Oggi avevamo il controllo dal pediatra uomo di ghiaccio.
La bambolotta cresce bene, urla altrettanto bene in faccia al suo dottore, con grande soddisfazione della mamma. Le avevo fatto scuola a casa, poi nonnamanager durante il tragitto in macchina:
"Bambolotta, al dottore devi dire: scurnacchiat' PUA' PUA' PUA'!!!"
Lo so, non è buona educazione...ma la scenetta mi faceva talmente tanto ridere che non sarei stata credibile se avessi rimproverato mia madre: mi sono affidata al fatto che quando la bambolotta parla non si capisce niente e dubito che al momento possa ripetere parole come scurnacchiat'!
Infatti durante la visita ha preferito piangere, urlare e dimenarsi come un'anguilla. Io stavo a guardare.
"Signora! La tenga...le tenga le braccia...ecco così....no, NOOOO! Non se la faccia sfuggireeeee!"
AHAHAHAHAHHAAAAHAHAHA!!!
"Evacua da sola?"
"No"
"Intendevo: evacua da sola con il clistere?"
"Con il clistere sì, evacua. Ora il più delle volte facciamo quello, non è necessario fare i lavaggi intestinali" comunque poi mi spieghi che intendi per evacuare da sola se stiamo parlando di clisteri (?!)...
"Bene, continuate così, ogni due o tre giorni, se non fa cacca..."
"Ok" forse tu fai la cacca ogni due o tre giorni, ma mia figlia ha voglia di farla anche più volte al giorno, per gli altri due giorni la lascio a contorcersi ed urlare?
"Che latte beve?"
"Vaccino intero, Alta Qualità"
"Non va bene: è pieno di pesticidi! Deve dare quello in polvere"
"Ok" quello in polvere bevitelo tu, puzza. Ci ho provato per un mese e la bambolotta piuttosto digiunava...comunque, se non lo sapessi, i pesticidi passano anche nel latte materno; a questo punto credo che mia figlia sia già venuta a contatto con miliardi di schifezze (per non parlare di quello che mette in bocca: una leccatina ad un sasso, una ad un elastico, una al cappellino di cicciobello, una alla guancia della mamma, così fino a che non va a nanna).
ps: La prossima volta mi dici perché a mia nipote piccola hai prescritto il latte vaccino già dopo i dieci mesi.
"Come stiamo messi a vaccini?"
"A luglio abbiamo saltato l'appuntamento perché eravamo in vacanza... a Settembre provvederemo"
"Ma no! Può andare anche domani!"
"Ok" lo so, tu mi hai giurato che i vaccini sono acqua fresca, fanno solo bene...ma io c'ho l'ansia ogni santa volta. Facciamola crescere un altro poco questa figlioletta prima di spararle le prossime dosi!
Siamo andati avanti così per un po': non ricordo tutta la conversazione, so solo che per lo più ho risposto ok. Alla fine mi ha domandato:
"Che mangia sua figlia?"
"Me lo deve dire lei: son venuta apposta per capire come regolarmi!"
"Pastina, passato di verdura, olio, parmigiano...può iniziare a mettere un po' di sale...niente crostacei, frutta esotica, mitili, pomodori verdi, bevande gasate, insaccati...carne, solo omogeneizzati, perché è carne controllata"
"Ok...ma se proprio mi scappasse di darle della carne vera, di origine certa e controllata, come la devo cucinare?" soprattutto visto che il prossimo controllo me lo fisserai quando la bambolotta avrà compiuto i diciotto anni, mi piacerebbe che per allora imparasse a masticare...
"In padella antiaderente senza olio". A questo punto ha ha smesso di scrivere, è rimasto con la penna a mezz'aria e gli è partito lo sguardo verso di me. Ha capito. Ha realizzato che ho risposto in maniera affermativa a tutto ciò che diceva perché era quello che lui si aspettava.
Nonnamanager aveva ragione: di' sempre sì, che non è peccato!
