Tickers mammole.it
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giovedì 3 luglio 2014

Stasera non ci sono

Ormai non guardo più la televisione: e chi ha tempo?!
Quando sono rimasta incinta e mi hanno messo a riposo, ho fatto una tale scorpacciata di TV (preferisco di gran lunga leggere, ma la gravidanza mi ha portato un calo della vista pauroso!!!) che in teoria sto a posto per il resto della vita... con una eccezione.
Toglietemi tutto, ma non il mio "SuperQuark"!
Che poi non è la trasmissione in sé, è che proprio sono pazza degli Angela.
I due uomini più curiosi al mondo, con il loro modo di raccontare, di spiegare, gesticolare...se mi tenessero quattro ore a spiegarmi come si carica la macchinetta del caffè, alla fine sarei ancora estasiata, attentissima e coinvolta.
Ogni volta mi chiedo come facciano (e anche che bel mestiere si sono scelti, beati loro!) a farmi quest'effetto.
C'ho un debole, non ci posso fare niente.
Piero e Alberto mi pigliano più di mio marito. Ecco, l'ho detto.
E stasera ricomincia SuperQuark, quindi io mi eclisso. Lascio il testimone della baracca al Fatalista e affondo nel divano.
Niente potrà distrarmi o rovinarmi il piacere.
Stasera non ci sono.
Tranne forse che per il sonno.

mercoledì 2 luglio 2014

Quanto?

Oggi è la classica giornata da quiete dopo la tempesta.
Ieri sera è stato puro delirio, seguito da una notte folle!
Tutto è iniziato quando verso le 23.00 la bambolotta si è svegliata urlando; ero al pc, ho pensato ora ritrova il ciuccio e si calma da sola, combattendo l'istinto primordiale di precipitarmi nella stanza e prenderla fra le braccia. Dopo qualche secondo (che mi è sembrata un'eternità), ho capito che qualcosa non andava e sono andata a vedere: l'ho trovata nel suo lettino seduta, abbracciata a Matilde, con il ciuccio ma in lacrime. L'ho presa, cercando di essere il più delicata possibile e non guastarle del tutto il sonno; non sono riuscita a calmarla. Ho pensato che avesse sete, ma non ha voluto bere la camomilla. L'ho attaccata al seno...ha svuotato il primo, poi il secondo, ed ha ricominciato a piangere disperata!
Il Fatalista si è allarmato e ci ha raggiunte in stanza:
"Cos'ha?!"
"Boh!"
"Ma sei la madre!"
"E quindi? Tu sei il padre: dimmi lo sai cos'ha?!"
"Sarà fame"
"L'ho allattata due volte"
"Forse non hai abbastanza latte"
Nooooo! Di nuovo con l'incubo di non sapere se produci abbastanza latte per tua figlia...e basta! E' un anno ormai! 'Sta cosa mi uccide!
"Allora provo a darle il latte vaccino"
Preparo il biberon, se lo ingurgita tutto, io mi illudo che fosse fame o più "voglia di qualcosa di buono"; non faccio in tempo a gioire perché è la prima volta che non sputa un latte diverso dal mio che la piccola ricomincia a piangere.
Mi stendo con lei sul lettone, cerco di calmarla...sarà il secondo molare, poveretta.
Quando mi accorgo che sta per addormentarsi la rimetto nel suo lettino e lei si trasforma ne L'Esorcista!
Spaventata la riprendo subito, stavolta decido che sia meglio farla addormentare per bene prima di spostarla.
Mentre mi domando come sia possibile che voglia stare nel lettone con noi quando ha sempre preferito i suoi spazi, lei si addormenta e io la sposto.
Apriti cielo! Ricominciano le urla! Prendo una decisione che mai avrei pensato di prendere:
"Fatalista, svegliati! Guarda che la bambina sta in mezzo a noi stanotte, non la schiacciare; fai attenzione!"
"Mmmmmmm"
Che potevo dormire tranquilla? Non potevo proprio dormire con il pensiero della bambolotta tra noi, a rischio di farle male girandoci!
Finalmente, a notte fonda, mi è riuscito il trasloco del preziosissimo carico. Ma l'avventura non era ancora finita...
All'alba siamo stati svegliati dalle sue grida; ho cercato il ciuccio a tentoni nel lettino e niente; ho acceso la luce (cosa che ha scatenato ancora di più la furia della bambina) e niente; l'ho presa in braccio mentre il Fatalista sollevava il materassino, il paracolpi, tutta la roba del cassetto di sotto...niente: lei urlava e noi due come due zombie a cercare il ciuccio per terra, nel cestino dell'immondizia, dietro la tenda, dietro il comodino...niente.
Lei, la pestifera, lo aveva lanciato al buio nel nostro letto: era in fondo, ai piedi, tra le lenzuola aggrovigliate.
A quel punto neanche il ciuccio poteva calmarla più.
Ho pensato che fosse il momento buono per propinarle un biberon di latte e biscotto.
Niente tetta: o la va o la spacca.
E' andata.
Oggi niente poppate al seno di mamma, ma dei bei biberon graduati così finalmente saprò quanto beve e se beve...e lo saprà pure il papà, i nonni, gli zii, le cugine, i vicini, gli amici ed i conoscenti!

