Tickers mammole.it
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martedì 24 ottobre 2017

Bellissima

Sabato mattina:
"Bambolotta, vieni qui! Ti va di scegliere un bel taglio di capelli per la mamma? Vediamo qualche immagine sul telefono? Che ne pensi...li facciamo corti corti?"
"Siiiiiiiiiiiiiiiiì! Questo qui, mamma! Questo taglio qui!"
"Perfetto! Vuoi venire con me dalla parrucchiera?"
"Siiiiiiiiiiiiiiiiiiìììììì!"
Ma ad una quattrenne non si può chiedere di essere concentrata per troppo tempo sullo stesso argomento; così, già nel pomeriggio, messa di fronte alla scelta tra parrucchiera con la mamma e passeggiata col papà, ha ovviamente preferito la seconda opzione...
"Bambolotta...allora io vado da sola? E se poi il taglio non viene bene? Non è che una volta tagliati i capelli si possono allungare: non vuoi venire a dire alla parrucchiera come vuoi che li faccia?!"
"Se viene bene, bene; se viene male non ti preoccupare, mamma, tanto tu per me sei bellissima comunque!"
In effetti mi sento bellissima, più che mai.

venerdì 23 settembre 2016

La spesa come dico io

La bambolotta adora il panificio perché produce i prodotti che più gradisce mangiare; soprattutto ultimamente, da quando sembra aver litigato con ogni tipo di proteine e facciamo una gran fatica a convincerla ad avere una dieta varia e bilanciata!
Ad ogni modo lei e suo padre sono assidui frequentatori del panificio di fronte casa di nonnasprint: tutti lì dentro la conoscono e non si meravigliano più di veder entrare il nostro scricciolo di appena tre anni con le sue richieste decise ed il soldino tra le mani: non arriva al bancone, ma senza indugi o vergogna, fa tranquillamente il giro, recupera il bottino e paga.
Ultimamente sembrava confusa nel fare la spesa...con sembrava intendo dire che il Fatalista aveva tale impressione...ché si sa che gli uomini sono poco perspicaci.
Ad ogni modo la settimana scorsa mio marito le ha chiesto di comprare tre panini: due per lui ed uno per lei (io sono automaticamente esclusa perché celiaca):
"No, papà, io voglio il panino al wurstel!"
"Va bene...allora compra due panini a tartaruga e un panino al wurstel...tieni i soldini"
Al loro ritorno in macchina ho chiesto come fosse andata e il Fatalista mi ha risposto che la piccina anche stavolta si era confusa: aveva chiesto tre panini al wurstel. La bambolotta alla risposta del padre è saltata su e vistosamente indignata ha dichiarato:
"Non mi sono confusa, tu sei confuso! Io ho chiesto tre panini al wurstel perché ho pensato alle cuginette!"
E il marito, mortificato, le ha domandato:
"E a me non ci pensi?!"
"No: ho pensato alle cuginette, non ho sbagliato per niente!"
Lì ho capito tutto: ho capito che non ci si può fidare della nostra furbetta perché è troppo sveglia e conviene entrare con lei ed assicurarsi che non faccia di testa sua!!!
Comunque ieri sera credo che anche il padre abbia iniziato a dubitare della buona fede della figlia.
"Bambolotta, vai a comprare due euro di taralli alla cipolla...tieni il soldino!"
"Sìììììììììììì, buoniiiiiii! Vado!"
Ci siamo appostati fuori alla vetrina.
Quando è arrivato il suo turno ha fatto la sua richiesta e la signora che la serviva ci ha guardati con aria interrogativa, ha sollevato la busta dei taralli incriminati e noi abbiamo annuito in segno di conferma.
"Marito...forse è il caso che entriamo...non mi fido..."
"Noooo!"
La signora riempie una bustina e poi ci fa di nuovo segno con aria interrogativa, il marito annuisce di nuovo convinto, ma lei non sembra convinta per niente.
"Marito! Entriamo per favore!"
La bambolotta ha chiesto taaaaanti taralli. Non due euro, ma taaaaanti.
"Scusi signora, si è sbagliata. Due euro, grazie."
"Non mi sono sbagliata! Io ne voglio tanti... non due euro. Io compro come dico io, quanto voglio io!"
"E se non hai abbastanza soldi per pagare tutto quello che chiedi? Come la mettiamo? Come fai se i soldini non ti bastano?"
"Ho detto che compro come dico io, quanto voglio io! Hai capito?!"