Il pediatra uomo di ghiaccio ha salvato la faccia; io ho fatto di testa mia senza dovermi spiegare, giustificare...senza inutili polemiche e recriminazioni.
Stasera la bambolotta ha mangiato il suo primo petto di pollo tagliato a pezzettini piccini piccini.
Poi ha lavato i denti con il suo nuovo spazzolino ed il dentifricio al gusto mela-banana, ed è andata a nanna.
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
martedì 5 agosto 2014
lunedì 4 agosto 2014
Ritorno alla civiltà
Ho accompagnato la bambolotta al nido...e un camion mi ha tagliato la strada mentre stavo percorrendo la rotonda. L'autotrasportatore ha alzato la mano in gesto di scusa quando si è accorto che sul sedile posteriore avevo una piccola sballottata nel seggiolino a causa della brusca frenata.
Ok, ti sorrido purché ti serva di lezione: non farlo più, per favore; con nessuno.
All'asilo la maestra ha improvvisamente ricordato di essersi dimenticata di avvertirmi che (oltre ad essere chiusi la settimana prossima, ma questo lo sapevo) dal 18 Agosto resteranno aperti solo mezza giornata, ovvero sino alle 13.00...e senza possibilità di pranzare perché la cuoca è in ferie.
No, non sappiamo fino a quando. Forse fino a Settembre...ma il giorno preciso ancora non si sa.
Bene, visto che devo pagare la retta, ne vogliamo tener conto?
No, non è previsto uno sconto.
Vabbè, l'importante è organizzarsi, troverò un modo...anzi no, il Fatalista troverà il modo per recuperare la bambina alle 12.00 e farla pranzare, mi ha detto di non preoccuparmi, ci penserà lui.
Finalmente mi dirigo al lavoro e trovo la restrizione della carreggiata sulla statale che stanno rimodernando da decenni. Lavorano, lavorano, lavorano. E stiamo sempre peggio: si procede a passo d'uomo ed il pericolo è in agguato...infatti poco più avanti c'è già un primo incidente. Ma che fa?! Siamo talmente abituati che neanche ci soffermiamo a guardare!
Al lavoro nessuna novità di rilievo, il solito manicomio.
Finisco le mie sei ore, ancora intontita scendo le scale e vedo quattro impiegati (uomini adulti, molto adulti...) che prendono a calci e pugni la macchinetta erogatrice: si è bloccata una bibita, ci manca poco che diano a testate nel vetro.
"Finitela! Non lo vedete che è bloccata sull'ultimo ripiano? Basterà sollevare il pannello che chiude il cassetto dove cadono i prodotti per smuoverla e riuscire a disincastrarla...possibile che ci voglia il cervello di una donna per risolvere anche il problema più stupido?!" non ho neanche finito di parlare che la bibita è caduta come avevo previsto.
Mi sono messa in macchina ed ho pensato alla vacanza, al mare, alla pineta, ai vicini chiassosi e maleducati.
Ho bisogno di una dimensione più civile, per oggi ne ho avuto abbastanza; meno male che torno a casa!
Ok, ti sorrido purché ti serva di lezione: non farlo più, per favore; con nessuno.
All'asilo la maestra ha improvvisamente ricordato di essersi dimenticata di avvertirmi che (oltre ad essere chiusi la settimana prossima, ma questo lo sapevo) dal 18 Agosto resteranno aperti solo mezza giornata, ovvero sino alle 13.00...e senza possibilità di pranzare perché la cuoca è in ferie.
No, non sappiamo fino a quando. Forse fino a Settembre...ma il giorno preciso ancora non si sa.
Bene, visto che devo pagare la retta, ne vogliamo tener conto?
No, non è previsto uno sconto.
Vabbè, l'importante è organizzarsi, troverò un modo...anzi no, il Fatalista troverà il modo per recuperare la bambina alle 12.00 e farla pranzare, mi ha detto di non preoccuparmi, ci penserà lui.
