Lo scrivo una volta e non ci penso più, altrimenti passa un altro mese prima che metta mani al blog.
E' che odio scrivere dei problemi, anche se fanno parte della quotidianità.
Quindi dichiaro ufficialmente che il presente è un post di lagna: schietto e sintetico come meglio mi riesce.
Capitolo bambolotta...
Cresce velocemente ed è per lo più adorabile: non è una bimba capricciosa, certo è estremamente vivace, forte di carattere ed impegnativa, ma facilmente gestibile con un po' di pazienza e le giuste chiavi d'accesso ai suoi "muri".
Gestire il suo intestino durante questo anno è stata tutt'altra cosa. Essì, è passato quasi un anno dall'ultimo post in proposito. In estate la situazione è peggiorata; molto. Negli ultimi mesi non era più in grado di fare cacca da sola: indicibile strazio...vabbé: ci siamo arresi e siamo pian piano ritornati ai due vecchi misurini di macrogol. Aspettiamo che cresca per ripetere tutti gli esami: è una prospettiva che ci terrorizza perché ora è consapevole e ricorderà tutti i controlli invasivi a cui potrebbe essere sottoposta; ma ci penseremo al momento opportuno.
Poi l'ultima novità...che tanto novità non è: la balbuzie si è ripresentata. Ha ricominciato ad inizio mese, quasi ad un anno esatto dal primo episodio. Il pediatra, come anche la logopedista, mi avevano avvisato che sarebbe ricapitato, stavolta non sono stata colta impreparata: ho parlato subito con le maestre e mi sono armata di tutta la pazienza di cui sono capace. So che è una fase dello sviluppo del suo linguaggio e che è inutile allarmarsi: ignoro gli inceppamenti e le dedico più tempo...perché il vero problema è il tempo: aspettare che lei riesca ad esprimersi, non forzarla, non finire le sue frasi anche se sei in ritardo sui tuoi programmi, se lei è in ritardo per l'asilo, se è passata da un pezzo l'ora di andare a letto...è estenuante, questa è la verità. E poi c'è quella frase lanciata lì dal pediatra...quella frase che aleggia ancora nell'aria...si ricordi, signora, non sappiamo come potrebbe reagire alla nascita della sorellina: potrebbe peggiorare la stitichezza, la balbuzie...o tirar fuori qualche altro problema che neanche immaginiamo.
Grazie, neh!? Nessuno è in grado di rassicurarti come l'uomodighiaccio!
Capitolo Fortunata...
Acidità di stomaco, reflusso, emorroidi. Da oltre un mese, contemporaneamente. Scritto così non fa molto effetto, se non fosse che non dormo, non posso stare in piedi, non posso stare seduta, non posso stare stesa. Ci sono momenti in cui l'unica cosa da fare è sbattere la testa al muro e piangere, piangere, piangere...perché al parto manca ancora un mese, io sono sempre più stanca, nervosa e preoccupata...perché dopo il parto si risolveranno i problemi allo stomaco, ma le emorroidi peggioreranno...e non so davvero come potrebbe essere peggio di così...ah! e poi ci saranno anche i punti a chiudere il cerchio!
Penso a Sorellina, stringo i denti e faccio finta di niente. E' sempre poca sofferenza in confronto alla gioia di poterla stringere fra le braccia: basta non perdere di vista le cose importanti, giusto?!
Capitolo Fatalista...
Non pervenuto.
Per lui non è cambiato niente ancora. Sembra disinteressato o distratto. Forse sta lavorando troppo, forse è semplicemente consapevole che non può fare granché né per me né per la bambolotta.
Certo la bambina sta mostrando un grande attaccamento alla mamma e lui ne soffre: la cerca e viene rifiutato...e so che questa cosa lo fa dispiacere moltissimo!
Ma comunque è quello che sta meglio fra tutti. Ancora per poco...
Poi gli toccherà la sorte peggiore, perché noi donne non ci pensiamo ma i nostri uomini dopo il parto si ritrovano una moglie trasformata dentro e fuori, completamente concentrate sui neonati, ormonali e irascibili...gli equilibri familiari improvvisamente spostati sulle loro spalle...massì...lasciamo che se la goda ancora un po'...giusto un mesetto...
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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venerdì 18 novembre 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
Tiranno
Dicembre è stato un mese di conquiste...non solo per il camino, che certo è stato per un bel po' protagonista dei nostri pensieri, del nostro tempo e delle nostre fatiche.
La cosa più importante per la nostra famiglia è stata la maturazione dell'intestino della bambolotta.
Credo di poterlo affermare con una certa sicurezza ormai: ad oggi siamo già a metà dose di macrogol!!!
Ho voluto tentare e rischiare la sorte: la sua sorprendente regolarità intestinale mi ha dato la forza di prendere la decisione di iniziare a ridurre le dosi. Abbiamo avuto rarissimi momenti cattivi, superati con qualche stupidissima peretta. Fantastico!
