Tickers mammole.it
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giovedì 16 novembre 2017

Tutta in salita

Lunedì ho fatto tutti i controlli preliminari per sottopormi alla prima chemio il giorno dopo, martedì.
Ne ho approfittato per fare un po' di conoscenza: medici, infermieri, pazienti...è un reparto speciale dove tutti sono accoglienti, sorridenti e scherzosi. L'ironia non può mai mancare in certe situazioni ed io mi ci sono trovata alla perfezione.
Mi hanno preso in estrema simpatia, mi coccolano molto forse anche perché sono tra le più giovani...e poi devo ammettere che sto sempre a fare battute e scherzi, quindi li faccio spesso morir dal ridere. 
Lunedì pomeriggio ho telefonato per chiedere l'esito dei miei esami:
"Fortunata tutto bene! Ci vediamo domani mattina alle otto, però porta il pigiama che ti mandiamo prima in sala operatoria a mettere il port. Subito dopo facciamo la terapia"
Ero felicissima al pensiero di iniziare a curarmi, finalmente. La mia euforia non si può spiegare.
Ma per la legge di Murphy...se qualcosa può andare storto è matematico che andrà storto.
Poi c'è la sottoscritta che è capace di elevare ogni legge all'ennesima potenza.
Due ore di sala operatoria: quattro tentativi di port falliti.
Mi hanno spostato in ambulatorio, rassegnati ad inserirmi almeno un picc (non so neanche se si scriva così, mi sono imposta di non andare a cercare nessuna notizia su internet su questione tumore e affini): altri due tentativi falliti.
Ero distrutta ma tenuta in piedi dal pensiero di fare la chemio...comunque dovevo farla, a costo di berla!
Invece no.
Mi hanno lasciato un cateterino provvisorio nel braccio che non è adatto al tipo di chemio che avrei dovuto fare: hanno cambiato il piano in attesa di trovare una soluzione definitiva pensando ad una terapia trisettimanale invece che settimanale; non avendo i medicinali a disposizione li hanno dovuti ordinare...e io sto ancora aspettando. L'infermiera mi ha promesso che oggi mi chiama e spera di farmi iniziare domani.
Sto attaccata al telefono...altro che i tempi dei fidanzatini!...controllo continuamente!
Nello scrivere questo post avrò guardato il cellulare cinquanta volte!!!
Vabbè: si sapeva che la strada sarebbe stata in salita.
Vuol dire che mi tocca rallentare perché con la marcia bassa si sale più agevolmente ;)))

venerdì 18 novembre 2016

In salita

Lo scrivo una volta e non ci penso più, altrimenti passa un altro mese prima che metta mani al blog.
E' che odio scrivere dei problemi, anche se fanno parte della quotidianità.
Quindi dichiaro ufficialmente che il presente è un post di lagna: schietto e sintetico come meglio mi riesce.
Capitolo bambolotta...
Cresce velocemente ed è per lo più adorabile: non è una bimba capricciosa, certo è estremamente vivace, forte di carattere ed impegnativa, ma facilmente gestibile con un po' di pazienza e le giuste chiavi d'accesso ai suoi "muri".
Gestire il suo intestino durante questo anno è stata tutt'altra cosa. Essì, è passato quasi un anno dall'ultimo post in proposito. In estate la situazione è peggiorata; molto. Negli ultimi mesi non era più in grado di fare cacca da sola: indicibile strazio...vabbé: ci siamo arresi e siamo pian piano ritornati ai due vecchi misurini di macrogol. Aspettiamo che cresca per ripetere tutti gli esami: è una prospettiva che ci terrorizza perché ora è consapevole e ricorderà tutti i controlli invasivi a cui potrebbe essere sottoposta; ma ci penseremo al momento opportuno.
Poi l'ultima novità...che tanto novità non è: la balbuzie si è ripresentata. Ha ricominciato ad inizio mese, quasi ad un anno esatto dal primo episodio. Il pediatra, come anche la logopedista, mi avevano avvisato che sarebbe ricapitato, stavolta non sono stata colta impreparata: ho parlato subito con le maestre e mi sono armata di tutta la pazienza di cui sono capace. So che è una fase dello sviluppo del suo linguaggio e che è inutile allarmarsi: ignoro gli inceppamenti e le dedico più tempo...perché il vero problema è il tempo: aspettare che lei riesca ad esprimersi, non forzarla, non finire le sue frasi anche se sei in ritardo sui tuoi programmi, se lei è in ritardo per l'asilo, se è passata da un pezzo l'ora di andare a letto...è estenuante, questa è la verità. E poi c'è quella frase lanciata lì dal pediatra...quella frase che aleggia ancora nell'aria...si ricordi, signora, non sappiamo come potrebbe reagire alla nascita della sorellina: potrebbe peggiorare la stitichezza, la balbuzie...o tirar fuori qualche altro problema che neanche immaginiamo.
Grazie, neh!? Nessuno è in grado di rassicurarti come l'uomodighiaccio!
Capitolo Fortunata...
Acidità di stomaco, reflusso, emorroidi. Da oltre un mese, contemporaneamente. Scritto così non fa molto effetto, se non fosse che non dormo, non posso stare in piedi, non posso stare seduta, non posso stare stesa. Ci sono momenti in cui l'unica cosa da fare è sbattere la testa al muro e piangere, piangere, piangere...perché al parto manca ancora un mese, io sono sempre più stanca, nervosa e preoccupata...perché dopo il parto si risolveranno i problemi allo stomaco, ma le emorroidi peggioreranno...e non so davvero come potrebbe essere peggio di così...ah! e poi ci saranno anche i punti a chiudere il cerchio!
Penso a Sorellina, stringo i denti e faccio finta di niente. E' sempre poca sofferenza in confronto alla gioia di poterla stringere fra le braccia: basta non perdere di vista le cose importanti, giusto?!
Capitolo Fatalista...
Non pervenuto.
Per lui non è cambiato niente ancora. Sembra disinteressato o distratto. Forse sta lavorando troppo, forse è semplicemente consapevole che non può fare granché né per me né per la bambolotta.
Certo la bambina sta mostrando un grande attaccamento alla mamma e lui ne soffre: la cerca e viene rifiutato...e so che questa cosa lo fa dispiacere moltissimo!
Ma comunque è quello che sta meglio fra tutti. Ancora per poco...
Poi gli toccherà la sorte peggiore, perché noi donne non ci pensiamo ma i nostri uomini dopo il parto si ritrovano una moglie trasformata dentro e fuori, completamente concentrate sui neonati, ormonali e irascibili...gli equilibri familiari improvvisamente spostati sulle loro spalle...massì...lasciamo che se la goda ancora un po'...giusto un mesetto...