Tickers mammole.it
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mercoledì 19 marzo 2014

Da me a nonnomarziano

Tanti auguri, pappili!
Quest' anno la festa del papà mi sembra diversa...sono così presa a fare la mamma che tendo a dimenticare di essere figlia!
Stavo ripensando a tutte le letterine sotto al piatto che hai ricevuto: facevi sempre finta di non accorgertene mentre noi eravamo così ansiosi e trepidanti davanti al piatto sguincio!
Che bei ricordi!
Hai sempre fatto il "papà della domenica" per via del lavoro e un po' perché ai tuoi tempi crescere i figli era compito delle mamme, soprattutto se casalinghe. Eppure abbiamo giocato molto ugualmente!
Mi facevi il solletico prima di andare a nanna e ridevo così tanto da perdere il respiro; poi mi addormentavo felice.
Ma avevo anche paura se ero stata "cattiva" e la mamma minacciava di raccontarti tutto al tuo rientro!
A ripensarci non sei stato mai molto severo, hai sempre fatto grandi scenate per non approdare a nulla! Quante discussioni, lacrime, rabbia: dopo un po' era come se non fosse successo niente; perché tu sei così, le cose brutte le dimentichi.
Sembri tanto più giovane dell'età che hai e troppo spesso mi dimentico che il tempo corre, non dovremmo sprecarlo rimandando una giornata da trascorrere insieme, una passeggiata o due chiacchiere davanti ad una buona tisana.
Ti critichiamo in continuazione per quel tuo essere marziano, ma sei un bravo padre e ci ami al di sopra di ogni cosa.
Sei una persona buona in un tempo che non è più il tuo, perché non ti piace, non vuoi adeguarti a certe realtà.
Ma una cosa è sicura: tu sarai sempre il mio pappili ed io la tua principessa.
Ti voglio bene

Da bambolotta a Fatalista

Caro papà,
io sono troppo piccola per parlare, ma ho affidato il compito di scrivere questa letterina alla mamma, che capisce bene quello che sento e proverà a raccontarti un po' di me e te.
E' la prima volta che festeggi la festa del papà, ma è la prima volta anche per me e sono emozionata.
Quando ero ancora con gli angioletti e ti guardavo da lassù, pensavo che forse non avrei dovuto avere tanta paura di nascere, perché ci saresti stato tu a proteggermi.
Così mi sono convinta: eri tanto simpatico che avevo proprio voglia di conoscerti!
Ho fatto bene, mi fai sempre ridere e qualche volta mi permetti di disubbidire a quella rigidona della mamma. Lo so che fa così perché è apprensiva...ma meno male che ci sei tu, altrimenti molte cose nuove le scoprirei a diciott'anni!
Quando ti sento rientrare a casa mi agito tutta perché so che ne inventi ogni giorno una nuova per farmi divertire!
Mi piace tanto quando mi lanci i calzini appallottolati nella culla o mi fai rotolare sul fianco come un salame; quanto si arrabbia mamma quando mi porti in giro sulle spalle saltellando! Poi ti aspetto trepidante se prendi la rincorsa e ti fiondi sul lettone facendomi rimbalzare.
Adoro passeggiare con te: avevo pochi giorni che già mi mettevi nel marsupio e mi mostravi orgoglioso a tutti quelli che incontravi. Ma anche io sono orgogliosa di te, lo vedi come ti osservo quando ti metti il pigiama? Rido perché sei proprio un bel papà oltre che bravo.
Quante sorprese mi fai! Ricevo tanti regali, ma quelli più belli sono quelli che posso condividere con te; il più bello di tutti è il triciclo: mentre io suono il clacson tu mi dirigi con il maniglione.
La mamma pensa che mi stai viziando, secondo me è un po' gelosa perché tu dici che sono la tua fidanzata...scherzo! Un po' è vero che me ne approfitto, ma sono piccina ed ho tanto tempo per imparare le regole.
Tu mi riempi di baci i piedini, dici sempre che ti vien voglia di mangiarteli: in effetti le mie piccole dita viste dal basso sembrano tanti ceci tondi tondi. Allora mamma ha pensato di regalarti le mie impronte, perché dice che cresco in fretta e forse i miei piedini non resteranno così paffutelli per molto tempo.
Ti voglio dire un'ultima cosa... mi chiedi sempre se ti voglio bene ma io non posso risponderti.
Finalmente posso dirtelo: ti voglio un mondo di bene, papà mio!
Tanti auguri per la tua festa...spegniamo le candeline?!

martedì 18 marzo 2014

Domani è la mia festa 2

"Marito, dove vai a quest'ora? Non è troppo presto per il lavoro?"
"Devo andarmi a tagliare i capelli per domani"
 

Domani è la mia festa

"Pronto, moglie?"
"Ciao, marito! Dimmi cosa è successo?"
"Come sta la bambolotta?"
"Sta bene...ora è a spasso con nonnasprint"
"Bene. Senti...ti volevo dire che io oggi vado in piscina, ci vediamo verso le 13.30"
"Che c'è di diverso dagli altri giorni?"
"Ero in dubbio...sono stanco...ho sonno!"
"Come ti capisco...non andare allora"
"No, oggi devo andare per forza...domani no, domani è la mia festa!"
Ecco cosa c'è di diverso: il Fatalista rinuncerà alla piscina per la bambolotta...o per autocelebrarsi?!

lunedì 17 marzo 2014

Corriere

Aspetto il corriere.
Mi correggo: aspetti i corrieri.
Ho comprato un libro ed il regalo per la prima festa del papà del Fatalista.
C'ho l'ansia: non vedo l'ora di avere il libro tra le mani (Dire fare baciare di Claudia de Lillo)  e spero che mio marito non scopra il suo regalo prima del tempo.
Dovrebbero arrivare entrambi oggi, a minuti.
Il Fatalista si insospettirà, quello sta sul divano ma sente tutto... cosa gli racconto?
Sa del libro, ma di sicuro mi chiederà perché citofonano due volte.
Non l'ho mica organizzata bene 'sta cosa!
E se il regalo per il papà non arrivasse oggi?! Oddio rischio di non fare in tempo per il 19!