E' l'ultimo giorno di Settembre e tutte le routine post-estate sono ormai ripristinate.
Ad esempio nonnamanager ha ripreso a fare la babysitter delle cuginette con una certa costanza: un giorno le tocca la grande ed il seguente la piccola, alternandosi nel ruolo con la consuocera e dividendosele equamente durante la settimana.
Questa abitudine porta grandi benefici in casa nostra, in particolare alla bambolotta, che ogni pomeriggio gioca con una delle due; cenano insieme per poi dividersi solo al momento della nanna.
Ogni giorno, dopo le 17.00, suona il citofono e mia figlia spalanca gli occhi, gattona a turbo verso la porta d'ingresso ed inizia ad incitare (con gridolini che riecheggiano per le scale) nonnamanager e la cuginetta di turno, affinchè salgano quanto prima a soddisfare la sua impazienza.
Le scenette a cui assisto quando le bambine sono insieme in genere sono uno spasso, ma oggi è stato a tratti inquietante!
Il bagnetto è un momento difficile, perché la monella non vuole uscire dall'acqua e diventa sempre più complicato tirarla fuori senza farsela sfuggire di mano, soprattutto quando sono allo stremo delle forze!
"Bambolotta, fai la brava: ora basta!"
"Naaaaaaaaaaaaaaaa!"
"Daiammamma, ti do questo giochino che ti piace tanto!"
"Naaaaaaaaaaaaa!"
"Ti prego, stai ferma...basta ho detto!!!"
"NAAAAAAAAAAAAAAAA!"
Cuginetta grande:
"Zia...ma la bambolotta non vuole uscire?"
"No"
"E perché?"
"Perché le piace stare in acqua..."
"Non ha paura?"
"No..."
"Bambolotta! ma tu sei pazza! devi uscire dall'acqua altrimenti dopo non avrai più le gambe!"
"Ommamma! Bella di zia, perché ti è venuta in mente una cosa così brutta?!"
"No: dico solo che se le nasce la coda, dopo non avrà più le gambe...se hai la coda non puoi avere le gambe..."
"La coda?!"
"Sì! Come i pesci! Bambolotta, vuoi diventare una sirenetta? E' bello essere una sirenetta, ma anche un po' brutto perché poi non puoi camminare..."
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
martedì 30 settembre 2014
lunedì 29 settembre 2014
Ebbra
Dopo la salsa, la vendemmia.
Nonnodivano ha fatto il vino. Nel garage. Il garage della casa dove abitiamo e parcheggiamo le auto la notte.
Al mattino, quando è ora di uscire, Fatalista mi fa trovare l'auto fuori con i finestrini abbassati, ma non basta ad eliminare l'odore di alcol ed i vapori della fermentazione.
Come ogni anno da quando ci siamo sposati, anche stamattina sono arrivata al lavoro praticamente ubriaca, oltre che puzzolente.
C'è di buono che l'umore della bambolotta nel tragitto che la porta all'asilo è di gran lunga migliorato...
Nonnodivano ha fatto il vino. Nel garage. Il garage della casa dove abitiamo e parcheggiamo le auto la notte.
Al mattino, quando è ora di uscire, Fatalista mi fa trovare l'auto fuori con i finestrini abbassati, ma non basta ad eliminare l'odore di alcol ed i vapori della fermentazione.
Come ogni anno da quando ci siamo sposati, anche stamattina sono arrivata al lavoro praticamente ubriaca, oltre che puzzolente.
C'è di buono che l'umore della bambolotta nel tragitto che la porta all'asilo è di gran lunga migliorato...
domenica 28 settembre 2014
Gli anni corrono...
Sorella: "Mamma mia, come corre il tempo! Passano gli anni e non te ne accorgi!"
Invitato: "Soprattutto dopo i trenta..."
Nonnamanager: "Soprattutto quando hai i figli...dopo che li hai il tempo se ne va appresso a loro..."
Sorella: "Sì, è vero, da quando ho le bambine il tempo vola via!"
Fortunata: "Dovete vedere come vola via quando non li hai!"
Nonnamanager: "I figli? Ma che dici, stai sempre dietro a loro, vivi per loro!"
Fortunata: "Fidatevi...ve lo dico io... quando non hai i figli il tempo vola via davvero, passano gli anni e non te ne accorgi; ve li ricordate i primi tempi appena dopo sposati? Un lampo! Uno, tre, dieci anni: un lampo e via! Poi arrivano loro e la tua vita diventa intensa: sì, scorre lo stesso veloce, ma la vivi di più!"
Nonnamanager a Fortunata: "Ti illudi, tu vivi per la tua bambolotta, ma lei crescerà e non ti penserà più... i figli non sono nostri, noi li facciamo soltanto..."
Fortunata: "Lo so: ma a me basta guardarla per essere felice"
Ti innamori e la tua vita si arricchisce di quella della persona che ami.
Quando hai i figli si arricchisce anche della loro vita.
L' Amore non rallenterà questa nostra breve esistenza sulla terra, ma di certo ce la fa vivere appieno.
Invitato: "Soprattutto dopo i trenta..."
Nonnamanager: "Soprattutto quando hai i figli...dopo che li hai il tempo se ne va appresso a loro..."
Sorella: "Sì, è vero, da quando ho le bambine il tempo vola via!"
Fortunata: "Dovete vedere come vola via quando non li hai!"
Nonnamanager: "I figli? Ma che dici, stai sempre dietro a loro, vivi per loro!"
