Tickers mammole.it
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giovedì 12 marzo 2015

Tentazioni

Pioggia, freddo, strade allagate e rattoppate...traffico e cantieri...
Casa sembra così lontana!
Sono uscita dal lavoro davvero tanto stanca: un mal di testa insistente, la pressione sempre troppo bassa.
Il marito mi aspetta sull'uscio, in ritardo per il suo lavoro a causa del mio; la bambina che riposa tranquilla nella sua stanza.
Mi lavo le mani, vado in camera per spogliarmi; tolgo le scarpe, infilo le pantofole, apro l'armadio per cercare qualcosa di comodo da indossare.
E lo vedo.
Morbido e caldo.
Richiudo in fretta e vado a mangiare qualcosa: non è l'ora di mettere il pigiama!

mercoledì 11 giugno 2014

Croci e delizia

Certi giorni sono più difficili di altri.
Ad esempio ieri sera, prima di andare in palestra, ho fatto un movimento maldestro e mi è venuto un dolore al ginocchio sinistro...più che fare Zumba ho zoppicato per un'ora fino a rientrare a casa più malconcia di prima!
Stanca e distrutta, con i capelli da asciugare, i piatti da lavare e la necessità di mettere un boccone sotto i denti, ho chiesto al Fatalista una mano a ritirare i panni stesi; come ogni volta che il marito fa qualcosa controvoglia, ha combinato un pasticcio: mi ha fatto cadere un tappetino del bagno nel balcone del primo piano. E (ovviamente) l'appartamento al primo piano è disabitato.
Sono andata a letto con l'intenzione di non svegliarmi più, ma la bambolotta  non ha dormito tutta la notte: non siamo riuscite a mettere insieme due ore di sonno, neanche spezzettato. Si lamentava, poi si svegliava e piangeva: ha pianto nel lettino, in braccio, al seno...inconsolabile! E' stata male: forse la pancia, forse i denti, fatto sta che nulla sembrava darle sollievo, né il gel per i dentini, né alcun rimedio per le coliche.
Mi sono presentata al lavoro come una zombie, pensando che tanto i colleghi sono abituati a vedermi con gli occhi pesti...invece stamattina tutti avevano una parola gentile sul mio aspetto devastato: un toccasana per l'autostima di una donna sulla soglia degli 'anta!
Della lettera segreta nessuna notizia, nessuno può leggerla, figuriamoci firmarla!
Insomma sono rientrata a casa un paio di ore fa abbastanza provata, con i nervi tesi ed un diavolo per capello. La bambolotta era già sveglia: impossibile pranzare, se mi vede pensa solo che è ora della tetta! Così mi sono stesa con lei sul lettone, per riprendere fiato durante la poppata.
Magia...
La mia piccola esploratrice ha scoperto il copriletto di raso in seta. Le è partito prima il piedino panzerotto: avanti e indietro, avanti e indietro...poi ha appoggiato una manina; pian piano ha cominciato ad accarezzarlo, ha smesso di succhiare ed è rimasta in ascolto del fruscio tenendo ben saldo il capezzolo nella bocca a cuoricino; poi ha deciso che l'esplorazione vale ben più di una interruzione di poppata e mi ha abbandonata per rotolare felice sul tessuto scivoloso; ogni tanto si fermava per appoggiare le guanciotte accaldate sul copriletto fresco e morbido.
E' stato uno spettacolo indescrivibile! Una medicina per la stanchezza ed il nervosismo, un tenero sorriso su di un viso affaticato ma finalmente felice.

martedì 3 giugno 2014

Il circo

Un giorno una donna può decidere che può bastare, fare sempre Wonder Woman non è salutare e non paga. Quindi chiede un aiuto una volta a settimana, giusto per fare quelle attività casalinghe più pesanti e scomode che altrimenti non riuscirebbe mai a fare da sola.
Così il marito improvvisamente va in stand by. C'è, ma non è proprio acceso e neanche spento. C'è ma finge di non esserci, ogni incombenza domestica non lo riguarda più.
D'altra parte tu lavori solo sei ore e la notte non dormi, quindi hai tutto il tempo e la forza di portare avanti la casa e occuparti della bambina, no?!
A pensarci bene...c'è la donna delle pulizie ogni venerdì, quindi il pomeriggio puoi tranquillamente schiacciare un pisolino.
La spesa viaggia direttamente dal supermercato alla cucina; i panni si buttano da soli in lavatrice per poi stendersi comodamente al sole e rilassarsi sotto il ferro da stiro, quindi si autopiegano e vanno a nanna negli armadi; il pranzo arriva dal ristorante, come pure la cena; i piatti si sciacquano volentieri da soli in questo periodo dell'anno: inizia a far caldo, è comprensibile! L'aspirapolvere si diletta a passeggiare per casa seguita da mazza e straccio.
Per quanto sopra esposto un marito non ha alcuna necessità di sparecchiare, abbassare o alzare persiane, rimettere a posto i panni della palestra sparsi per casa, conferire nel cestone gli indumenti sporchi, buttare il tubo della cartaigienica finita e sostituirla con un nuovo rotolo, mettere in ordine telefoninomarsupioocchialichiavi, conservare qualcuno dei suoi quattro giubbini che ingombrano l'attaccapanni, chiudere le ante della libreria quando preleva un libro, raccogliere le carte da gioco che ha lasciato che la bambolotta spargesse per casa (?!)...
Se poi la malcapitata rientra dalla palestra e vuole andare in bagno, quello è il momento esatto in cui il marito non solo deve lavarsi i denti, ma è anche il momento più opportuno per farsi la barba.
Insomma, da quando F. è entrata nella nostra vita questa casa è un circo: il Fatalista è sempre più impegnato in sparizioni magiche e io... diciamo che Moira Orfei mi fa un baffo!