Finalmente mi dirigo al lavoro e trovo la restrizione della carreggiata sulla statale che stanno rimodernando da decenni. Lavorano, lavorano, lavorano. E stiamo sempre peggio: si procede a passo d'uomo ed il pericolo è in agguato...infatti poco più avanti c'è già un primo incidente. Ma che fa?! Siamo talmente abituati che neanche ci soffermiamo a guardare!
Al lavoro nessuna novità di rilievo, il solito manicomio.
Finisco le mie sei ore, ancora intontita scendo le scale e vedo quattro impiegati (uomini adulti, molto adulti...) che prendono a calci e pugni la macchinetta erogatrice: si è bloccata una bibita, ci manca poco che diano a testate nel vetro.
"Finitela! Non lo vedete che è bloccata sull'ultimo ripiano? Basterà sollevare il pannello che chiude il cassetto dove cadono i prodotti per smuoverla e riuscire a disincastrarla...possibile che ci voglia il cervello di una donna per risolvere anche il problema più stupido?!" non ho neanche finito di parlare che la bibita è caduta come avevo previsto.
Mi sono messa in macchina ed ho pensato alla vacanza, al mare, alla pineta, ai vicini chiassosi e maleducati.
Ho bisogno di una dimensione più civile, per oggi ne ho avuto abbastanza; meno male che torno a casa!
sabato 2 agosto 2014
Strane visite
"Sorella quando torni?" messaggiava ieri James Dean.
"Arriviamo verso le 19.00"
"Ok, allora più tardi ci vediamo"
Lo abbiamo atteso invano, come talvolta accade quando è sopraffatto dai troppi impegni, lavorativi ma soprattutto sociali. Perché lo dobbiamo dividere con un numero indefinito di amici e quando è presente lo dividiamo con gli amici di FB e Whatsapp, tra l'Italia ed i tre quarti del resto del mondo (che ha già visitato ed in parte vissuto).
Poco fa mi ha telefonato:
"Sorella?..."
"Ma che fine hai fatto ieri?!"
"Macché ne sai! Avevo quattro compleanni da festeggiare, so' riuscito ad andare solo ad uno...non ce l'ho fatta a passare! Ma se vuoi ora sarei libero: posso venire a salutare la bambolotta?"
"Vieni, ti aspetto!"
Così si è finalmente presentato, telefono alla mano. Mi comunica di essersi ritirato alle cinque stamattina, di aver dormito solo fino alle undici, di essere distrutto. Ha guardato la bambolotta, ha dichiarato che è cresciuta e che la trova bene...tutto questo fra un messaggio ed un altro.
Ci siamo seduti sul divano, la bambina ha fatto due capricci e me la sono portata in cucina; il Fatalista ne ha approfittato e si è chiuso in bagno. Il fratello è rimasto in salone a messaggiare.
E' passata un'ora: la bambolotta è uscita con il padre per un giro in bicicletta, io ho ritirato i panni, depilato sopracciglia ed ascelle, preparato la cena per la piccina...James Dean è sempre là dove lo abbiamo lasciato.
Dorme sul divano col telefono in mano.
Ieri sono ufficialmente iniziate le sue ferie, non so come lo ritroverò alla fine del mese.
"Arriviamo verso le 19.00"
"Ok, allora più tardi ci vediamo"
Lo abbiamo atteso invano, come talvolta accade quando è sopraffatto dai troppi impegni, lavorativi ma soprattutto sociali. Perché lo dobbiamo dividere con un numero indefinito di amici e quando è presente lo dividiamo con gli amici di FB e Whatsapp, tra l'Italia ed i tre quarti del resto del mondo (che ha già visitato ed in parte vissuto).
Poco fa mi ha telefonato:
"Sorella?..."
"Ma che fine hai fatto ieri?!"
"Macché ne sai! Avevo quattro compleanni da festeggiare, so' riuscito ad andare solo ad uno...non ce l'ho fatta a passare! Ma se vuoi ora sarei libero: posso venire a salutare la bambolotta?"
"Vieni, ti aspetto!"