Fortunata: "Fidatevi...ve lo dico io... quando non hai i figli il tempo vola via davvero, passano gli anni e non te ne accorgi; ve li ricordate i primi tempi appena dopo sposati? Un lampo! Uno, tre, dieci anni: un lampo e via! Poi arrivano loro e la tua vita diventa intensa: sì, scorre lo stesso veloce, ma la vivi di più!"
Nonnamanager a Fortunata: "Ti illudi, tu vivi per la tua bambolotta, ma lei crescerà e non ti penserà più... i figli non sono nostri, noi li facciamo soltanto..."
Fortunata: "Lo so: ma a me basta guardarla per essere felice"
Ti innamori e la tua vita si arricchisce di quella della persona che ami.
Quando hai i figli si arricchisce anche della loro vita.
L' Amore non rallenterà questa nostra breve esistenza sulla terra, ma di certo ce la fa vivere appieno.
Creatura d'acqua
E abbiamo ricominciato con i sabato di ordinaria follia!
La bambolotta ha ripreso il corso di ambientamento acquatico in piscina, impegno che si somma i mille altri incastrati nel fine settimana.
Abbiamo sospeso per tre mesi, non sapevamo come avrebbe reagito la bambina al rientro.
Inizialmente, appena entrata negli spogliatoi, si è vista persa, spaesata: troppa gente, chiasso, bambine che scappavano di qua e di là, madri isteriche...alla fine ha pianto.
Mi sono preoccupata, ho avuto la netta sensazione che non ricordasse più nulla dei sei mesi passati in acqua!
L'ho ripresa in braccio finché non mi è sembrata un po' più tranquilla, poi l'ho poggiata sul fasciatoio e cambiata più veloce della luce per poterla stringere di nuovo a me quanto prima ed infonderle ancora un po' di sicurezza prima di portarla a bordo vasca.
Nonnamanager (che ci accompagna dalla prima lezione, aiutandomi enormemente, santa donna! ...non è facile gestire una piccina che non cammina negli spogliatoi; ci vorrebbero dieci mani tra lei, i saponi, gli asciugamani, il borsone, la vaschetta, il fasciatoio...) mi lanciava sguardi preoccupati, lasciandomi intendere che questa reazione deponeva a sfavore del buon andamento della lezione.
La mia preoccupazione è di colpo raddoppiata perché, forse a causa del cambiamento nell'alimentazione (ho chiesto alla cuoca del nido di farla mangiare come gli altri bambini della sua età), nonostante l'ammorbidente fecale erano già due giorni che la bambolotta non faceva cacca: stavamo ritardando il ricorso al clistere o ad un lavaggio intestinale proprio in previsione del corso in piscina, perché il movimento le fa bene, l'aiuta.
E se non avesse voluto entrare in acqua?!
Ho lasciato lo spogliatoio per dirigermi verso la vasca, con l'ansia e la preoccupazione di vedere sfumare la lezione.
La bambina ha sentito l'odore del cloro, ha iniziato ad agitarsi...poi ha visto la piscina...e non ha capito più niente!
Pura gioia, gridolini di piacere, voleva tuffarsi, non aveva alcuna intenzione di aspettare l'istruttrice e gli altri bimbi.
Il Fatalista, pronto ad entrare in acqua con lei, ha dovuto intrattenerla più di una volta sotto la doccia, dove la piccola sguazzava felice.
Pian piano ho capito che la bambolotta ricordava tutto, persino i giochi, i palloni, il posto dove io e la nonna ci sediamo a guardarla...ma come fanno questi minuscoli ad avere tutto 'sto cervello?!
E così la lezione è andata bene, anche se nostra figlia è impaziente, irruente, frettolosa...non riesce a seguire gli esercizi, fa un po' quello che le pare, soprattutto se ci sono bambini più piccoli che hanno bisogno del loro tempo. Lei (come anche il padre, perché sono uguali) va a ruota libera, vorrebbe tenere sempre la testa sott'acqua, fare apnee, tuffi, sfide sempre più ardite.
L'istruttrice mi ha guardato e, facendo cenno ai due anarchici, mi ha detto ridendo: non è cambiato niente!
No, non è cambiato niente. La bambolotta è ancora una creatura d'acqua...forse è per questo che tarda a camminare. Se sulla terra si potesse nuotare seminerebbe tutti!
Ha fatto ridere gli spettatori schizzando acqua per diversi minuti come una folle invasata, tra i suoi versi di gioia e le urla agli altri bimbi poco attivi.
A fine lezione il Fatalista era al collasso: la bambina ora pesa davvero molto e tenerla per un'ora sempre in movimento non è più tanto semplice; penso che dovrò lasciare entrare in acqua sempre lui, io non credo di farcela, almeno non per tutta la lezione! Non sta ferma un secondo, non si lascia prendere in braccio, devi stare curvo ed assecondare i suoi movimenti...come colpo di grazia, alla fine della lezione (mentre gli altri si lasciavano massaggiare in acqua dalle mamme) lei ha voluto entrare nel cestone dei giochi, dove si è trattenuta ben oltre il tempo prestabilito, costringendo il Fatalista ad altri esercizi di resistenza.
Infine ha messo a dura prova i nervi della mamma e della nonna, perché tirarla fuori dall'acqua non è facile a casa dopo il bagnetto, figuriamoci in piscina!
Siamo rientrati distrutti e contenti, desiderosi di andare tutti a nanna subito dopo cena, ma ci aspettava una serata di festeggiamenti a casa di mia sorella, per il suo compleanno.
La bambolotta le ha regalato un pannetto stracolmo di cacca puzzolente... ;))
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