Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
martedì 25 novembre 2014
Rewind
Oggi ha voluto una penna per disegnare, ha lanciato via le sue matite colorate ed ha deciso che era ora di imparare a scrivere come i grandi. Si è prima esercitata a tirar fuori la punta premendo il bottoncino in cima, come le ho fatto vedere io...poi ha deciso che a suon di sberle sul piano del seggiolone il risultato poteva essere lo stesso ed ha fatto volar via un pezzo di plastica dalla punta.
L'ho lasciata fare: fa bene sfogarsi ogni tanto, fosse pure con una penna!
Mi sono voltata un secondo per preparare l'aerosol e lei si era fatta uno splendido doppio graffito sulla mano sinistra, palmo e dorso: avrebbe fatto prima ad infilare la mano direttamente nel calamaio visto il risultato...ma mi è sembrata molto fiera del suo operato.
Poi le ho dato la merenda: un bel biberon colmo di latte con un biscotto. Mi ha visto agitare per bene il latte per far sciogliere il biscotto e appena mi sono allontanata ha deciso di imitare il mio gesto...senza tappo...si è fatta la doccia di latte e ha fatto assaggiare gran parte del biberon anche al pavimento della cucina.
A parte questi due episodi, niente altro. E' filato tutto liscio e lei è stata buona buona come un angioletto: abbiamo giocato, ci siamo fatte le coccole, abbiamo guardato 'ppa Pi' (Peppa Pig)... un ordinario, tranquillo martedì pomeriggio.
Poi è arrivato il Fatalista.
Una pensa: torna il marito e avrò modo di fare quello che non sono ancora riuscita a fare...
Non sono uscita a fare la spesa, non ho preparato la cena, non ho fatto le due lavatrici che dovevo, due terzi della casa sembrano essere stati attraversati da una mandria di bufali, l'immondizia è più fuori dal secchio che dentro, le camicie stirate sono rimaste appese da diversi giorni alle maniglie dell'armadio perché un uomo conosce l'arte del rimandare le sue faccende all'infinito, il contenuto del borsone della palestra è sparso qua e là sui termosifoni (pulito o sporco non fa differenza).
La bambolotta ha interrotto la cena, la pastina è finita ovunque tranne che nel suo stomaco, non è riuscita a fare il bagnetto, ha preso le medicine a caso ed è stata infilata nel letto al culmine dell'agitazione generale.
E' in questi momenti che vorrei mettere il rewind...a prima che il marito tornasse a casa!
venerdì 26 settembre 2014
CAOS
Lavoro: ultimo giorno di consegne. Se entro oggi non montiamo, imballiamo e spediamo, oltre a non fatturare un soldo, pagheremo le penali.
Manca la corrente elettrica dalle 8.00.
L'ENEL ha appena dichiarato che risolverà il problema entro le ore 14.00.
Negli uffici non si può far nulla.
In officina poco.
Il panico dilaga fra i vertici: il direttore di stabilimento, fumando come una ciminiera, alterna bestemmie a sentite preghiere (fatelo per il cuore della Madonnina di Gesù!!!). Dopo aver chiesto ai presenti dove poter sbattere la testa, ha trovato il primo muro ed ha dato un paio di capocciate, poi un calcio a qualcosa di indistinguibile nella penombra del capannone.
I bassi vertici se la ridono: alcuni escono a farsi il caffè, altri chiacchierano, altri ancora godono del caos che regna sovrano.
Qualche anno fa saremmo stati tutti preoccupati, tutti partecipi dei guai della nostra azienda...eppure allora c'era lavoro ovunque!
Oggi che avere un lavoro è un miracolo, godiamo a veder colare a picco i nostri sforzi.
Questo dovrebbe essere un campanello d'allarme per il boss e l'amministrazione, ma resterà inascoltato e noi lavoratori continueremo ad essere trattati sempre peggio, con il beneplacito della politica e forse anche dei sindacati.