Metti che ti trascini quella che credi essere un ingorgo o una mastite per quattro mesi.
Ecografia, antinfiammatori, antibiotico, spugnature umide. Niente.
E la gineserafica la butta là: "Fortunata, fatti una mammografia di controllo, giusto per scrupolo".
Metti che il radiologo dopo la mammografia e l'eco ti dica che preferisce fare anche l'ago aspirato...
Ok, caro medicuccio, vuoi fare l'ago aspirato? Fai! Tanto lo so che ogni scusa è buona per fregare soldi...comunque il mio è un problema legato all'allattamento, idiota che non sei altro... poi, non contento, prima di darti il referto ti voglia parlare:
"Signora, non so se l'ha capito, ma la situazione per me non è affatto positiva. Le consiglierei di contattare un chirurgo da subito: non aspetti il risultato dell'istologico."
Tu pensi che due son le cose: o stai vivendo un incubo o il tizio che hai davanti è veramente, ma veramente cretino.
Torni a casa, il marito è anche lui incredulo e prende appuntamento per l'indomani con una luminare in campo senologico.
Vi sparate 90 km di curve e rotatorie alle 6.30 del mattino. Pensieri positivi, bel paesaggio, qualche battuta... ma, man mano che la meta si avvicina, aumenta la trepidazione e un senso strisciante di pericolo.
E se la luminare confermasse?! E che ci posso fare? La gineserafica mi ha tranquillizzata, al massimo mi toglieranno un quadrante. Certo ci sarà da fare la terapia (perché chiamarla chemio anche nei pensieri mi disturba parecchio)
La luminare è un tipo tosto, capelli cortissimi, battagliera. Atrocemente diretta.
Visita, ennesima ecografia.
"Ti hanno spiegato bene di cosa si tratta e cosa ti aspetta?"
"No"
"Innanzitutto sappi che non sei in pericolo di vita. E' un tumore, chiamiamo le cose col loro nome da subito, ci sono più formazioni...e hai una infiltrazione nell'ascella. Togliamo tutto il seno e svuotiamo per bene anche l'ascella. Dobbiamo capire se fare una chemio già prima dell'operazione...ma questo lo deciderà il chirurgo. Questo è il numero, potete contattarlo anche subito... non pianga!"
"Piango perché sono incazzata...ho due bambine piccole..."
"E devi guarire; ti aspetta una strada più lunga e tortuosa di altre, ma devi guarire."
"Ma lei deve rendersi conto che io sono venuta convinta di avere un ingorgo mammario!" che dovrei fare secondo lei? ridere?!
"Va bene, allora per oggi piangi. Fino a stasera piangi quanto vuoi. Ma da domani basta! E comunque ora ascolta me" per la serie nonmiinterrompere (l'allattamento protegge solo a lungo termine, anzi, gli ormoni della gravidanza e dell'allattamento favoriscono lo sviluppo di queste forme tumorali), nientedomandeinopportune (no, se ti tolgono il seno è ovvio che non avrai manco il capezzolo), nontidiròcheèunapasseggiata.
Metti che non è un incubo.
E perdi la tua serenità così difficilmente raggiunta.
Perdi ancora una volta l'equilibrio.
Perdi il sonno.
Ma cazzo la fame no. La fame non la perdi manco se ti dicono che hai un tumore. E ti vien da ridere.
Oggi pizza a pranzo!
ps: ho smesso di piangere, ho fatto come ha detto la Luminare.
Ma sono sempre arrabbiata, eh! Con quella fortuna cieca e la sfiga che ci vede benissimo
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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lunedì 16 ottobre 2017
giovedì 19 giugno 2014
Salta il pranzo
Io ho già mangiato purtroppo.
Il pranzo saltalo tu stavolta.
I murt d kitemmurt...scrivilo nel tuo blog e chiedi una colletta.
È appena arrivato il messaggio del Fatalista con foto della multa da 72 euro presa a Parma.
Probabilmente per raggiungere l'osteria abbiamo percorso una zona a traffico limitato...però che bella mangiata mi son fatta!
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