Due ore dalla parrucchiera, mi ritiro a casa col nuovo taglio di capelli.
Mi sento fiammante.
Il marito è sulla porta...no, non mi sta aspettando...anzi sì, mi aspetta per poter scendere a chiudere l'auto in garage. Mi saluta, mi scansa e prende l'ascensore.
Resto interdetta, entro e mi preparo la cena: lui ha già mangiato e la bambolotta dorme, si è fatto proprio tardi...
Il Fatalista rientra e si infila direttamente a letto.
Finisco la mia cena frugale e lo raggiungo:
"Marito, ti piace il mio nuovo taglio di capelli?"
"Ora lo vuoi sapere?! Domani ti guardo e te lo dico..."
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
Visualizzazione post con etichetta domani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta domani. Mostra tutti i post
sabato 11 aprile 2015
lunedì 2 febbraio 2015
Ci pensiamo domani
L'ho svegliata nel pieno del sonnellino pomeridiano:
"Forza, ammamma! Dobbiamo andare dal dottore: vuole vedere se sei cresciuta...ci aspetta, bisogna correre! Puoi portare Matilde, se vuoi"
Così siamo uscite nel vento gelido: io stringevo la bambolotta, lei stringeva Tetti.
Il pediatra uomo di ghiaccio era stranamente ben disposto, a dispetto delle urla e degli incomprensibili improperi di mia figlia.
Si è complimentato, la bambina cresce bene nonostante il problema all'intestino.
"Signora, come va?"
"Abbiamo dovuto raddoppiare la dose di macrogol..."
"Quanto prende ora?"
"Due misurini al giorno"
"È tanto...proprio tanto: riesce ad evacuare con una certa regolarità?"
"No, non proprio"
"Non potete andare avanti per sempre così. Vorrei che la portaste da questo mio collega che opera su Roma"
"La bambina è attualmente seguita a Parma...poi spero che la situazione migliori quando toglierà il pannetto"
"Le lascio il numero, ci pensi. Noi ci rivediamo fra sei mesi per il prossimo controllo...nel frattempo magari fate questa visita..."
La bambolotta ha preso la cinghia della borsa facendomi chiaramente capire che era stufa di tante chiacchiere, poi ha fatto ciaociao con la manina al pediatra.
Con i suoi passetti decisi mi ha guidato alla macchina, tenendo una mano nella mia e stringendo Tetti nell'altra.
Siamo passate in farmacia a prendere altri spray miracolosi, gocce e varie ed eventuali.
Io sempre sovrappensiero.
"Mamma? Cascia!"
"Bambolotta che dici?"
"Cascia!"
"Vuoi andare a casa?"
"Sì!"
"Andiamo a casa, hai ragione. Al resto pensiamo domani, amore mio"
"Forza, ammamma! Dobbiamo andare dal dottore: vuole vedere se sei cresciuta...ci aspetta, bisogna correre! Puoi portare Matilde, se vuoi"
Così siamo uscite nel vento gelido: io stringevo la bambolotta, lei stringeva Tetti.
Il pediatra uomo di ghiaccio era stranamente ben disposto, a dispetto delle urla e degli incomprensibili improperi di mia figlia.
Si è complimentato, la bambina cresce bene nonostante il problema all'intestino.
"Signora, come va?"
"Abbiamo dovuto raddoppiare la dose di macrogol..."
"Quanto prende ora?"
"Due misurini al giorno"
"È tanto...proprio tanto: riesce ad evacuare con una certa regolarità?"
"No, non proprio"
"Non potete andare avanti per sempre così. Vorrei che la portaste da questo mio collega che opera su Roma"
"La bambina è attualmente seguita a Parma...poi spero che la situazione migliori quando toglierà il pannetto"
"Le lascio il numero, ci pensi. Noi ci rivediamo fra sei mesi per il prossimo controllo...nel frattempo magari fate questa visita..."
La bambolotta ha preso la cinghia della borsa facendomi chiaramente capire che era stufa di tante chiacchiere, poi ha fatto ciaociao con la manina al pediatra.
Con i suoi passetti decisi mi ha guidato alla macchina, tenendo una mano nella mia e stringendo Tetti nell'altra.
Siamo passate in farmacia a prendere altri spray miracolosi, gocce e varie ed eventuali.
Io sempre sovrappensiero.
"Mamma? Cascia!"
"Bambolotta che dici?"
"Cascia!"
"Vuoi andare a casa?"
"Sì!"
"Andiamo a casa, hai ragione. Al resto pensiamo domani, amore mio"
giovedì 17 aprile 2014
Domani è un altro giorno
Non esiste una frustrazione più grande di un figlio che non sta bene.
Tutto smette di funzionare ed alcune giornate sono troppo difficili da vivere: le ore si allungano a dismisura e vorresti solo che arrivasse presto sera, nasconderti sotto il piumone e lasciare il mondo fuori. Solo che nel mio caso la sera e la notte sono tutto tranne che la salvezza...e così vado avanti per forza d'inerzia e cerco di non pensare a domani.
A volte anche l'uomo che ho al fianco smette di essere una roccia e mi sembra di navigare a vista in una tempesta.
Allora...tutto sommato...è una fortuna che io non dorma mai...sono abbastanza intontita per arrivare a domani. E domani è un altro giorno.
Tutto smette di funzionare ed alcune giornate sono troppo difficili da vivere: le ore si allungano a dismisura e vorresti solo che arrivasse presto sera, nasconderti sotto il piumone e lasciare il mondo fuori. Solo che nel mio caso la sera e la notte sono tutto tranne che la salvezza...e così vado avanti per forza d'inerzia e cerco di non pensare a domani.
A volte anche l'uomo che ho al fianco smette di essere una roccia e mi sembra di navigare a vista in una tempesta.
Allora...tutto sommato...è una fortuna che io non dorma mai...sono abbastanza intontita per arrivare a domani. E domani è un altro giorno.
Iscriviti a:
Post (Atom)