Sono andata a fare una PET venerdì scorso.
Ho incontrato una coetanea che sta inguaiata quanto me... in verità credo che tutti lì fossero nei guai fino al collo come noi. Tralasciando il fatto che ogni esame che si va a fare aggiunge almeno un paio di brutte notizie, c'è di buono che si incontrano persone e storie; e ti accorgi che la vita va così, ti prendi meno sul serio, smetti di sentirti al centro del mondo o dell'attenzione perversa della sfiga!
Non è una questione di malcomunemezzogaudio. E' proprio che la prospettiva cambia...e la filosofia che hai studiato a scuola smette di essere un rebus, ahahahah!
Alla fine di quell'esame interminabile ho salutato la mia nuova amica:
"Allora ci vediamo?!"
"Sì, Fortunata. Ci vediamo..." e con un largo sorriso ha aggiunto "...in questi casi più ci vediamo meglio è!"
So solo il suo nome, non ci siamo scambiate altro a parte le nostre esperienze.
La cercherò fra i visi della gente in attesa di controllo in ospedale.
E lei farà lo stesso.
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
martedì 24 ottobre 2017
mercoledì 18 ottobre 2017
Tumore-Fortunata 1:0
Stamattina TAC.
Forse sono compromessi anche fegato e una vertebra cervicale.
La vita mi ha preso a schiaffi stavolta.
Attento a te, tumore stronzetto, da domani è guerra.
lunedì 16 ottobre 2017
Primo giorno di nido
Dopo le notizie ricevute venerdì e sabato scorsi ho iniziato immediatamente a riprogrammare la routine familiare.
Prima di tutto con il Fatalista abbiamo pensato che fosse il caso di iniziare l'inserimento al nido di Sorellina...e darle un minimo di tempo per abituarsi...
Il fatto è che io sono ancora a casa, in ferie (per ora) fino a fine Ottobre dopo aver esaurito la maternità facoltativa; non per mia scelta: purtroppo l'azienda sta vivendo un momento molto negativo e ha messo tutti in cassa integrazione, salvo chi ancora doveva scontare ferie arretrate...e io ne ho per una decina di mesi (assurdo ma vero!!!).
Oggi ho fatto varie analisi del sangue, elettrocardiogramma e visita cardiologica in previsione della TAC di dopodomani. Giovedì ho la visita chirurgica.
Incastrato in questa giostra è partito anche l'inserimento al nido di Sorellina.
Ero in apprensione, consapevole che se non fosse andato tutto liscio avrei potuto fare ben poco...perché già dopodomani dovrò lasciarla lì, volente o nolente.
La mia piccola fiduciosa si è lanciata nelle braccia della maestra, mai vista prima d'oggi. Le ha infilato il nasino nel collo cercando di strapparle un bacetto, come un cucciolo in cerca d'affetto...e si è dimenticata di me! All'istante! Tra i tanti bimbi, i giochi, le canzoni, i libri si è sentita a suo agio.
L'unico neo è che non ha voluto mangiare il suo yogurt perché è abituata ad essere imboccata da me o da mia madre e con tutti gli altri fa sempre storie, incluso il Fatalista.
Insomma alle dieci passate non voleva venir via; poi si è convinta, poi però voleva tornare tra le braccia della maestra.
Sta andando bene, è un grande sollievo: anche la mia seconda cucciola è indipendente come la prima.
Sono tutta orgogliosa...ora vado a mangiarmele di baci...
Prima di tutto con il Fatalista abbiamo pensato che fosse il caso di iniziare l'inserimento al nido di Sorellina...e darle un minimo di tempo per abituarsi...
Il fatto è che io sono ancora a casa, in ferie (per ora) fino a fine Ottobre dopo aver esaurito la maternità facoltativa; non per mia scelta: purtroppo l'azienda sta vivendo un momento molto negativo e ha messo tutti in cassa integrazione, salvo chi ancora doveva scontare ferie arretrate...e io ne ho per una decina di mesi (assurdo ma vero!!!).
Oggi ho fatto varie analisi del sangue, elettrocardiogramma e visita cardiologica in previsione della TAC di dopodomani. Giovedì ho la visita chirurgica.
