Visita post operatoria, la ginecologa mi ha dato appuntamento questa sera:
"Dottoressa...volevo chiederle...forse è una questione psicologica, ma non sto bene: non riesco a dormire, ho spesso improvvisi mal di testa..."
"Beva una tisana la sera: non credo che sia una reazione dovuta all'operazione; è più probabilmente un disturbo legato al fattore psicologico...è un'esperienza che inevitabilmente si porta dietro quantomeno una forte delusione...ad ogni modo le sconsiglio di prendere farmaci. E poi deve considerare che i suoi ormoni impiegheranno un po' di tempo a tornare quelli di prima: dopo le prossime mestruazioni vedrà che andrà meglio. Certo dipende molto dal fattore individuale, dal carattere e dal vissuto, ma se dovesse aver bisogno io sarò a sua disposizione, mi chiami quando vuole"
Poco prima mi ero stesa sul lettino per la visita...e l'ecografia.
Ho avuto un flash, mi è sembrato di vedere ancora una volta la camera vuota, come se fossi stata improvvisamente catapultata nelle settimane scorse. Ho rivissuto la delusione, il dolore, il nodo in gola. Mi sono agitata sul lettino ed ho fatto fatica a non scappare via in lacrime.
Non so neanche come ho fatto a riprendere il controllo di me stessa e riuscire a farle delle domande.
Che passi in fretta questo mese e che tornino le malefiche rosse!
...Non ci credo che lo avrei mai detto!
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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giovedì 11 giugno 2015
martedì 25 novembre 2014
Tunnel
Ci sono ricascata...sono rientrata nel tunnel ritardo=gravidanza>>>spotting premestruale=perdite da impianto>>>mestruazioni=disperazione.
Basta: è pura follia!Devo smetterla!
Speriamo che arrivi presto la menopausa.
Basta: è pura follia!Devo smetterla!
Speriamo che arrivi presto la menopausa.
sabato 30 agosto 2014
Incubo
In estate tutti partono, ma molti tornano. Mi riferisco a quelle persone che sono andate a vivere in un'altra città per i motivi più disparati: amore, voglia di cambiamento, lavoro...soprattutto lavoro!
Così questa settimana abbiamo rivisto alcuni amici che vivono al nord da tempo.
Una coppia sposata da un paio di anni ed un nostro testimone di nozze, single.
Gli sposi lavorano entrambi, hanno appena comprato casa al nord, ma vivono con la speranza e la volontà di tornare "a casa" appena sarà possibile.
Il testimone che diceva di poter vivere ovunque, ma mai a Milano!, da Milano non tornerebbe a casa per tutto l'oro del mondo, neanche ora che è disoccupato.
Ieri, a cena fuori, guardavo la bambolotta dormire nel passeggino, ascoltavo il Fatalista ed il testimone chiacchierare, riflettevo sulla stranezza della vita, su come le nostre vite siano cambiate in pochi anni.
Rielaboravo il concetto di "casa", cercavo di capire se fosse un luogo dentro o fuori di noi e se avesse davvero lo stesso significato per tutti.
Mamma mia che pensieri profondi stasera! Come sono silenziosa e riflessiva...a tratti filosofica. Mi faccio paura: starò diventando vecchia?! Ahahaha! Nooooo, sono indisposta: ecco cos'è!!!
A proposito, prima ho avuto una strana sensazione...forse sarà bene controllare se l'assorbente abbia retto...non vorrei fare figuracce proprio stasera che mi sento così "illuminata".
Ma nooo! Che sciocca che sono: è una vita che ho paura di sporcarmi in pubblico e non è mai capitato; è la mia ansia, devo imparare a rilassarmi!
Ho sporcato la sedia.
Ho chiesto al Fatalista di recuperare il keeway per coprire il sedere (ed evitare di sporcare il sedile dell'auto). Il marito mi ha vista scossa ed ha fatto la domanda diretta, mettendo a conoscenza dell'incidente anche il testimone.
Infine la proprietaria del locale mi ha vista armeggiare sulla sedia di plastica con le salviette e si è precipitata a chiedermi che fosse successo. Meno male che è un'amica!
Così si è materializzato l'incubo di una vita.
Me l'aspettavo peggio. Oggi non esco di casa.
Così questa settimana abbiamo rivisto alcuni amici che vivono al nord da tempo.
Una coppia sposata da un paio di anni ed un nostro testimone di nozze, single.
Gli sposi lavorano entrambi, hanno appena comprato casa al nord, ma vivono con la speranza e la volontà di tornare "a casa" appena sarà possibile.
Il testimone che diceva di poter vivere ovunque, ma mai a Milano!, da Milano non tornerebbe a casa per tutto l'oro del mondo, neanche ora che è disoccupato.
Ieri, a cena fuori, guardavo la bambolotta dormire nel passeggino, ascoltavo il Fatalista ed il testimone chiacchierare, riflettevo sulla stranezza della vita, su come le nostre vite siano cambiate in pochi anni.
Rielaboravo il concetto di "casa", cercavo di capire se fosse un luogo dentro o fuori di noi e se avesse davvero lo stesso significato per tutti.