Così si è finalmente presentato, telefono alla mano. Mi comunica di essersi ritirato alle cinque stamattina, di aver dormito solo fino alle undici, di essere distrutto. Ha guardato la bambolotta, ha dichiarato che è cresciuta e che la trova bene...tutto questo fra un messaggio ed un altro.
Ci siamo seduti sul divano, la bambina ha fatto due capricci e me la sono portata in cucina; il Fatalista ne ha approfittato e si è chiuso in bagno. Il fratello è rimasto in salone a messaggiare.
E' passata un'ora: la bambolotta è uscita con il padre per un giro in bicicletta, io ho ritirato i panni, depilato sopracciglia ed ascelle, preparato la cena per la piccina...James Dean è sempre là dove lo abbiamo lasciato.
Dorme sul divano col telefono in mano.
Ieri sono ufficialmente iniziate le sue ferie, non so come lo ritroverò alla fine del mese.
Casa
Siamo a casa!
Saremmo dovuti tornare stamattina, ma abbiamo anticipato il rientro a ieri pomeriggio pensando di recuperare tempo prezioso per riorganizzare la nostra quotidianità...lunedì entrambi saremo al lavoro e ricominceremo a non aver tempo a disposizione.
Abbiamo fatto un'ottima scelta: già prima di andare a dormire avevamo disfatto gran parte dei bagagli ed organizzato un paio di lavatrici. In più la bambolotta era frastornata e confusa, non ne voleva sapere di fare la nanna; ha bisogno di tempo per riabituarsi alle sue cose, soprattutto al lettino, ed il tempo è proprio quello che scarseggia sempre. Una notte in più a casa è un piccolo passo verso la sua routine, quella che le dà sicurezza e la fa stare tranquilla.
Stamattina alla piccina è toccato il nido per un paio di ore per riabituarla a stare lontano da noi, ma sinceramente anche per aver del tempo in cui poter sbrigare tutte le faccende in tranquillità.
Il Fatalista era di filippinaggio, come lo chiama lui: mentre io mi dedicavo alla sistemazione dei bagagli, al lavaggio panni ed alla cucina, lui faceva le grandi pulizie; ha pulito i bagni, passato l'aspirapolvere e lavato in terra tutta la casa. Santo uomo!
Siamo un po' tristi, un po' contenti.
Un bilancio provvisorio della prima vacanza da genitori che mi viene in mente è il seguente:
- nostra figlia è un'abitudinaria... e non è sempre vero che se insisti i bambini si adattano alla tua vita, nel nostro caso dobbiamo irrimediabilmente adattarci noi a lei; ha i suoi orari per mangiare, dormire e fare qualsiasi cosa: non siamo stati noi ad insegnarglielo, ci siamo adeguati; abbiamo provato a portarla in giro addormentata nel passeggino, a fare come gli altri: lei si sveglia e poi non dorme più tutta la notte...per cui niente uscite, notti brave, spettacoli di animazione...tutti a nanna presto che tanto la mattina la sveglia è sempre prima delle sei (qualche volta alle 4.30)! E no, non è che dorma troppo di giorno: al mare saltava anche il riposino mattutino per poi riuscire giusto a farsi un'ora dopo pranzo, se riusciva! Eppure si stancava così tanto! Mah!
- la vacanza con i bimbi è faticosa, ti senti un asino da soma: porti tua figlia avanti e indietro con il suo carico di giocattoli, cambi, merendine, varie ed eventuali. E se dimentichi qualcosa ti tocca tornare indietro sotto il sole cocente!
- il mare fa crescere i frugoletti come se fossero funghi: i piedi sono quelli che aumentano di un numero a settimana, le scarpette nuove del compleanno della bambolotta si possono già buttare (messe due volte, sigh!)
