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martedì 14 marzo 2017

Il villino bianco

L'abbiamo presa. Ci siamo accordati sul prezzo ed abbiamo lasciato un acconto. Per tutto il mese di luglio.
Soddisfa le nostre esigenze...almeno è quello che crediamo e speriamo, ma se non proviamo non possiamo esserne certi!
Io sono quella con più dubbi: prendere casa in affitto al mare (dopo l'esperienza del campeggio) mette una certa claustrofobia addosso.
E qui viene il bello: non è propriamente una casa al mare ma più una casa in campagna.
Tre villini bianchi, indipendenti fra loro, distribuiti su di un'unica superficie (niente scale, alleluia!): nel primo abitano i proprietari che durante tutto l'anno lavorano la terra ed i frutteti biologici intorno. Sono una coppia con figli ormai grandi: persone semplici, alla mano; ottima la prima impressione!
Gli altri due villini sono in affitto, quindi avremo sicuramente altri vicini.
Dovrò usare l'auto per andare al mare, ma stiamo parlando di due o tre chilometri al massimo: ne guadagno in tranquillità!
Poi la bambolotta potrà stare fuori quando e quanto vorrà...ha già fatto amicizia con i due cagnolini!!! Poi è tutto recintato! Già la vedo scorrazzare in bicicletta!
Ci sono molti posti letto in più di quello che servono a noi e tanto spazio dentro e fuori.
Si può fare. Noi donne ce la caveremo bene anche senza il Fatalista (che pensa di prendere una sola settimana di ferie a fine luglio)!!!


venerdì 1 luglio 2016

Vado, ma torno

Ultimo giorno.
La bambolotta oggi finisce ufficialmente l'asilo: la porto al mare; visto che sono in maternità l'idea è quella di approfittarne per stare in campeggio del tempo in più rispetto ai soliti week end rubati alle incombenze settimanali ed alle due settimane di ferie che normalmente ci vengono concesse.
E' una idea...perché non siamo quasi mai state separate dal Fatalista!
Io sono ottimista e ben predisposta; il marito meno; d'altra parte è lui che resta solo a casa a lavorare, povero amore!
Poi c'è la bambolotta: è capitata una notte ed un giorno (il ponte del 2 Giugno, del quale il Fatalista non ha goduto) in cui siamo rimaste sole in campeggio e la piccola non ha fatto che piangere e cercare il padre, riuscendo a dormire in tutto un paio d'ore!!!
Vabbè, noi ci proviamo...
Così oggi tocca salutare le maestre che hanno seguito nostra figlia al nido ed alla sezione primavera: a settembre inizia la scuola dell'infanzia vera e propria, sempre nella stessa struttura, ma con nuove maestre.
Ci siamo fatti due conti ed abbiamo deciso che non ci possiamo permettere la scuola pubblica.
Da ridere! O da piangere...
Tra festività, vacanze, ponti, assemblee, votazioni e scioperi dovremmo spendere un capitale in babysitter.
Per non parlare delle difficoltà logistiche nello scoprire chiusure inaspettate dell'ultimo minuto (ad esempio per maltempo, neve, ecc.).
Poi l'anno prossimo avremo un secondo bambino da lasciare comunque al nido: li porterei e li andrei a prendere insieme.
Decisione presa...obbligata, aggiungerei.
Detto ciò, si parte direzione mare. Niente internet, ma fa niente: sarò troppo impegnata a tenere a bada la bambolotta. Certo dovrò rientrare varie volte: ad esempio intorno al 20 Luglio ho la visita dalla gineserafica, il 30 la morfologica...poi ci sono gli esami di controllo, il terzo compleanno della bambolotta...vado, ma torno.
Vado?
Sì, va!
Se il marito mi fa morire l'alberello di limoni lo uccido!

