Domenica pomeriggio sono venuti una coppia di amici a prendersi un caffè a casa.
Ero contenta di rivederli: non sono persone con cui riusciamo a vederci spesso, ci si incontra solo in rare occasioni.
Ovviamente qualsiasi discorso non poteva non incentrarsi su questa nuova gravidanza, una bella sorpresa un po' per tutti, amici e conoscenti inclusi.
Non so cosa si siano detti i nostri mariti... ma fra noi donne è andata più o meno così:
"Fortunata, chi ti sta seguendo in questa maternità?"
"La Gineserafica...la conosci? è di qui"
"Mai sentita nominare...comunque non mi affiderei mai ad un ginecologo di qui..."
"Bah, ti dirò che mi sto trovando bene, poi lavora in ospedale: potrà prendere lei stessa il parto e la cosa mi rassicura"
"Ma in quale ospedale?! Non dirmi che pensi di partorire qui!!! Ci sono solo medici ignoranti e scansafatiche; non c'è un reparto che funzioni...con tutte le cose brutte che sono capitate...non mi farei toccare neanche con un dito: vai che stai bene e loro sono capaci di ammazzarti!"
"So che ci sono stati un paio di brutti episodi...ma sono cose che capitano purtroppo; stavolta non me la sento di raggiungere il capoluogo per partorire lì: le cose sono diverse, abbiamo la bambolotta a cui pensare; non posso stare in pensiero per il viaggio: partorirò sotto Natale...le strade potrebbero essere ghiacciate e costringere marito e bambina a farsi due ore di viaggio fra andata e ritorno per stare una sola ora con me è impensabile...poi potrei aver bisogno di qualcosa e sarei lì da sola per tutto il resto del tempo: chi potrebbe raggiungermi velocemente? No, ormai ho deciso."
"Non puoi partorire qui solo per comodità! Io non rischierei mai..." e giù ad elencare tutte le disgrazie capitate nel nostro ospedale, che fossero vere o di fantasia. Ho iniziato a sentirmi a disagio divisa fra l'ansia crescente e l'incapacità di mettere fine a quello sproloquio; ero anche in imbarazzo perché mi sembrava che avrebbe interpretato come un torto il mio non cedere alle sue pressioni. Per fortuna ad un certo punto ha dichiarato:
"Vabbè, comunque io sono sempre per il vivi e lascia vivere...e come la chiamerete questa bambina?"
"La prima ha il nome di nonnasprint, la seconda è giusto che abbia il nome di nonnamanager"
"Ma DAVVERO?! Noooooo, dai! Non potete metterle quel nome! E' troppo simile a quello della bambolotta e poi...ti devo dire la verità...a me non piace proprio! Il nome è una cosa che ti porti per tutta la vita, ci dovete pensare!"
"Non posso rispettare le tradizioni per i miei suoceri e poi non farlo nei riguardi dei miei genitori..."
"Ma ci sono tanti bei nomi! Vedi il mio ad esempio: a me piace tantissimo!"
Ma se hai un nome sputtanatissimo! Diecimila volte meglio il nome di mia madre...
"Senti, se non dovesse piacerle, quando fa grande se lo cambia...alla fine è solo un nome! Spero solo che vada tutto bene e che sia un parto veloce"
"Ma certo che andrà bene: il secondo parto è sempre più veloce...cioè il travaglio dura davvero poco mentre la fase di espulsione è molto più lunga rispetto alla prima volta...il brutto è la ripresa post parto. Con la seconda ci vorrà molto più tempo per recuperare...vedrai come ti sentirai..."
"Vabbè...non credo sia una regola...dipende da caso a caso..."
"Nooooo: è proprio così! Anche tutte le mie amiche hanno notato la stessa cosa...ed io ho un mucchio di amiche!"
"Sarà...basta che Sorellina non faccia come la bambolotta che non ha dormito né di giorno né di notte per un anno e mezzo ed oltre..."
"No, tranquilla. Le seconde dormono una bellezza: finché sono piccole mangiano e dormono, non si fanno proprio sentire...ma i problemi che ti danno quando crescono...guarda... non te lo voglio proprio dire..."
Il tenore della conversazione non è mai cambiato.
Alla fine, quando ha dichiarato:
"Ci vediamo presto, vi veniamo a trovare quando nasce Sorellina..." ho pensato:
Senza fretta. Ti aspetto, ma non troppo. Prenditi tutto il tempo che vuoi...anche fino ai diciott'anni della piccola...sai: devo riprendermi da questa fase di suscettibilità dovuta agli ormoni e sento che avrò un lungo recupero post parto...