
Un tempo mi aiutava persino con i mestieri di casa, poi ho voluto una ragazza che mi aiutasse per tre ore a settimana e lui non solo è andato in sciopero globale, ma non fa più la minima attenzione a non sporcare: deve dare il suo contributo personale ai soldi spesi in pulizie.
Io i servizi continuo a farli, lui no; se glielo faccio notare parte con "e che la paghiamo a fare la donna delle pulizie?! licenziala e torniamo a fare noi!". Eh già! Con una lavata a terra e la pulizia di un bagno su due che mi faceva una volta a settimana, io avrei risolto tutti i problemi igienici di casa...so' punti di vista!
Comunque non si può rimproverare un marito che "ti aiuta": non si mette in discussione il Padreterno e poi avresti il resto dell'universo femminile (quello che si è scelto e merit...ops...maritato Homer Simpson) contro.
Te lo tieni, ogni tanto ti scoppia il fegato e gli dai in testa (quella boccia tonda vuota che si ritrova sopra il collo) e pensi: quanto resisterà prima di chiedere il divorzio? Perché lui sa di essere tra i migliori sulla piazza...peccato che non sia abbastanza a mio avviso: non ci pensa mica che potrei mollarlo io!
E poi: il fatto che sappia cambiare un pannolino, spazzare e far la spesa è un valore aggiunto per me o per lui?! Se dovessi morire avrebbe semplicemente più autonomia prima di mettersi in casa un'altra donna, cosa che farebbe comunque...
Collaborazione vuol dire davvero lavorare insieme? Perché invece lo si intende come un favore che si fa alla consorte?! Perché mi devo spaccare la schiena dieci volte più di lui? Sono dubbi legittimi, miseriaccia!
Come osservano giustamente le Anarchiche, questi uomini non ci pensano proprio alla loro emancipazione!
Ma io sono madre: ho il dovere di scuotere il mondo e renderlo migliore per quella splendida donna che sarà nostra figlia...anche rompendo le balle di mio marito all'infinito...

domenica 3 maggio 2015

Schiava

Ci sono giorni in cui mi sento schiava (del lavoro, del marito, della casa) più di altri.
Così oggi mi prendo la mattinata per me, altrimenti rischio di esplodere a più riprese...

Personaggi 2

Il tizio della roulotte ieri ci ha richiamato.
La conversazione tra lui ed il Fatalista ha rasentato l'assurdo:
"Ciao, sono T.!"
"Ciao...Non hai ancora venduto la roulotte?..."
"No, ho pensato che, se mi dai giusto una cento euro di più rispetto a quanto mi hai offerto, la do a te!"
"Va bene! Allora la prossima volta che ci vediamo mi porti il libretto?"
"...il libretto? E a che ti serve?!"
"Ma si, il libretto per il passaggio di proprietà, l'assicurazione..."
"Ma non ce n'è bisogno!"
"E come faccio a dimostrare che è mia?"
"Ma ci sarà l'assegno...poi, mi conosci, non sono tipo da far scherzi!"
E chi ti conosce?! Ci siamo visti una volta sola per dieci minuti!
"Mmm...no, no: nulla togliendo a te...io preferisco fare le cose per bene..."
"È che la proprietaria della roulotte è mia nipote: non ho mai fatto il passaggio...ho il vaglia che testimonia che l'ho acquistata, ma risulta ancora intestata a lei..."
"A maggior ragione! Un domani può dire che l'ho rubata...no: senti, procurati il libretto altrimenti non se ne fa niente!"
"Mamma che casino che mi farai fare! Io sto in lite con mia nipote...ho provato a chiederle il libretto e lei si nega o mi dice che deve cercarlo..."
"Vabbè: richiamami quando risolvi, va bene?!"
Questo acquisto si sta rivelando piuttosto complicato...ed il tizio non si capisce se ci è o ci fa!