martedì 1 luglio 2014

Il pianeta delle scimmie

Mi chiedo cosa ti passa per la testa quando vieni a trovare la bambolotta e non trovi di meglio da fare che portarla in bagno, davanti al bidet. Non capisco come ti viene in mente di riempirlo e lasciare che mia figlia ci metta le mani dentro attirata dall'acqua.  E' difficile spiegare come mi si attorcigliano le budella a sentirti ridere di gusto mentre  lei si bagna tutta ed io l'ho appena cambiata dopo il bagnetto. Ma quello che davvero mi pesa è che mi devo mordere la lingua perché dovrei spiegarti che a casa mia il bagno non si pulisce tutti i giorni...mi fa piacere che non si noti, perché voglio sperare che il problema te lo sarai posto: ma la mia pulitissima bambina, pronta per andare a nanna, sta rimestando con le manine laddove i suoi genitori si lavano parti intime e piedi.
Che poi sinceramente credo che nessuno pulisca il bidet appresso appresso, no?!
E allora che ti frulla nel cervello?
Evidentemente sarà troppo divertente per smettere, poi fatto una volta...superato l'imbarazzo iniziale di spalancare le porte altrui...si può fare ad ogni visita: è un preciso impegno preso con la bambolotta!
O forse è un modo per costringermi a fare le pulizie più spesso, visto che dopo il tuo passaggio dovrei lavare anche le mattonelle, gioiosamente schizzate qua e là!
In effetti oggi è stato più esilarante del solito quando ho intercettato nel corridoio il Fatalista e gli ho indirizzato uno sguardo supplichevole, perché intervenisse in qualche modo, e lui ha ricambiato il mio sguardo con un bel punto interrogativo disegnato sulla fronte, ignaro di cosa potesse darmi noia e guardandosi intorno stranito!
D'altra parte bisogna sempre guardare il lato positivo: questo nuovo gioco ti impedisce di rovesciare pezzi da uno, due e cinque centesimi nel cassetto dove la bambolotta rovista di solito, perchè tu ti possa divertire a vederla recuperare le monetine, pronta ad ingoiarle alla prima distrazione.
O quando le lasci in mano un giornale e lei mastica cellulosa per diverso tempo, io noto i pezzi di carta colorata che le  fuoriescono dagli angoli della bocca e tu dichiari con la tua semplicità disarmante "non me n'ero accorta".
Da quale pianeta vieni?
Da quale pianeta venite?

Rizztedd

"Amica mia, ma secondo te come sono i capelli della bambolotta?"
"Ricci!"
"Ma sei sicura?"
"Sì!
"Guarda bene...non potrebbero semplicemente essere capelli ondulati come i miei?"
"No, Fortunata! Rassegnati..."
"Ma anche tua figlia ha i boccoli!"
"Ma ora che sono lunghi hanno un po' di movimento sulle punte: quando erano corti no; erano proprio appiccicati in testa, lisci lisci!"
"Ti sbagli, non me lo ricordo..."
"E guarda! Ho le foto sul telefonino!"
"In effetti..."
Io amo i capelli ricci, anche quelli lisci. Non sopporto le vie di mezzo come i miei capelli: né carne né pesce... però la bambolotta non mi assomiglia neanche in questo! Dico solo che un po' ci speravo!
E poi vogliamo parlare del fatto che iniziano già a chiamarla rizztedd? Bleah!
B A M B O L O T T A, si chiama B A M B O L O T T A!
bamboluccia, né bambolettababy!
Che poi me la scambiano per maschietto finché i capelli non crescono e, se sono ricci come quelli del Fatalista di un tempo, ci impiegheranno secoli a raggiungere una misura inequivocabile.
Ultima (ma non per importanza) riflessione: ma una ribelle come nostra figlia, si farà mai pettinare?!
Quanto so' belli però!