Tickers mammole.it
Tickers mammole.it
Visualizzazione post con etichetta primi passi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi passi. Mostra tutti i post

domenica 2 novembre 2014

Ubriaca in fuga

Dopo essersi incastrata tra il termosifone, lo stendino ed il divano, perché per fare cacca ci vuole una certa intimità ed i luoghi più scomodi sono anche quelli più riservati (per riuscire a tirarla fuori senza farle male è dovuto intervenire il Fatalista), la bambolotta ha deciso di lanciarsi in una folle corsa, conclusasi con una craniata contro il comò della stanza da letto.
Non contenta, ha continuato a scorrazzare per casa, nel suo precario equilibrio da ubriaca, pretendendo di trasportare al seguito oggetti di grandi dimensioni e per giunta pesanti.
Ma se a malapena ti reggi tu, dico io, come pretendi di fare già la traslocatrice di professione?!
Niente, lei non sente ragioni e scappa se tenti di arginarla.
Oggi dichiaro ufficialmente chiuso il capitolo gattonamento.
Inizia quello del nostro crepacuore.





giovedì 16 ottobre 2014

Fretta

Ieri si è quasi rotta il naso, poi è caduta di faccia sul pavimento battendo pesantemente lo zigomo e dopo poco è rotolata malamente finendo di nuca a terra.
Il tutto nel giro di un'oretta, gattonando alla velocità della luce, perché la calma è sua nemica.
Si è anche chiusa le dita di entrambe le mani in un cassetto, ma questa è un'altra storia.
Ciò che importa è che deve aver pensato che gattonare, forse, è più pericoloso che camminare.
Dopo i primi passetti dati qualche tempo fa, la bambolotta ha continuato ad esercitarsi, ma mai completamente sola o senza darmi una manina.
Appena provavo ad incitarla a spingersi un po' più in là da sola, piantava il sedere in terra...
Poco fa, mentre ero al lavoro mi è arrivato un video fatto all'asilo, nel momento in cui è andata a riprenderla il Fatalista: cammina. Così, dalla sera alla mattina. Tutta sola senza alcun appiglio intorno.
Sempre di fretta, però!
Oggi compie quindici mesi...cosa mai avrà da correre a quell'età?!

domenica 5 ottobre 2014

Emozione

Due, forse tre.
I primi. I primi veri.
Gli occhietti brillanti più del solito, il sorriso da monella furbetta, il nasino arricciato, le gambotte incerte, le braccia tese verso il mio abbraccio avvolgente.
I primi passi. I primi passi verso le mie braccia.
Un nodo in gola e l'emozione, fortissima, a stento trattenuta.
Non si può scrivere né descrivere...

sabato 4 ottobre 2014

Diffidenza

La bambolotta non si fida di nessuno, neanche del Fatalista che pure adora sopra ogni cosa in questo periodo. Chi le dà sicurezza? Se stessa, solo se stessa.
Ad esempio se non riesce a fare qualcosa non cerca me o il padre per farsi aiutare: si ostina, si arrabbia, tenta all'infinito finché non trova un modo o scoppia in un pianto disperato.
Il più delle volte non ti permette di intervenire.
In piscina non ha mai fatto nessun esercizio in cui non avesse almeno in parte il controllo della situazione, non si è mai stesa a pancia in su per lasciarsi trasportare dal papà, non si rilassa, non abbassa mai la guardia.
Così per i primi passi. Si rifiuta. Eppure sta in piedi una meraviglia! Non si sente sicura di poter camminare da sola e non si fida delle braccia che le tendiamo.
E' incredibile...anche un po' frustrante, almeno per me.
Si appoggia e divani, pareti, porte, specchi...ma non alle persone.
Persino nonnamanager, che pure le ha insegnato tantissime cose, con costanza e determinazione, è impotente: la mette in piedi e lei si siede, si ribella fino a piangere.
Inutile insistere, magari peggioriamo la situazione.
Ogni bambino ha i suoi tempi a quanto pare dettati anche dal carattere.
Ma una persona speciale c'è. Qualcuno che la ispira come nessun altro, anche se la vede una volta alla settimana. Quella persona è F. e dal loro primo incontro ho capito che c'è affinità reciproca.
Ieri ne ho avuto la conferma: la bambolotta ha ascoltato F. che le diceva qualcosa all'orecchio ed è rimasta in piedi, sola, tra le sue braccia larghe che non la sfioravano neanche.
Non una volta sola, più volte di seguito fra la mia gioia ed incredulità.
"F.! Come hai fatto?! Insegnami!"
Mi ha spiegato come posizionarla e rassicurarla, poi abbiamo tentato di farle fare qualche passo: perde ancora l'equilibrio per cercare di raggiungere le mie mani, ma almeno mi permette di provare... anzi di farla provare!
Oggi al momento giusto ho intenzione di rifarlo: chissà se funziona senza F.!!!