Ho varcato la soglia ed ho avuto la sensazione di aver lasciato l'azienda solo ieri.
Stranissimo. Niente ansia o preoccupazione. Nulla di nulla.
Erano le facce sorprese dei colleghi a ricordarmi il tempo trascorso.
Baci, abbracci e sorrisi. Tanti bentornata!. Quasi tutti sinceramente felici di rivedermi.
Poi sono scesa a salutare quelli a cui tengo di più, quelli che mi hanno insegnato tutto ciò che so.
L'odore dell'officina mi ha stordito, mi sono sentita a casa.
Ho pensato che non m'importava di avere la scrivania in un ufficio sovraffollato e rumoroso, tanto il mio posto è giù; giù dove trovo una parola di conforto e di incoraggiamento; giù dove ci sono quelli che lavorano sul serio e non hanno paura che gli rubi il mestiere; giù dove trovo le soluzioni, dove le persone sono disposte a spiegarmi quello che non so; giù dove mi rimproverano se sbaglio, ma fanno di tutto per rimediare ai miei errori.
Oggi sono stata affettuosamente accolta come collega al primo piano.
Ma in officina hanno fatto festa alla donna che sono ed alla mamma che sono diventata.
E' stato bello.