La bambolotta non si fida di nessuno, neanche del Fatalista che pure adora sopra ogni cosa in questo periodo. Chi le dà sicurezza? Se stessa, solo se stessa.
Ad esempio se non riesce a fare qualcosa non cerca me o il padre per farsi aiutare: si ostina, si arrabbia, tenta all'infinito finché non trova un modo o scoppia in un pianto disperato.
Il più delle volte non ti permette di intervenire.
In piscina non ha mai fatto nessun esercizio in cui non avesse almeno in parte il controllo della situazione, non si è mai stesa a pancia in su per lasciarsi trasportare dal papà, non si rilassa, non abbassa mai la guardia.
Così per i primi passi. Si rifiuta. Eppure sta in piedi una meraviglia! Non si sente sicura di poter camminare da sola e non si fida delle braccia che le tendiamo.
E' incredibile...anche un po' frustrante, almeno per me.
Si appoggia e divani, pareti, porte, specchi...ma non alle persone.
Persino nonnamanager, che pure le ha insegnato tantissime cose, con costanza e determinazione, è impotente: la mette in piedi e lei si siede, si ribella fino a piangere.
Inutile insistere, magari peggioriamo la situazione.
Ogni bambino ha i suoi tempi a quanto pare dettati anche dal carattere.
Ma una persona speciale c'è. Qualcuno che la ispira come nessun altro, anche se la vede una volta alla settimana. Quella persona è
F. e dal loro primo incontro ho capito che c'è affinità reciproca.
Ieri ne ho avuto la conferma: la bambolotta ha ascoltato F. che le diceva qualcosa all'orecchio ed è rimasta in piedi, sola, tra le sue braccia larghe che non la sfioravano neanche.
Non una volta sola, più volte di seguito fra la mia gioia ed incredulità.
"F.! Come hai fatto?! Insegnami!"
Mi ha spiegato come posizionarla e rassicurarla, poi abbiamo tentato di farle fare qualche passo: perde ancora l'equilibrio per cercare di raggiungere le mie mani, ma almeno mi permette di provare... anzi di farla provare!
Oggi al momento giusto ho intenzione di rifarlo: chissà se funziona senza F.!!!