martedì 26 gennaio 2016

Comunque

Stamattina il Fatalista mi ha avvisato che la bambolotta è caduta da una sedia all'asilo, urtando la testa.
Ero al lavoro e lui era al telefono in viva voce...in lontananza ho sentito la pestifera che si lamentava con il padre: "Noooooo!!! Lo devo raccontare io a mammaaaaa!"
Ho sorriso, tranquillizzata dall'uscita vispa della piccola.
Poco fa si è svegliata dal sonnellino pomeridiano e le ho subito domandato dell'incidente:
"Che è successo ammamma? E' vero che ti sei fatta male all'asilo?"
"Sìììììììììììììì! Ho fatto la bua...qui...in testa! Piango tanto io..."
"E la maestra si è preoccupata?"
"Sì, tanto!"
"E tu hai chiamato la mamma? Ti hanno coccolato?"
"Sì, la maestra A. mi ha abbracciato e io piango tanto..."
"Povera piccola! Tu devi essere più ubbidiente, bambolotta: non si sale sulle sedie, la sedia è fatta per sedersi non per starci in piedi...quante volte te lo devo dire? Anche qui sul divano, si sta seduti...non si saltella dappertutto...è pericoloso, hai visto?!"
"Sì, mamma...comunque io vojio stare a casa, devo stare a casa."
"Come devi stare a casa?!"
"A casa io non mi faccio male"


domenica 18 ottobre 2015

Furbizia

Ieri pomeriggio ero intenta a preparare l'impasto per la pizza ed i vari ingredienti in previsione di una cena fra amici che si sarebbe tenuta da lì a poche ore a casa nostra.
La bambolotta beveva il suo yogurt per merenda.
"Mamma? Voglio fommaggio!"
"No...lo sto grattugiando per condire la pizza...è per stasera"
"Voglio fommaggioooooo!"
"Smettila di fare i capricci! Non ti darò il parmigiano per merenda: hai già mangiato abbastanza!"
"Dammi mozzalella!"
"No!"
"Dammi mozzalella ho dettooooooo!"
"Non usare quel tono con me, signorina!"
"Dammi fommaggio, dammi mozzalellaaaa!"
"Stai per finire in castigo!" e poi ho aggiunto, pensando ad alta voce "se non ho ceduto quando me lo hai chiesto con le buone perché dovrei accontentarti ora che stai facendo la monella?!"
Finalmente silenzio.
"Mamma?"
"Dimmi"
"Potso avere fommaggio, pel favole? Potso? Io sono buona..."
Ehm...cioè...ma quanta furbizia può contenere una nanetta come te?!

domenica 11 gennaio 2015

Mamma, papà e Peppa!