lunedì 18 agosto 2014

Lunedì di lavoro

Stamattina il tragitto che mi ha portato in azienda sembrava quello di una realtà parallela: i camion ed i mezzi impegnati nel rifacimento della strada statale erano spariti, il cantiere congelato al momento in cui gli alieni hanno rapito gli operai, zero traffico, silenzio rotto solo dal canto delle cicale che si intrufolava nell'abitacolo dell'auto dal finestrino aperto.
Al lavoro il primo impatto è stato con il piazzale deserto, nessun essere umano indaffarato intorno a casse e mezzi vari.
Poca gente per i corridoi, tutti terribilmente calmi, nessuno di corsa...si vede che il boss è in ferie: negli ultimi anni si è diffusa l'idea che per mostrarsi indaffarati bisogna correre qui e là con qualche foglio di carta in mano (fosse pure uno speciale di Novella 2000!), perché il capo apprezza.
Secondo me apprezzerebbe di più se non schiodassimo il sedere dalla scrivania, ma son punti di vista... ai posteri l'ardua sentenza!
Nel mio ufficio il collega V. è in ferie, ma prima di andar via ha lasciato traccia del suo passaggio sulla scrivania della collega Ina, capovolgendo i gadget che arredano la sua postazione.
Lei ad un certo punto è scesa in magazzino a controllare della merce ed è risalita infastidita ed arrabbiata:
"Fortunata, ma lo sai che mi è successo? Giù ho incontrato un tizio, un forse imballatore, che mi ha guardata e detto: Non mi potevi portare qualcosa da bere? Una bibita, qualcosa di fresco?...
Maschilista! Roba da non credere! Vedono una donna e per loro è impensabile che possa essere un ingegnere!"
"Tu che gli hai risposto?"
"Non faccio la barista!"
Che poi neanche c'è un bar in azienda... mi son dovuta trattenere: immaginare la scena aveva un non so che di comico!
Il collega M. non sta bene: ha esagerato col cibo in questi giorni, ha l'aspetto di chi è stato sul punto di vomitare tutta la notte.
Il collega A. è anche lui in ferie...ma si è dilettato a riempirci i computer di alert sulle questioni più disparate, salvo poi scoprire che aveva già risolto tutto prima di partire!
Il collega F. alle 11.30 era al suo decimo caffè: alle 13.00 si esprimeva a parolacce e bestemmie irripetibili.
Io pensavo alla mia bambolotta, al tempo che mi separava da lei, alle coccole, ai giochi, al bagnetto.
Ora sono qui... che tento di scrivere fra le sue urla ed i suoi capricci!

domenica 17 agosto 2014

Ciao

La famiglia Ninja è ripartita.
Sono in bilico fra la felicità delle belle giornate appena trascorse e la tristezza di questo distacco.
Che sentimento è?!
Ed il tempo che scherzi fa?! Quando sei felice sembra dilatarsi, pensi che non finirà mai. Invece i bei momenti passano (come quelli brutti, per fortuna!), ti guardi indietro e ti rendi conto che tutto è durato un attimo.
Domani si torna al lavoro, niente più ferie... l'estate è durata tre giorni qui da noi, mi sembra già Settembre inoltrato.
Chissà quanto impiegherà la vecchia me ad rimpossessarsi della mia vita: stressata, agitata, indaffarata, iperattiva, perfezionista... distruttiva.
Questa nuova me era davvero piacevole.
Ma nonnamanager è appena tornata a casa...anche la vecchia me tornerà presto.
O forse no.

mercoledì 13 agosto 2014

Occhio non vede, cuore non duole

Mi sento finalmente davvero in ferie. La mia è una condizione mentale che non sono riuscita a trovare quelle due benedette ultime settimane di Luglio, al mare col marito e la bambolotta.
Sto vivendo le mie giornate con calma, rimandando tutto ciò che è possibile rimandare, prendendomela comoda, dedicandomi del tempo, non pensando al rientro al lavoro, giocando con nostra figlia e passeggiando. Non fa niente che siamo in città, che il traffico non accenna a diminuire anche se il 15 Agosto si avvicina, se il caldo afoso imperversa togliendoci le forze.
Se la bambolotta si sveglia sei volte per notte...chissenefrega! Mica devo lavora'!
I pasti vengono organizzati in dieci minuti, cucinati in quindici, consumati in cinque: non saranno da gran gourmet, ma saziano la pancia e soddisfano il palato.
I piatti sporchi talvolta vengono lasciati sul tavolo, se sento il bisogno di stendermi una mezz'ora approfittando della siesta della piccola peste non mi vengono terribili sensi di colpa ed irrefrenabili istinti di ordine e pulizia.
Io (che non dormo se ogni cosa non è al suo posto, se la tenda non cade come dovrebbe, se un'anta non è a squadro...) ho trovato finalmente la leggerezza di dirmi: fa niente!
Chissà dove è stata nascosta una tale leggerezza per tutti questi anni, chissà se sarò in grado di recuperarla un'altra volta e poi ancora e ancora al mio bisogno...non che in questo momento mi importi davvero un interrogativo del genere: me la godo, poi si pensa!
Nonnamanager mi rimprovera sempre:
"Tu vuoi fare tutto, non rinunci a niente! Ti ammazzi di fatica, non va bene così!"
Chissà che direbbe se mi vedesse in questi giorni, visto che è latitante, fuggita con nonnomarziano nel nostro paese d'origine per star via una o due giornate che si trasformeranno presto in due settimane!!!
No, non approverebbe; perché è lei che mi ha insegnato ad essere perfettina, perché lei è perfetta ed i suoi figli non possono e non devono essere da meno.
Fa niente! Tanto lei non c'è.