lunedì 2 giugno 2014

Sotto dittatura

Un po' più di sole, un po' più di caldo, stessa intensità di vento di ieri...meno capacità di far ragionare il Fatalista, voglia di arrendersi a qualsiasi cosa proponga pur di non sentirlo nelle orecchie!
Così stamattina siamo andati in avanscoperta presso un agriturismo: girava voce che dopo anni di ordinaria amministrazione il proprietario avesse finalmente deciso di attrezzarsi con delle attività che per la nostra zona sono nuove.
In effetti non ci avevano raccontato fandonie!
Il colpo d'occhio del luogo ti immobilizza, con ettari ed ettari di parco, pinete, pascoli ben curati, enormi balle di fieno ad arredare i campi...tutte tonalità di verde che sono rare per una terra brulla ed arida come la nostra. Poi il parcoavventura per i più piccini, quello per gli adulti, il tiro con l'arco, passeggiate a cavallo, il laboratorio di trasformazione del latte, un minizoo con asini, caprette, galli, galline  e papere, area giochi, area picnic...un sogno a due passi da casa!
Noi ci aggiravamo con la bambolotta nel marsupio domandandoci quando avremmo potuto finalmente partecipare attivamente, magari con la compagnia di nostra figlia!
Il Fatalista faceva progetti su cosa farle fare e cosa non fosse abbastanza spericolato per lei...per ora ci siamo dovuti limitare ad un simpatico dialogo con la papera ed un breve giro sull'altalena dei piccini.
Siamo rientrati davvero felici di tanta iniziativa e un po' preoccupati per il futuro: se non fosse per il passaparola non ne saprebbe niente nessuno. Non si fanno pubblicità neanche su internet. Niente di niente. Mah!
Oggi pomeriggio, armata di tutto il coraggio possibile, siamo andati in giro con le biciclette.
Che faticaccia! Questa città è un incubo di salite e discese, macchine che sfrecciano senza riguardo, nessuna pista ciclabile, marciapiedi extra small (quando esistono), asfalto ritoppato ad ogni metro...
La bambolotta fissa la strada che scorre come ipnotizzata, mi fa troppo ridere!
Finalmente ora siamo a casa e la bambina dorme.
Io ho il culo dolente, le gambe rigide, la testa pesante e una marea di servizi che aspettano.
Sono sveglia dalle tre di notte e, nonostante la giornata piena e diversa, il pensiero della dittatura mi fa ancora girar le scatole.
Perché domani si lavora dopo tre giorni di ferie; tre giorni nei quali tutto il mondo avrà pur fatto qualcosa per sé; tutto il mondo tranne me.