Mamma mia che pensieri profondi stasera! Come sono silenziosa e riflessiva...a tratti filosofica. Mi faccio paura: starò diventando vecchia?! Ahahaha! Nooooo, sono indisposta: ecco cos'è!!!
A proposito, prima ho avuto una strana sensazione...forse sarà bene controllare se l'assorbente abbia retto...non vorrei fare figuracce proprio stasera che mi sento così "illuminata".
Ma nooo! Che sciocca che sono: è una vita che ho paura di sporcarmi in pubblico e non è mai capitato; è la mia ansia, devo imparare a rilassarmi!
Ho sporcato la sedia.
Ho chiesto al Fatalista di recuperare il keeway per coprire il sedere (ed evitare di sporcare il sedile dell'auto). Il marito mi ha vista scossa ed ha fatto la domanda diretta, mettendo a conoscenza dell'incidente anche il testimone.
Infine la proprietaria del locale mi ha vista armeggiare sulla sedia di plastica con le salviette e si è precipitata a chiedermi che fosse successo. Meno male che è un'amica!
Così si è materializzato l'incubo di una vita.
Me l'aspettavo peggio. Oggi non esco di casa.
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lunedì 12 maggio 2014
Di male in peggio
Avevo dimenticato come fosse dover andare in ufficio in pieno ciclo mestruale.
E' un incubo peggiore del solito.
Sei costretta su di una sedia per ore tra i crampi ed il mal di testa. E se ti alzi è peggio e non voglio dire perché; anzi...me lo vorrei dimenticare!
Prima avevo il mio bell'ufficio, stavo sola soletta, non dovevo render conto a cinque colleghi, di cui quattro maschi. Nonostante il parto, le decine di visite fatte con un ginecologo uomo e la mia età, ho ancora molto pudore in merito all'argomento e non sapevo come passare un dannato assorbente dalla borsa alla tasca senza farmi vedere! Ma si può essere così cretine?! Non ci potevo pensare stamattina, a casa? Perché li ho messi in borsa e non in tasca?
Per non parlare del bagno: nessuna possibilità di rinfrescarsi.
Ma mi sono portata le salviette :-)
Ma il cestone dei rifiuti è aperto e a vista...niente salviette, non era il caso :-(
Visto l'argomento schifoso, apro una parentesi sul pediatra uomo di ghiaccio. Il Fatalista ha chiamato in studio per prenotare la visita di controllo mensile, che, in quanto tale, andrebbe fatta tutti i mesi. Ma si sa che il mondo è strano ed il mese scorso ci è stato detto che il controllo andava fatto a metà Maggio. Praticamente sono più di due mesi che la bambolotta non vede il pediatra, neanche per adeguare la dieta. Abbiamo insistito senza smuovere la sua ferrea posizione... evidentemente sa che mia figlia gode di ottima salute e quindi può fare a meno di lui e degli ospedali...
Stamattina al lavoro mi arriva il messaggio del marito: appuntamento il 19 alle 12.00.
Come alle 12.00?! Devo prendere un giorno di ferie per fargli pesare la bambina e farmi prescrivere l'ennesimo lassativo (che si prenderà lui visto gli anatemi che gli sto lanciando)?
Dice che il pomeriggio non fa più i controlli.
Finora che non lavoravo mi riceveva dopo le 18.00; ma non è più possibile! Perché? Voglio una qualche ragione per non odiarlo! Io lo cambio, voglio una ragazza...una neolaureata senza esperienza e con il timore di sbagliare...una donna che guardi negli occhi la bambolotta prima di immobilizzarla sul lettino! Sono furiosa...
Il Fatalista ha deciso che non è il caso che incontri il pediatra uomo di ghiaccio.
Andrà lui all'appuntamento.
E' un incubo peggiore del solito.
Sei costretta su di una sedia per ore tra i crampi ed il mal di testa. E se ti alzi è peggio e non voglio dire perché; anzi...me lo vorrei dimenticare!
Prima avevo il mio bell'ufficio, stavo sola soletta, non dovevo render conto a cinque colleghi, di cui quattro maschi. Nonostante il parto, le decine di visite fatte con un ginecologo uomo e la mia età, ho ancora molto pudore in merito all'argomento e non sapevo come passare un dannato assorbente dalla borsa alla tasca senza farmi vedere! Ma si può essere così cretine?! Non ci potevo pensare stamattina, a casa? Perché li ho messi in borsa e non in tasca?
Per non parlare del bagno: nessuna possibilità di rinfrescarsi.
Ma mi sono portata le salviette :-)
Ma il cestone dei rifiuti è aperto e a vista...niente salviette, non era il caso :-(
Visto l'argomento schifoso, apro una parentesi sul pediatra uomo di ghiaccio. Il Fatalista ha chiamato in studio per prenotare la visita di controllo mensile, che, in quanto tale, andrebbe fatta tutti i mesi. Ma si sa che il mondo è strano ed il mese scorso ci è stato detto che il controllo andava fatto a metà Maggio. Praticamente sono più di due mesi che la bambolotta non vede il pediatra, neanche per adeguare la dieta. Abbiamo insistito senza smuovere la sua ferrea posizione... evidentemente sa che mia figlia gode di ottima salute e quindi può fare a meno di lui e degli ospedali...