Ma contemporaneamente alla bambolotta si è inceppata la lingua.
Ha iniziato già a Novembre. Prima con le parole che iniziano per vocale, poi tutti gli inizi di frase senza alcuna distinzione, poi anche durante...uno strazio indicibile...infine la sua consapevolezza ed il silenzio.
Una balbuzie che nel giro di un mese ha cambiato il suo carattere gioviale, aperto ed allegro.
Problema che va, problema che viene.
Sono state settimane di pena, vera pena. Il cuore mi si stringeva davanti a tanto sforzo; ed io inerme, incapace di esserle d'aiuto in alcun modo.
Il pediatra uomodighiaccio mi aveva detto di ignorarla.
Ok.
Per i primi tempi si può fare. Ma poi sono andata fuori di testa. Sensi di colpa per il lavoro, la voglia di rimediare; di colmare un disagio che ho solo immaginato.
Ma poi ho fatto anche di peggio:
"Respira, ammamma...stai tranquilla...calma, bambolotta, non ti agitare..."
Si è chiusa ancora di più in se stessa.
Così abbiamo deciso di chiamare la Brunetta (la logopedista che ha seguito la mia prima nipotina) e la settimana scorsa è venuta a casa a fare due chiacchiere con la bambolotta.
Mi ha rassicurato, dato precise indicazioni su come comportarmi: pare che sia un disturbo molto comune a questa età; il linguaggio è ancora in fase di sviluppo, non c'è da allarmarsi.
E, con dolce schiettezza, mi ha fatto intendere che io l'ho costretta a chiudersi in se stessa.
Il disagio era il mio, il nostro. Il disagio degli adulti che l'hanno solo fatta sentire incapace di esprimersi.
In pochi giorni sta tornando la bimba spensierata di prima e chiacchiera continuamente. Balbetta ancora, certo; ma vediamo già i primi segni di miglioramento.
Ho letto la data dell'ultimo post ed ho pensato cosa diamine ho fatto in tutto questo tempo?! Come è che non ho aperto mai il pc?
Ho dedicato ogni secondo disponibile a lei, alla mia bambolotta...e il tempo, si sa, è tiranno!
La cosa più importante per la nostra famiglia è stata la maturazione dell'intestino della bambolotta.
Credo di poterlo affermare con una certa sicurezza ormai: ad oggi siamo già a metà dose di macrogol!!!
Ho voluto tentare e rischiare la sorte: la sua sorprendente regolarità intestinale mi ha dato la forza di prendere la decisione di iniziare a ridurre le dosi. Abbiamo avuto rarissimi momenti cattivi, superati con qualche stupidissima peretta. Fantastico!
Ma contemporaneamente alla bambolotta si è inceppata la lingua.
Ha iniziato già a Novembre. Prima con le parole che iniziano per vocale, poi tutti gli inizi di frase senza alcuna distinzione, poi anche durante...uno strazio indicibile...infine la sua consapevolezza ed il silenzio.
Una balbuzie che nel giro di un mese ha cambiato il suo carattere gioviale, aperto ed allegro.
Problema che va, problema che viene.
Sono state settimane di pena, vera pena. Il cuore mi si stringeva davanti a tanto sforzo; ed io inerme, incapace di esserle d'aiuto in alcun modo.
Il pediatra uomodighiaccio mi aveva detto di ignorarla.
Ok.
Per i primi tempi si può fare. Ma poi sono andata fuori di testa. Sensi di colpa per il lavoro, la voglia di rimediare; di colmare un disagio che ho solo immaginato.
Ma poi ho fatto anche di peggio:
"Respira, ammamma...stai tranquilla...calma, bambolotta, non ti agitare..."
Si è chiusa ancora di più in se stessa.
Così abbiamo deciso di chiamare la Brunetta (la logopedista che ha seguito la mia prima nipotina) e la settimana scorsa è venuta a casa a fare due chiacchiere con la bambolotta.
Mi ha rassicurato, dato precise indicazioni su come comportarmi: pare che sia un disturbo molto comune a questa età; il linguaggio è ancora in fase di sviluppo, non c'è da allarmarsi.
E, con dolce schiettezza, mi ha fatto intendere che io l'ho costretta a chiudersi in se stessa.
Il disagio era il mio, il nostro. Il disagio degli adulti che l'hanno solo fatta sentire incapace di esprimersi.
In pochi giorni sta tornando la bimba spensierata di prima e chiacchiera continuamente. Balbetta ancora, certo; ma vediamo già i primi segni di miglioramento.
Ho letto la data dell'ultimo post ed ho pensato cosa diamine ho fatto in tutto questo tempo?! Come è che non ho aperto mai il pc?
Ho dedicato ogni secondo disponibile a lei, alla mia bambolotta...e il tempo, si sa, è tiranno!
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