venerdì 16 maggio 2014

Un giorno di ordinaria follia

Stamattina verso le tre (quindi sarebbe più giusto parlare di notte) il Fatalista ed io abbiamo iniziato a sentire degli strani versi. Provenivano dalla culla della bambolotta ma poco si addicevano ad una bimba in procinto di compiere appena dieci mesi. Sbuffava. Proprio come fa qualsiasi persona giunta al limite della sopportazione. Ci mancava solo che accompagnasse il verso con un "uffa" e la scenetta sarebbe stata perfetta. Non sappiamo cosa l'avesse portata a scocciarsi così tanto e così sonoramente ad un orario a dir poco improbabile, ma al momento sono ricorsa alla solita manovra recuperaciuccio per tapparle la bocca...per le risposte ai nostri quesiti avrei voluto attendere almeno l'alba! Ma la bambolotta non era d'accordo: ha deciso di cambiare verso ed è partita con le pernacchie, dopo aver lanciato il ciuccio più lontano possibile da se stessa e da me.
Probabilmente aveva perso il sonno e la pazienza per via di due genitori senza cuore che continuavano a dormire quando lei aveva solo voglia di giocare. Ad ogni modo il Fatalista, grazie a suoi super poteri, ha ricominciato a russare dopo poco tempo, lasciandomi sola a trattenere la peste nel lettino fino alle sei.
Sono arrivata in ufficio, fra sbadigli e colpi di sonno ho terminato un lavoro impossibile che mi tormenta da una settimana, e soddisfatta stavo per chiudere la cartella quando un dettaglio mi è balzato all'occhio, è rimbalzato nel mio cervello per farmi esplodere in un CAXXO, CAXXO, CAXXOOO!!!
Dei colleghi di un altro ufficio, evidentemente molto più addormentati di me, mi avevano passato un documento sbagliato; il documento; quello che stava alla base di tutto il mio lavoro; una settimana buttata nel cesso. Avrei voluto uccidere qualcuno. Ma ero troppo stanca.
Come un mulo da fatica, a testa bassa e denti stretti, ho ricominciato d'accapo.
Fuori imperversava una tempesta; l'ora della libertà si avvicinava ed io mi domandavo come avrei fatto a raggiungere l'auto sotto il diluvio universale quando ad un tratto è andata via la corrente.
Il gruppo di continuità mi ha detto addio senza preavviso, il pc si è spento, tutti i dati non salvati sono andati definitivamente persi insieme alla mia pazienza. Ho sbattuto i pugni sulla scrivania, ho infilato il giubbotto ed ho sfidato la grandine pur di rientrare quanto prima a casa.
Alle quattro del pomeriggio è venuta F. per aiutarmi con le pulizie. La bambolotta sembrava Tarzan all'ultimo stadio della pazzia; tra le sue urla disumane ed i suoi capricci abbiamo dato una sistemata alla casa.
Quando finalmente iniziavo ad intravedere delle stanze pulite ed ordinate invece della solita discarica hanno suonato alla porta.
Erano nonnasprint e nonnodivano.
Nonnodivano non veniva da mesi, nonnasprint viene un paio di volte a settimana...ma mai di venerdì.
Entrambi vivono a cinquecento metri dalla nostra abitazione ma preferiscono vedere la bambolotta via skype. A loro piace così, noi ce ne siamo fatti una ragione.
Mai momento fu più opportuno per una visita in una casa con tre quarti dei pavimenti ancora bagnati mentre fuori piove da ore.
Li ho gentilmente rinchiusi nel salone con la bambolotta, ho detto ad F. di non farli uscire per nessun motivo al mondo...ma nonnodivano voleva andare in bagno. Siccome era tutto in mezzo ha inavvertitamente rovesciato lo spazzolone ed il suo contenitore con la candeggina per terra. E poiché i tappetini erano ancora da piazzare ha involontariamente pestato il bagnato con le scarpe sporche portandolo in corridoio e nel salone. Nel frattempo la bambolotta voleva fare i suoi passettini sorretta da nonnasprint esplorando tutta la casa, anche le stanze dove era ancora bagnato.
F., che è una ragazza molto timida, non poteva fare a meno di sorridermi e darmi qualche parola di conforto. Quando è andata via, dopo tre ore e mezza in cui non si è fermata un attimo, mi ha detto: "Mi dispiace, sei proprio stanca...cerca di riposare!". Lei a me!
Finito l'orario visite, ho rilavato a terra in bagno, in salone, in corridoio e parte della stanza da letto.
Dovrei rilavare in cucina perché la bambolotta odia il pesce e stasera ho avuto la felice idea di proporle il salmone. Ha sputato con molto gusto più di un boccone prima di arrendersi.
Ma ora le mie pile sono troppo scariche e domattina partiamo alle sei.
E' il caso che vada a nanna, la cucina aspetterà.
Buonanotte. Speriamo.

martedì 29 aprile 2014

Le maxigiornate

Le maxigiornate iniziano troppo presto e finiscono troppo tardi.
Sono nel bel mezzo di una di quelle: sveglia alle tre di notte; lavaggio intestinale alle sei; lavoro dalle ore otto alle ore quindici; mamma dalle ore quindici alle ore diciassette con allattamento e secondo lavaggio intestinale nel mezzo ; casalinga/mamma dalle ore diciassette alle ore diciannove; buco di un'ora per preparare borsa mia, borsa bambolotta, borsone palestra e varie ed eventuali;  Zumba dalle venti alle ventuno con successiva doccia; poi cena, lavaggio piatti e risistemazione cucina, disfacimento borsone, allattamento; infine di nuovo mamma per tutta la notte con sonno spezzettato di mezz'ora in mezz'ora sperando che domani la bambolotta resista fin verso le cinque prima di urlare a squarciagola rischiando di far venir giù il palazzo.
Quante ore ho menzionato? Troppe per una sola giornata.
Non capisco come mai abbia un cerchio alla testa...

giovedì 24 aprile 2014

Distratta

Oggi non ne faccio una giusta.
La mia giornata da distratta è iniziata appena entrata in ufficio: giusto il tempo di togliermi il giubbotto ed accorgermi di aver indossato la maglia al contrario.
Per la verità non me ne sono accorta io...me l'hanno fatto notare gli altri.
Non va bene cominciare la giornata fra le risatine dei colleghi, uffa!
Inutile raccontare il resto: chi ben incomincia è a metà dell'opera, no?!
E poi sono stanca morta.
Non pensavo che essere distratti costasse tanta fatica: devi porre rimedio alle tue dimenticanze e sprechi energia e tempo preziosi.
Meno male che in palestra eravamo solo in tre stasera, così abbiamo saltato la lezione e non mi devo stancare ulteriormente. Mi sono risparmiata pure la fatica del senso di colpa, eheheheheh!