Whatsappata:
Mo te lo dico, venerdì dismetti solo per una sera i panni di moglie/madre e vieni con noi! Lo esigo, sto considerando il posto solo tuo e di nessun altro! Almeno una volta ti voglio! O come canterebbe Raf "ti pretendo"! Nun me fa ngazzà!
Non una dichiarazione d'amore, ma un simpaticissimo invito da parte di un ex collega molto affezionato e al quale voglio un gran bene. Un invito ad una serata fra colleghi e colleghe...ma quelli buoni, non quelli odiosi e cattivelli.
Ho temporeggiato in attesa di sapere il luogo prescelto, immaginando quale fosse per me la soluzione migliore. Ho sondato il terreno con il Fatalista, assicurandomi che avrebbe potuto aver piacere ad accompagnarmi con la bambolotta se anche gli altri si fossero portati dietro la famiglia.
Mi sarebbe piaciuto.
Poi uno di noi, che abita ad oltre un'ora di distanza, ha avuto problemi con l'auto ed ha chiesto agli altri che la serata si svolgesse nel suo paese. Così hanno pensato di organizzare un'unica auto ed i consorti son stati destinati a restare a casa.
Improvvisamente mi è passata la voglia: non mi ci vedevo truccata, ben vestita e parruccata a divertirmi di sera con i colleghi. Non è perché gli altri non hanno ancora la prole al seguito ma solo consorti e/o fidanzati. E neanche per pregiudizio.
Mi sarei sentita fuori luogo, non ho l'età. La loro età.
Non te la prendere, caro. Non se puete proprio fa' sta cosa. Largo ai giovani! Le vecchie a casa...