Sono stata al supermercato a comprare beni di prima necessità sfuggiti alle varie liste calamitate sul frigorifero. Quello sotto casa: il più costoso della città, anzi della provincia. Ero con la bambolotta e minacciava pioggia, non potevo fare altrimenti! La macchina? Diciamo che quando rientro dal lavoro non ho voglia neanche di vederla parcheggiata sotto casa, figuriamoci caricarmici insieme alla bambina contrariata!
Dicevo...ho fatto spese: mi si è riempita una busta di medie dimensioni mentre, con la stessa cifra, al discount avrei riempito il carrello. Ero già contrariata per il cattivo tempo, poi mi sono pure venuti i sensi di colpa per il mio capriccio di non prendere l'auto.
Comunque alla cassa la bambolotta si è accattivata la simpatia del ragazzo con mille sorrisi, quindi con il resto mi è stato regalato un bel palloncino da dare alla bambina.
Poco male, finalmente!
Rientrate a casa l'ho piazzata nel girello per avere il tempo di sistemare la spesa e le ho dato il palloncino che tanto agognava con mille versetti di giubilo.
Ha iniziato a percorrere il corridoio con il regalo fra le due manine paffute, come se stesse portando una reliquia, con delicatezza ed estremo timore di perderlo.
Altro che sistemare la spesa: sono rimasta ad osservarla in disparte ridendomela di gusto, era uno spettacolo assurdo!
Avanti e indietro, avanti e indietro...ops, le è caduto il palloncino e... sciagura! Un pianto esagerato: la disperazione fatta persona.
Non ho indugiato oltre: ho preso dello spago e gliel'ho fissato al girello.
Ogni trenta/quaranta secondi perdeva il palloncino e urlava come un'ossessa.
"Guarda ammamma! Tira il filo ed ecco il palloncinooooooo! Hai visto? Stai tranquilla, tira il filo!"
"Ueeeeeeeeeeee, ueeeeeeeeeeeeee, dadadadadadadaaaaaaaaaaaaaaà!"
"Tira il filo, guarda come si fa!"
"Ueeeeeeeeeeee, ueeeeeeeeeeeeee, dadadadadadadaaaaaaaaaaaaaaà!"
"TIRA IL FILOOOO!!!"
"Ueeeeeeeeeeee, ueeeeeeeeeeeeee, dadadadadadadaaaaaaaaaaaaaaà!"
"A nanna, ammamma!"
Ora dorme: si è stancata molto con il palloncino che sta per finire dritto nella pattumiera.