Esattamente una settimana fa (cavolo! come passa in fretta il tempo quando hai una bambina malaticcia per casa...), martedì scorso, ore 20.00: appuntamento dalla ginecologa per la prima ecografia.
Il Fatalista aveva già espresso il desiderio che venisse con noi anche la bambolotta:
"Anche lei deve condividere con noi questi momenti..."
"Io starei più tranquilla se avessi il risultato del secondo prelievo: vorrei vedere prima come crescono le beta. Voglio dire: è inutile portarcela dietro se poi non c'è niente da vedere!"
Così, martedì mattina ho fatto il prelievo e verso l'ora di pranzo abbiamo avuto i risultati: le beta sono passate da circa 1.300 ad oltre 16.000 unità in otto giorni.
"Ok! La bambolotta stasera viene con noi!"...ma purtroppo, al risveglio dal sonnellino pomeridiano, la bambina scottava dalla febbre: ho chiesto a nonnomarziano di stare con lei per permetterci di andare all'appuntamento.
E' stato difficile.
Difficile entrare in quello studio, sedermi a quella sedia, stendermi su quel lettino...guardare quello stesso monitor che mi aveva mostrato una camera vuota la scorsa volta.
Inondata dal panico non ascoltavo la Gineserafica che mi tranquillizzava: la camera è in utero, c'è il sacco vitellino, c'è l'embrione...
Una Fortunata disperata ha esclamato: "Dottoressa, ma a quest'ora non ci doveva essere già il battito cardiaco?!". Non vedevo niente: quell'embrione che lei mi indicava io non riuscivo a vederlo. Mi sembrava una camera vuota. Di nuovo.
La Gineserafica ha capito di aver di fronte una donna irragionevole ed ormai dominata dal panico:
"Facciamo così: sto per prendere servizio in ospedale, farò la notte. Con un'eco transvaginale possiamo vedere meglio; raggiungetemi lì e rifacciamo l'ecografia, così si tranquillizza".
In un altro ambiente l'ho visto subito, forse prima della stessa ginecologa.
Eccolo lì. Il cuoricino che batte. Così piccolo da essere quasi solo un cuore.
Il nostro bambino tutto cuore.
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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martedì 3 maggio 2016
giovedì 21 agosto 2014
Cuore
"Ma'?! Perché non mi ha detto che sareste andati a trovare mia sorella ieri?"
"Perché l'abbiamo deciso all'ultimo minuto..."
"Ti volevo dire che se mai ti fosse venuto in mente che a me non faccia piacere, che mi ingelosisca o altro...sappi che non è così. Ci ho pensato, ho ripensato a quando mi hai chiesto della telefonata, al fatto che nessuna di voi due ha accennato al programma per l'indomani, mi è sembrato strano. Poi non ti è venuto in mente che non vedendoti arrivare nel pomeriggio mi sarei quantomeno preoccupata?! Ci diciamo qualsiasi sciocchezza e questa cosa invece ti è sfuggita...voglio che tu sappia che a me fa piacere che tu esca, ti distragga; diverso è quando so che raggiungi le nipotine per sostituire tua figlia, perché non stai bene, non ce la fai e questo mi dispiace: ma perché mi preoccupo per te, mica per altro!"
"Ma neanche io vorrei andarmi a distruggere dietro alle monelle...ma devo!"
"Lo so! Un'altra cosa. E' importante. Mia figlia non avrà un fratellino o una sorellina, lo sai bene. Quando tutti noi non ci saremo più, la bambolotta avrà come sole sorelle le sue cuginette: non voglio in alcun modo che si instauri un meccanismo di gelosia fra le piccine. E' una cosa che mi preme molto e che dipende solo da noi adulti!"
Silenzio. Dopo un po' il Fatalista esce dal bagno e porta via la bambolotta per un giro in bici.
Nonnamanager:
"Devo andare a fare la spesa, vieni con me?"
"Sì, mamma! Andiamo!"
A volte, quando non si sa se reagire d'istinto o di testa, conviene reagire di cuore.
"Perché l'abbiamo deciso all'ultimo minuto..."
"Ti volevo dire che se mai ti fosse venuto in mente che a me non faccia piacere, che mi ingelosisca o altro...sappi che non è così. Ci ho pensato, ho ripensato a quando mi hai chiesto della telefonata, al fatto che nessuna di voi due ha accennato al programma per l'indomani, mi è sembrato strano. Poi non ti è venuto in mente che non vedendoti arrivare nel pomeriggio mi sarei quantomeno preoccupata?! Ci diciamo qualsiasi sciocchezza e questa cosa invece ti è sfuggita...voglio che tu sappia che a me fa piacere che tu esca, ti distragga; diverso è quando so che raggiungi le nipotine per sostituire tua figlia, perché non stai bene, non ce la fai e questo mi dispiace: ma perché mi preoccupo per te, mica per altro!"
"Ma neanche io vorrei andarmi a distruggere dietro alle monelle...ma devo!"
"Lo so! Un'altra cosa. E' importante. Mia figlia non avrà un fratellino o una sorellina, lo sai bene. Quando tutti noi non ci saremo più, la bambolotta avrà come sole sorelle le sue cuginette: non voglio in alcun modo che si instauri un meccanismo di gelosia fra le piccine. E' una cosa che mi preme molto e che dipende solo da noi adulti!"
Silenzio. Dopo un po' il Fatalista esce dal bagno e porta via la bambolotta per un giro in bici.
Nonnamanager:
"Devo andare a fare la spesa, vieni con me?"
"Sì, mamma! Andiamo!"
A volte, quando non si sa se reagire d'istinto o di testa, conviene reagire di cuore.
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