- stare all'aria aperta fa bene al fisico, alla mente, al cuore e all'amore
- il Fatalista è più adattabile del previsto, meno conte di quanto credessi
- gli anziani a volte sono più irrispettosi e maleducati dei giovani; ho scoperto che si può guardare la televisione a tutto volume mentre si ascolta lo stereo a palla (sì, contemporaneamente) a qualsiasi ora del giorno e della notte; forse un problema di sordità...o di senilità...poveri str...i!
- se la vicina è invadente basta chiedere: "Dove andate nel pomeriggio?"
"In piscina!"
"Peccato, noi andiamo al mare!" e viceversa, l'importante è essere i primi a far la domanda.
Saremmo dovuti tornare stamattina, ma abbiamo anticipato il rientro a ieri pomeriggio pensando di recuperare tempo prezioso per riorganizzare la nostra quotidianità...lunedì entrambi saremo al lavoro e ricominceremo a non aver tempo a disposizione.
Abbiamo fatto un'ottima scelta: già prima di andare a dormire avevamo disfatto gran parte dei bagagli ed organizzato un paio di lavatrici. In più la bambolotta era frastornata e confusa, non ne voleva sapere di fare la nanna; ha bisogno di tempo per riabituarsi alle sue cose, soprattutto al lettino, ed il tempo è proprio quello che scarseggia sempre. Una notte in più a casa è un piccolo passo verso la sua routine, quella che le dà sicurezza e la fa stare tranquilla.
Stamattina alla piccina è toccato il nido per un paio di ore per riabituarla a stare lontano da noi, ma sinceramente anche per aver del tempo in cui poter sbrigare tutte le faccende in tranquillità.
Il Fatalista era di filippinaggio, come lo chiama lui: mentre io mi dedicavo alla sistemazione dei bagagli, al lavaggio panni ed alla cucina, lui faceva le grandi pulizie; ha pulito i bagni, passato l'aspirapolvere e lavato in terra tutta la casa. Santo uomo!
Siamo un po' tristi, un po' contenti.
Un bilancio provvisorio della prima vacanza da genitori che mi viene in mente è il seguente:
- nostra figlia è un'abitudinaria... e non è sempre vero che se insisti i bambini si adattano alla tua vita, nel nostro caso dobbiamo irrimediabilmente adattarci noi a lei; ha i suoi orari per mangiare, dormire e fare qualsiasi cosa: non siamo stati noi ad insegnarglielo, ci siamo adeguati; abbiamo provato a portarla in giro addormentata nel passeggino, a fare come gli altri: lei si sveglia e poi non dorme più tutta la notte...per cui niente uscite, notti brave, spettacoli di animazione...tutti a nanna presto che tanto la mattina la sveglia è sempre prima delle sei (qualche volta alle 4.30)! E no, non è che dorma troppo di giorno: al mare saltava anche il riposino mattutino per poi riuscire giusto a farsi un'ora dopo pranzo, se riusciva! Eppure si stancava così tanto! Mah!
- la vacanza con i bimbi è faticosa, ti senti un asino da soma: porti tua figlia avanti e indietro con il suo carico di giocattoli, cambi, merendine, varie ed eventuali. E se dimentichi qualcosa ti tocca tornare indietro sotto il sole cocente!
- il mare fa crescere i frugoletti come se fossero funghi: i piedi sono quelli che aumentano di un numero a settimana, le scarpette nuove del compleanno della bambolotta si possono già buttare (messe due volte, sigh!)
- stare all'aria aperta fa bene al fisico, alla mente, al cuore e all'amore
- il Fatalista è più adattabile del previsto, meno conte di quanto credessi
- gli anziani a volte sono più irrispettosi e maleducati dei giovani; ho scoperto che si può guardare la televisione a tutto volume mentre si ascolta lo stereo a palla (sì, contemporaneamente) a qualsiasi ora del giorno e della notte; forse un problema di sordità...o di senilità...poveri str...i!
- se la vicina è invadente basta chiedere: "Dove andate nel pomeriggio?"
"In piscina!"
"Peccato, noi andiamo al mare!" e viceversa, l'importante è essere i primi a far la domanda.
Iscriviti a:
Post (Atom)