Stamattina al lavoro mi arriva il messaggio del marito: appuntamento il 19 alle 12.00.
Come alle 12.00?! Devo prendere un giorno di ferie per fargli pesare la bambina e farmi prescrivere l'ennesimo lassativo (che si prenderà lui visto gli anatemi che gli sto lanciando)?
Dice che il pomeriggio non fa più i controlli.
Finora che non lavoravo mi riceveva dopo le 18.00; ma non è più possibile! Perché? Voglio una qualche ragione per non odiarlo! Io lo cambio, voglio una ragazza...una neolaureata senza esperienza e con il timore di sbagliare...una donna che guardi negli occhi la bambolotta prima di immobilizzarla sul lettino! Sono furiosa...
Il Fatalista ha deciso che non è il caso che incontri il pediatra uomo di ghiaccio.
Andrà lui all'appuntamento.
sabato 12 aprile 2014
Probabilità...
Un giorno mio marito si è ritirato a casa, ha mollato una busta sul tavolo ha detto "è colpa mia" e mi ha lasciato in uno stato di confusione totale.
Non capivo a cosa si riferisse: non sapevo che avesse fatto uno spermiogramma; poi ho aperto la busta ed ho capito ancor prima di leggere.
In prima battuta ho pensato ecco spiegati tutti i tentativi falliti!, seguito dal pensiero più ironico che potesse venirmi in mente: quanti soldi buttati via in anticoncezionali!!!
Solo dopo ho realizzato le implicazioni ed ho ricevuto il vero colpo.
A parte gli ultimi mesi, la vita intima con mio marito è trascorsa tra la preoccupazione di restare incinta e quella di non riuscire a restare incinta.
Ora dovrei essere finalmente libera dai pensieri...ma non è così.
Sarà che l'abitudine dà dipendenza al cervello, ma io non ho smesso di registrare il mio ciclo, contare giorni, controllare le perdite, ecc. L'unica cosa che tralascio è la temperatura basale.
Perché?
Perché in questi anni mi sono riempita la testa di storie improbabili, ai limiti dell'inverosimile: donne che riescono a concepire nonostante impossibilità mediche, eventi inspiegabili e miracoli.
Perché la Medicina non è una scienza esatta.
Perché alla fine ne basta uno, un solo spermatozoo. Quello giusto al momento giusto.
Che questa probabilità sia infinitesimale poco importa, una donna sa essere irrazionale quanto basta per farsi del male.
Allora da qualche mese a questa parte la mia testa ragiona più o meno così:
nessun rapporto in periodo fecondo--> mentalmente stabile;
rapporti in periodo fecondo--> schizofrenia;
La mia schizofrenia consiste nello sdoppiamento della volontà: trascorro tutta la fase luteale con le dita incrociate sperando di non essere incinta e quando mi arrivano le mestruazioni quasi piango per la delusione.
Oggi sono nella fase "perdite da impianto": ovvero ho il ciclo, ma non è abbastanza abbondante da togliermi il dubbio.
Ho bisogno di uno psichiatra, lo so.
Non capivo a cosa si riferisse: non sapevo che avesse fatto uno spermiogramma; poi ho aperto la busta ed ho capito ancor prima di leggere.
In prima battuta ho pensato ecco spiegati tutti i tentativi falliti!, seguito dal pensiero più ironico che potesse venirmi in mente: quanti soldi buttati via in anticoncezionali!!!
Solo dopo ho realizzato le implicazioni ed ho ricevuto il vero colpo.
A parte gli ultimi mesi, la vita intima con mio marito è trascorsa tra la preoccupazione di restare incinta e quella di non riuscire a restare incinta.
Ora dovrei essere finalmente libera dai pensieri...ma non è così.
Sarà che l'abitudine dà dipendenza al cervello, ma io non ho smesso di registrare il mio ciclo, contare giorni, controllare le perdite, ecc. L'unica cosa che tralascio è la temperatura basale.
Perché?
Perché in questi anni mi sono riempita la testa di storie improbabili, ai limiti dell'inverosimile: donne che riescono a concepire nonostante impossibilità mediche, eventi inspiegabili e miracoli.
Perché la Medicina non è una scienza esatta.
Perché alla fine ne basta uno, un solo spermatozoo. Quello giusto al momento giusto.
Che questa probabilità sia infinitesimale poco importa, una donna sa essere irrazionale quanto basta per farsi del male.
Allora da qualche mese a questa parte la mia testa ragiona più o meno così:
nessun rapporto in periodo fecondo--> mentalmente stabile;
rapporti in periodo fecondo--> schizofrenia;
La mia schizofrenia consiste nello sdoppiamento della volontà: trascorro tutta la fase luteale con le dita incrociate sperando di non essere incinta e quando mi arrivano le mestruazioni quasi piango per la delusione.
Oggi sono nella fase "perdite da impianto": ovvero ho il ciclo, ma non è abbastanza abbondante da togliermi il dubbio.
Ho bisogno di uno psichiatra, lo so.
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