Il tuo nuovo anno inizierà lassù, fra gli angeli...un viaggio attraverso tra la neve, che la tua città tanto amata ha visto così raramente...
Arrivederci, caro zioO
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
mercoledì 31 dicembre 2014
Angelo
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martedì 30 dicembre 2014
Neve
Svegliarsi la mattina prima della sveglia per sbirciare fuori dalla finestra...l'emozione di vedere la coltre bianca che ricopre ogni cosa, lo strano silenzio delle strade deserte, i fiocchi grossi come pezzi di ovatta che scendono dal cielo senza fretta.
"Marito! Le previsioni ci hanno azzeccato anche oggi..."
"Nevica?!"...e si precipita alla finestra anche lui, entusiasta come un ragazzino: "Fortunata! Da quanti anni non nevicava così?!"
"Così?! Erano anni che non nevicava proprio più!!!"
Ci stavo pensando giusto un paio di mesi fa! Invece...sorpresa!
Scuole chiuse, nido chiuso anche domani.
Resto a casa, mi godo il calduccio, la mia piccina.
Il Fatalista decide di andare in studio a piedi, meglio lasciare l'auto in garage. Esce di casa felice, dicendomi di portar fuori la bambina appena migliora il tempo...
Non è stato possibile: non ha mai smesso di far bufera!!!
Domani mattina bisogna pure recuperare i miei dall'aeroporto e non si sa come andrà a finire!
Però, nonostante gli inconvenienti, in questa casa la neve ha portato una gioia incontenibile, a partire dalla bambolotta che ha trascorso ore alla finestra.
Più ci penso, più mi convinco che sia un buon segno: tutto questo bianco laverà via le macchie del vecchio anno...anzi...di tutti gli anni in cui la neve non s'è vista.
È un buon auspicio, me lo sento.
"Marito! Le previsioni ci hanno azzeccato anche oggi..."
"Nevica?!"...e si precipita alla finestra anche lui, entusiasta come un ragazzino: "Fortunata! Da quanti anni non nevicava così?!"
"Così?! Erano anni che non nevicava proprio più!!!"
Ci stavo pensando giusto un paio di mesi fa! Invece...sorpresa!
Scuole chiuse, nido chiuso anche domani.
Resto a casa, mi godo il calduccio, la mia piccina.
Il Fatalista decide di andare in studio a piedi, meglio lasciare l'auto in garage. Esce di casa felice, dicendomi di portar fuori la bambina appena migliora il tempo...
Non è stato possibile: non ha mai smesso di far bufera!!!
Domani mattina bisogna pure recuperare i miei dall'aeroporto e non si sa come andrà a finire!
Però, nonostante gli inconvenienti, in questa casa la neve ha portato una gioia incontenibile, a partire dalla bambolotta che ha trascorso ore alla finestra.
Più ci penso, più mi convinco che sia un buon segno: tutto questo bianco laverà via le macchie del vecchio anno...anzi...di tutti gli anni in cui la neve non s'è vista.
È un buon auspicio, me lo sento.
lunedì 29 dicembre 2014
Scoperte di Natale
-La bambolotta adora la neve: oggi, al rientro dal nido, ha accolto i fiocchi che cadevano dal cielo tra gridolini di stupore e gioia, volgendo il viso e le mani all'insù; ha continuato a manifestare il suo entusiasmo fino all'ora del riposino. La sua prima neve...
-Le puntate di Peppa pig in Inglese non aiutano il precario equilibrio linguistico della bambolotta.
-A proposito del precario equilibrio linguistico: "Mmmì" vuol dire "no"!
Non so perché, ma è così è ci dobbiamo rassegnare.
-Se non riesco ad entrare in garage, non è il cancello ad essere posseduto, ma il dito del capocondomino in auto dietro la mia.
Ricordare di usare il telecomando con cautela. Tanto come arma non funziona.
-Affidare un assegno al marito affinché lo consegni all'agenzia immobiliare non è una grande idea. Trascorrerà una settimana prima che giunga a destinazione, tra i racconti delle fatiche di Ercole che mi rifilerà il Fatalista a sua discolpa.