Incastrato in questa giostra è partito anche l'inserimento al nido di Sorellina.
Ero in apprensione, consapevole che se non fosse andato tutto liscio avrei potuto fare ben poco...perché già dopodomani dovrò lasciarla lì, volente o nolente.
La mia piccola fiduciosa si è lanciata nelle braccia della maestra, mai vista prima d'oggi. Le ha infilato il nasino nel collo cercando di strapparle un bacetto, come un cucciolo in cerca d'affetto...e si è dimenticata di me! All'istante! Tra i tanti bimbi, i giochi, le canzoni, i libri si è sentita a suo agio.
L'unico neo è che non ha voluto mangiare il suo yogurt perché è abituata ad essere imboccata da me o da mia madre e con tutti gli altri fa sempre storie, incluso il Fatalista.
Insomma alle dieci passate non voleva venir via; poi si è convinta, poi però voleva tornare tra le braccia della maestra.
Sta andando bene, è un grande sollievo: anche la mia seconda cucciola è indipendente come la prima.
Sono tutta orgogliosa...ora vado a mangiarmele di baci...
Metti che
Metti che ti trascini quella che credi essere un ingorgo o una mastite per quattro mesi.
Ecografia, antinfiammatori, antibiotico, spugnature umide. Niente.
E la gineserafica la butta là: "Fortunata, fatti una mammografia di controllo, giusto per scrupolo".
Metti che il radiologo dopo la mammografia e l'eco ti dica che preferisce fare anche l'ago aspirato...
Ok, caro medicuccio, vuoi fare l'ago aspirato? Fai! Tanto lo so che ogni scusa è buona per fregare soldi...comunque il mio è un problema legato all'allattamento, idiota che non sei altro... poi, non contento, prima di darti il referto ti voglia parlare:
"Signora, non so se l'ha capito, ma la situazione per me non è affatto positiva. Le consiglierei di contattare un chirurgo da subito: non aspetti il risultato dell'istologico."
Tu pensi che due son le cose: o stai vivendo un incubo o il tizio che hai davanti è veramente, ma veramente cretino.
Torni a casa, il marito è anche lui incredulo e prende appuntamento per l'indomani con una luminare in campo senologico.
Vi sparate 90 km di curve e rotatorie alle 6.30 del mattino. Pensieri positivi, bel paesaggio, qualche battuta... ma, man mano che la meta si avvicina, aumenta la trepidazione e un senso strisciante di pericolo.
E se la luminare confermasse?! E che ci posso fare? La gineserafica mi ha tranquillizzata, al massimo mi toglieranno un quadrante. Certo ci sarà da fare la terapia (perché chiamarla chemio anche nei pensieri mi disturba parecchio)
La luminare è un tipo tosto, capelli cortissimi, battagliera. Atrocemente diretta.
Visita, ennesima ecografia.
"Ti hanno spiegato bene di cosa si tratta e cosa ti aspetta?"
"No"
"Innanzitutto sappi che non sei in pericolo di vita. E' un tumore, chiamiamo le cose col loro nome da subito, ci sono più formazioni...e hai una infiltrazione nell'ascella. Togliamo tutto il seno e svuotiamo per bene anche l'ascella. Dobbiamo capire se fare una chemio già prima dell'operazione...ma questo lo deciderà il chirurgo. Questo è il numero, potete contattarlo anche subito... non pianga!"
"Piango perché sono incazzata...ho due bambine piccole..."
"E devi guarire; ti aspetta una strada più lunga e tortuosa di altre, ma devi guarire."
"Ma lei deve rendersi conto che io sono venuta convinta di avere un ingorgo mammario!" che dovrei fare secondo lei? ridere?!
"Va bene, allora per oggi piangi. Fino a stasera piangi quanto vuoi. Ma da domani basta! E comunque ora ascolta me" per la serie nonmiinterrompere (l'allattamento protegge solo a lungo termine, anzi, gli ormoni della gravidanza e dell'allattamento favoriscono lo sviluppo di queste forme tumorali), nientedomandeinopportune (no, se ti tolgono il seno è ovvio che non avrai manco il capezzolo), nontidiròcheèunapasseggiata.
