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martedì 26 agosto 2014

Distacchi

Le cuginette sono rientrate sabato dal mare, ma non siamo riuscite a vederle fino a ieri pomeriggio, quando mia sorella le ha portate a salutare la bambolotta.
La piccola peste urlava di gioia, una sola settimana di lontananza o poco più...e mi sembrava di assistere al ricongiungimento delle famiglie dopo l'abbattimento del muro di Berlino!
Forse sta patendo un po' la solitudine: certo ci sono sempre i compagni e le maestre del nido, ma tutti i nonni sono via. Anche James Dean è in vacanza all'estero...non che lo si veda molto quando è in Italia!!!
Vabbè! Tanto entro la fine della settimana torneranno tutti all'ovile e la bambolotta sarà di nuovo al centro dell'attenzione, come piace a lei!
Negli ultimi tempi ha sviluppato il senso del distacco: rizza le antenne appena sente pronunciare la parola "ciao". Si agita, gattona velocemente verso la porta, la indica e dice qualcosa nel suo linguaggio incomprensibile, arrabbiandosi molto.
Ma ieri, quando ha sentito mia sorella dire "beh, noi andiamo...", ha fatto una scenata straziante!
Ha pianto con i lacrimoni, si è disperata per le cuginette: le voleva con sé per sempre, non era disposta e lasciarle andare!
Mi è dispiaciuto, cercavamo di convincerla che si sarebbero riviste presto, ho pensato che si sarebbe distratta dopo un po'.
Invece ha smesso di disperarsi, ma è stata infelice tutto il resto del pomeriggio, tra lacrime e capricci.
Pian piano inizia a perdere la sua meravigliosa incoscienza... che brutto, uffà!

martedì 29 aprile 2014

Chi si ferma...

Un paio d'ore fa per le scale di casa:
"Ciao Fortunata! Dove vai di corsa con quel borsone?"
"Ciao!...Sto andando in palestra..."
"E non ti bastano il lavoro, la casa e la bambina?!" risponde la tizia ipercritica, fulminandomi con lo sguardo.
Sì, mi bastano e mi avanzano...e tu lo sai perché hai visto il mio viso stravolto, le occhiaie profonde, l'atteggiamento perso di chi va ma non sa bene dove sta andando e perché. Lo sai perché sei casalinga, ma hai due figlie ed un terzo in arrivo. E io mi domando chi me lo fa fare ad affannarmi tanto per aggrapparmi ad un briciolo di normalità in questa vita un po' sconvolta, mentre mi piacerebbe tanto fermarmi e lasciarmi andare; e invece prendo le scale perché se mi fermo in ascensore mi addormento e mi ritrovate domattina come un cartone animato giapponese, russante con la bollicina che mi esce da una narice. E per un attimo le tue parole mi hanno fatto pensare che mi sono imbarcata in una impresa più grande di me...e non mi riferisco alla palestra.
"Chi si ferma è perduto! Ciao, scappo che faccio tardi a Zumba!"