-Se fuori ci sono -5 gradi Centigradi, al lavoro il riscaldamento non funzionerà ed il mal di gola mi beccherà nonostante il dolcevita ed il cappotto.
-Rocky è diventato un tipico film natalizio.
-Le puntate di Peppa pig in Inglese non aiutano il precario equilibrio linguistico della bambolotta.
-A proposito del precario equilibrio linguistico: "Mmmì" vuol dire "no"!
Non so perché, ma è così è ci dobbiamo rassegnare.
-Se non riesco ad entrare in garage, non è il cancello ad essere posseduto, ma il dito del capocondomino in auto dietro la mia.
Ricordare di usare il telecomando con cautela. Tanto come arma non funziona.
-Affidare un assegno al marito affinché lo consegni all'agenzia immobiliare non è una grande idea. Trascorrerà una settimana prima che giunga a destinazione, tra i racconti delle fatiche di Ercole che mi rifilerà il Fatalista a sua discolpa.
-Se fuori ci sono -5 gradi Centigradi, al lavoro il riscaldamento non funzionerà ed il mal di gola mi beccherà nonostante il dolcevita ed il cappotto.
-Rocky è diventato un tipico film natalizio.
L'incontro
Ho aperto la porta e aspettato che l'ascensore si aprisse con l'emozione di una bambina che sta per scartare il suo dono di Natale.
È comparsa una ragazza con le ciocche dei capelli che spuntavano dal cappellino di lana, lo sguardo penetrante dietro gli occhiali, un po' sorpreso: mi aveva immaginata diversamente da come le sono apparsa.
Un saluto, un abbraccio.
Abbiamo parlato per ore e non avrei voluto che andasse via...come quando da piccina chiedevo a nonnamanager "mamma, la mia amica può fermarsi a dormire a casa?"...ho provato quella stessa sensazione di voler prolungare il tempo a nostra disposizione, avrei voluto che fossimo solo due ragazzine senza pensieri e doveri.
Ho conosciuto un'amica più giovane di me eppure tanto più grande.
Una donna introspettiva ma sdrammatizzante, problematica ma autoironica, profonda e allegra, istintiva e ragionevole...una persona dalle mille contraddizioni e milioni di sfaccettature, interessante come poche.
Ieri è venuta a trovarmi Effe ed ha colpito piacevolmente tutta la famiglia: persino la bambolotta le ha mandato baci volanti e sorrisi al momento dei saluti!
Il Fatalista si è trattenuto abbastanza da non farmi fare subito brutte figure...ma poi...vabbè! Tutto sommato non ha esagerato, ma so già che la prossima volta la metterà in croce.
È il suo modo di apprezzare le persone.
È comparsa una ragazza con le ciocche dei capelli che spuntavano dal cappellino di lana, lo sguardo penetrante dietro gli occhiali, un po' sorpreso: mi aveva immaginata diversamente da come le sono apparsa.
Un saluto, un abbraccio.
Abbiamo parlato per ore e non avrei voluto che andasse via...come quando da piccina chiedevo a nonnamanager "mamma, la mia amica può fermarsi a dormire a casa?"...ho provato quella stessa sensazione di voler prolungare il tempo a nostra disposizione, avrei voluto che fossimo solo due ragazzine senza pensieri e doveri.
Ho conosciuto un'amica più giovane di me eppure tanto più grande.
Una donna introspettiva ma sdrammatizzante, problematica ma autoironica, profonda e allegra, istintiva e ragionevole...una persona dalle mille contraddizioni e milioni di sfaccettature, interessante come poche.
Ieri è venuta a trovarmi Effe ed ha colpito piacevolmente tutta la famiglia: persino la bambolotta le ha mandato baci volanti e sorrisi al momento dei saluti!
Il Fatalista si è trattenuto abbastanza da non farmi fare subito brutte figure...ma poi...vabbè! Tutto sommato non ha esagerato, ma so già che la prossima volta la metterà in croce.
È il suo modo di apprezzare le persone.
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