Metti che non è un incubo.
E perdi la tua serenità così difficilmente raggiunta.
Perdi ancora una volta l'equilibrio.
Perdi il sonno.
Ma cazzo la fame no. La fame non la perdi manco se ti dicono che hai un tumore. E ti vien da ridere.
Oggi pizza a pranzo!
ps: ho smesso di piangere, ho fatto come ha detto la Luminare.
Ma sono sempre arrabbiata, eh! Con quella fortuna cieca e la sfiga che ci vede benissimo
Ecografia, antinfiammatori, antibiotico, spugnature umide. Niente.
E la gineserafica la butta là: "Fortunata, fatti una mammografia di controllo, giusto per scrupolo".
Metti che il radiologo dopo la mammografia e l'eco ti dica che preferisce fare anche l'ago aspirato...
Ok, caro medicuccio, vuoi fare l'ago aspirato? Fai! Tanto lo so che ogni scusa è buona per fregare soldi...comunque il mio è un problema legato all'allattamento, idiota che non sei altro... poi, non contento, prima di darti il referto ti voglia parlare:
"Signora, non so se l'ha capito, ma la situazione per me non è affatto positiva. Le consiglierei di contattare un chirurgo da subito: non aspetti il risultato dell'istologico."
Tu pensi che due son le cose: o stai vivendo un incubo o il tizio che hai davanti è veramente, ma veramente cretino.
Torni a casa, il marito è anche lui incredulo e prende appuntamento per l'indomani con una luminare in campo senologico.
Vi sparate 90 km di curve e rotatorie alle 6.30 del mattino. Pensieri positivi, bel paesaggio, qualche battuta... ma, man mano che la meta si avvicina, aumenta la trepidazione e un senso strisciante di pericolo.
E se la luminare confermasse?! E che ci posso fare? La gineserafica mi ha tranquillizzata, al massimo mi toglieranno un quadrante. Certo ci sarà da fare la terapia (perché chiamarla chemio anche nei pensieri mi disturba parecchio)
La luminare è un tipo tosto, capelli cortissimi, battagliera. Atrocemente diretta.
Visita, ennesima ecografia.
"Ti hanno spiegato bene di cosa si tratta e cosa ti aspetta?"
"No"
"Innanzitutto sappi che non sei in pericolo di vita. E' un tumore, chiamiamo le cose col loro nome da subito, ci sono più formazioni...e hai una infiltrazione nell'ascella. Togliamo tutto il seno e svuotiamo per bene anche l'ascella. Dobbiamo capire se fare una chemio già prima dell'operazione...ma questo lo deciderà il chirurgo. Questo è il numero, potete contattarlo anche subito... non pianga!"
"Piango perché sono incazzata...ho due bambine piccole..."
"E devi guarire; ti aspetta una strada più lunga e tortuosa di altre, ma devi guarire."
"Ma lei deve rendersi conto che io sono venuta convinta di avere un ingorgo mammario!" che dovrei fare secondo lei? ridere?!
"Va bene, allora per oggi piangi. Fino a stasera piangi quanto vuoi. Ma da domani basta! E comunque ora ascolta me" per la serie nonmiinterrompere (l'allattamento protegge solo a lungo termine, anzi, gli ormoni della gravidanza e dell'allattamento favoriscono lo sviluppo di queste forme tumorali), nientedomandeinopportune (no, se ti tolgono il seno è ovvio che non avrai manco il capezzolo), nontidiròcheèunapasseggiata.
Metti che non è un incubo.
E perdi la tua serenità così difficilmente raggiunta.
Perdi ancora una volta l'equilibrio.
Perdi il sonno.
Ma cazzo la fame no. La fame non la perdi manco se ti dicono che hai un tumore. E ti vien da ridere.
Oggi pizza a pranzo!
ps: ho smesso di piangere, ho fatto come ha detto la Luminare.
Ma sono sempre arrabbiata, eh! Con quella fortuna cieca e la sfiga che ci vede benissimo
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