"Ciao, Fortunata! Sei rientrata? Tutto a posto al lavoro?"
"Diciamo...e la bambina?"
"Oggi mi ha fatto proprio arrabbiare!"
"Che è successo? Ti ha fatto di nuovo storie per venir via dall'asilo?"
"Sì! E poi...non voleva scendere con l'ascensore, non voleva scendere per le scale, non voleva salire in macchina, non voleva stare nel seggiolone...e quando siamo finalmente arrivati a casa...non voleva scendere dalla macchina, non voleva salire per le scale, con l'ascensore, in braccio, da sola...l'ho lasciata fuori dalla porta!"
"Cosaaaaa?!"
"Non voleva entrare in casa! L'ho lasciata sul pianerottolo ed ho chiuso la porta!"
"Oddio! E se decideva di prendere le scale da sola e le ruzzolava tutte?!"
"Mica sono scemo! La guardavo dallo spioncino...e lei...lo sai che ha fatto?! Si è seduta placidamente su di un gradino! Allora le ho spento la luce: niente, non ha fatto neanche una piega!"
"E poi?"
"Ho aperto la porta e provato a convincerla...è corsa dentro solo quando ha sentito salire il vicino!"
"Ti avevo avvertito! Prima o poi doveva succedere: non ha alcun rispetto per quello che le dici. Infatti con me non lo ha mai fatto...mi basta guardarla di traverso per farmi ascoltare. Devi correre ai ripari finché sei in tempo: ci vorrà un po', ma è una cosa che va fatta. Ti vorrà bene anche se diventi un pizzico più severo!"
"Stavolta l'ho rimproverata e messa direttamente nel lettino: niente cartoni, dolcetto, frizzi e lazzi...niente!"
Credi che non lo sappia che fate bisbocce finché non mi ritiro dal lavoro?! "Mmmm...ma poi come l'hai convinta a venir via dall'asilo?"
"Ho preso l'ascensore e me ne sono andato...poi son tornato per vedere se si era spaventata: l'ho minacciata di andar via senza di lei e si è convinta...più o meno..."
"AHAHAHAHHAHAHAH! E tu fai su e giù per convincere una mocciosa di meno di diciannove mesi che è l'ora di tornare a casa?!"
"Domani vado via davvero: torno a prenderla direttamente alle tre, poi vediamo se non lo capisce!"
Prenderla e portarla via senza indugi no, eh? Troppo difficile...tutto sommato è più probabile che la bambolotta impari precocemente il senso dello scorrere del tempo...
Mi sa tanto che urge una tata per il padre.
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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giovedì 12 febbraio 2015
giovedì 15 gennaio 2015
Brum brum
Il Fatalista la sera torna spesso a casa con un nuovo gioco per la bambolotta.
Inizialmente ho provato a dissuaderlo, poi a fargli capire l'assurdità del viziarla continuamente, infine sono passata alle minacce e alle dichiarazioni di guerra.
Come sempre lui mi ignora e fa di testa sua, per cui ormai, ad ogni pacchetto nuovo che gli vedo fra le mani, borbotto come una caffettiera e mi chiudo in cucina: non voglio sentirmi complice della diseducazione di mia figlia e preparo una vendetta, che prima o poi metterò in atto...
Ieri sera si è ritirato con una macchina telecomandata.
In due hanno urlato e fatto chiasso come una squadra di calcio per tutta la sera!
Il marito ha comprato un'altra di quelle cose che la bambolotta già da stasera ignorerà per tornare ai suoi colori, alle sue tazze da tè, alla sua Matilde...
Ma quello che mi fa più rabbia è che i regali del padre, seppur presto dimenticati, in qualche modo sembrano autorizzare la piccola a richieste assurde.
Stamattina, per tutto il tragitto fino all'asilo, la bambolotta si ostinava ad urlarmi imperiosa:
"Mammaa? mammaaa? Mì, mì brum brum!"
"Nooooo, non puoi guidare la macchina di mamma, amore mio!"
Inizialmente ho provato a dissuaderlo, poi a fargli capire l'assurdità del viziarla continuamente, infine sono passata alle minacce e alle dichiarazioni di guerra.
Come sempre lui mi ignora e fa di testa sua, per cui ormai, ad ogni pacchetto nuovo che gli vedo fra le mani, borbotto come una caffettiera e mi chiudo in cucina: non voglio sentirmi complice della diseducazione di mia figlia e preparo una vendetta, che prima o poi metterò in atto...
Ieri sera si è ritirato con una macchina telecomandata.
In due hanno urlato e fatto chiasso come una squadra di calcio per tutta la sera!
Il marito ha comprato un'altra di quelle cose che la bambolotta già da stasera ignorerà per tornare ai suoi colori, alle sue tazze da tè, alla sua Matilde...
Ma quello che mi fa più rabbia è che i regali del padre, seppur presto dimenticati, in qualche modo sembrano autorizzare la piccola a richieste assurde.
Stamattina, per tutto il tragitto fino all'asilo, la bambolotta si ostinava ad urlarmi imperiosa:
"Mammaa? mammaaa? Mì, mì brum brum!"
"Nooooo, non puoi guidare la macchina di mamma, amore mio!"
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