sabato 2 agosto 2014

Strane visite

"Sorella quando torni?" messaggiava ieri James Dean.
"Arriviamo verso le 19.00"
"Ok, allora più tardi ci vediamo"
Lo abbiamo atteso invano, come talvolta accade quando è sopraffatto dai troppi impegni, lavorativi ma soprattutto sociali. Perché lo dobbiamo dividere con un numero indefinito di amici e quando è presente lo dividiamo con gli amici di FB e Whatsapp, tra l'Italia ed i tre quarti del resto del mondo (che ha già visitato ed in parte vissuto).
Poco fa mi ha telefonato:
"Sorella?..."
"Ma che fine hai fatto ieri?!"
"Macché ne sai! Avevo quattro compleanni da festeggiare, so' riuscito ad andare solo ad uno...non ce l'ho fatta a passare! Ma se vuoi ora sarei libero: posso venire a salutare la bambolotta?"
"Vieni, ti aspetto!"
Così si è finalmente presentato, telefono alla mano. Mi comunica di essersi ritirato alle cinque stamattina, di aver dormito solo fino alle undici, di essere distrutto. Ha guardato la bambolotta, ha dichiarato che è cresciuta e che la trova bene...tutto questo fra un messaggio ed un altro.
Ci siamo seduti sul divano, la bambina ha fatto due capricci e me la sono portata in cucina; il Fatalista ne ha approfittato e si è chiuso in bagno. Il fratello è rimasto in salone a messaggiare.
E' passata un'ora: la bambolotta è uscita con il padre per un giro in bicicletta, io ho ritirato i panni, depilato sopracciglia ed ascelle, preparato la cena per la piccina...James Dean è sempre là dove lo abbiamo lasciato.
Dorme sul divano col telefono in mano.
Ieri sono ufficialmente iniziate le sue ferie, non so come lo ritroverò alla fine del mese.

mercoledì 30 luglio 2014

Latitanza

Latito perché manca poco alla fine della vacanza ed il mio umore è sotto i piedi.
Sarà che mi stanno arrivando le rosse, sarà la solita stanchezza delle poche ore di sonno, sarà il tempo che sta cambiando...
Ho gli incubi sul rientro al lavoro (anche merito di un sms poco simpatico di un superiore che non ha gradito non essere avvertito personalmente della mia partenza per le ferie, salvo avere il piano ferie da due mesi disponibile sul server se solo si fosse interessato...)
La vacanza quando hai figli non è propriamente vacanza, certo non ti riposi, ma hai tanto tempo da trascorrere con loro e con tuo marito. Per due settimane ho smesso di incrociare il Fatalista sull'uscio di casa: io esco lui rientra, io rientro e lui esce! E tra poco ricominciamo.
Rimetteremo le scarpe ai piedi, ci chiuderemo in casa, asciugheremo i capelli col fon, dimenticheremo di raccontarci 'i fatti' perché saremo troppo stanchi.
Guardo gli altri bambini che si trasferiscono al mare per tre mesi come facevo anch'io: nonnomarziano lavorava ma nonnamanager era casalinga e poteva stare con noi e permetterci di godere appieno della chiusura delle scuole.
Io posso ritenermi fortunata di aver fatto ben due settimane di vacanza, e miracolata se riuscirò a prendere un'altra settimana durante la chiusura del nido!
Mia figlia le vacanze che ho fatto io da piccola se le potrà solo sognare!
Vabbe', ora basta!
La medicina ai brutti pensieri ce l'abbiamo bambolotta mia...stringiamoci forte e tutto passerà!

sabato 24 maggio 2014

Le tre scimmiette

"Ragazzetto, hai novità in merito alla mia richiesto di part time?"
"No, niente"
"Mi dovevi far saper diverse settimane fa...se la cosa si è arenata dimmelo che ho più di tre mesi di ferie da scontare, non conviene neanche a voi pagarmele. Dal canto mio evito di pagare il mese di Giugno al nido e di sbattere la bambolotta a destra e a sinistra. In più non so come comportarmi per richiedere le ferie estive, se mi devo dimettere non ha senso che io compili il piano ferie!"
"Non so niente"
"E non puoi informarti?!"
"Sì, ti faccio sapere"
"Quando?"
"La settimana prossima"
Il Fatalista non ha alcuna intenzione di farsi condizionare le ferie dal ragazzetto dell' Ufficio Personale...quindi domani andiamo al mare per cercare una sistemazione per due settimane a Luglio.