Ieri pomeriggio abbiamo ripreso il corso in piscina della bambolotta, interrotto ormai nel lontano Settembre per i malanni invernali della piccina.
Non vedevo l'ora, soprattutto perché non è un buon periodo per il suo intestino, ed il movimento in acqua la aiuta non poco.
Si è stancata, dopo cena era distrutta: ho pensato che finalmente avremmo potuto trascorrere una gran bella nottata di sonno, così mi sono sforzata di restar sveglia a guardare un film...cosa che capita raramente.
Invece...
La monella alle 5.30 ci ha dato la sveglia:
"Pppapà! Pppapà! Pppapà!..."
Il Fatalista non ha potuto far finta di non sentire e si è alzato...e lei:
"Mmmamma! Mmmamma!"
Allora mi sono alzata a dare il cambio al marito, che si è rifiondato nel letto in un nanosecondo...e lei:
"Pppapà! Pppapà! Pppapà!..."
Ho pensato di portarla nella nostra stanza, ma si è aggrappata allo stipite, pronta a svegliare il resto del condominio!
"Bambolotta, vuoi andare in cucina?"
"Sssì!!!"
"Nel seggiolone?"
"Sssì!!!"
"Vuoi fare colazione?"
"Mmmì!!!(No!)"
"Insomma...che vuoi?!"
"Pà pì!"
"Peppa pig non fa a quest'ora!"
"Là!"
"Là dove?"
"Là! Là! Là!" (Non fare la furba con me, mamma! Accendi il lettore dvd e facciamola finita!)
"Basta che dopo stai buona..."
"Pppapà!"
"Dorme, lascialo stare"
"Papàaaaaa!"
Arriva l'altro zombie in cucina...e lei:
"Siiiiiì!!!!"
Altro che Peppa...questa mi si sta trasformando in Masha!!!

domenica 26 ottobre 2014

Appartenenza

Io alla bambolotta:
"Di chi sei tu?"
"MaMMMMa!"
Nonnamanager alla bambolotta:
"Di chi sei tu?"
"NoNNNa!"
Io, con nonnamanager al fianco, alla bambolotta:
"Di chi sei tu?"
"Maaa...NNNa!"

La furbizia di questa bambina mi fa intendere che in realtà lei sia del Fatalista e basta.

giovedì 14 agosto 2014

Benvenuto

La bambolotta spesso di notte non è molto meno attiva rispetto al giorno.
In genere, da quando l'ho spostata nella sua stanzetta, passo molto tempo ad ascoltare le sue chiacchiere dal baby monitor: aspetto che si stufi e piagnucoli, che le venga sonno e recuperi il ciuccio, finché non arriva il silenzio ed io mi tranquillizzo. Talvolta, nei suoi mille spostamenti nel lettino, le capita di lanciar fuori Matilde o di perdere il ciuccio, quindi parte con urla indispettite che mi fanno scattare come una molla per fiondarmi da lei, ritrovare i suoi tesori perduti, calmarla ed attendere con pazienza sul divano affianco al lettino che riprenda il sonno.
Ho imparato a mie spese che non conviene che mi faccia vedere prima delle urla, altrimenti parte con i capricci, pretende di essere presa e messa a terra, vorrebbe giocare fino all'alba...
Stanotte ha fatto caldo, proprio tanto caldo. Il Fatalista si girava e rigirava agitato. La bambolotta invece era piuttosto tranquilla: si è svegliata la prima volta, poi si è riaddormentata da sola. La seconda volta sono dovuta intervenire. La terza volta ha cominciato a chiacchierare ed il marito, stranamente sveglio, si stava per fiondare da lei:
"Non lo fare! Aspetta: se urla perché non trova il ciuccio o Matilde allora vai. Altrimenti lascia perdere!"
Ha mugugnato qualcosa intontito e nel frattempo si sarà riaddormentato. La bambina dopo poco ha iniziato ad urlare:
"Marito, vai! Si era detto che andavi tu stavolta!"
Che bella sensazione! Indescrivibile poter rimanere a letto, seppur sveglia, mentre è lui ad alzarsi! E' la prima volta che accade!
Dopo un bel po' è tornato a letto, ma la bambolotta lo chiamava ancora... sa che lui è il punto debole della famiglia, ci prova in tutti i modi a farlo capitolare, la furbetta!!!
L'ho convinto ad ignorarla ed abbiamo ritrovato il sonno.
Stamattina, verso le sei, la bambolotta ha ricominciato a chiamarci. Il Fatalista, sbuffando come un treno a vapore, è andato a prenderla e l'ha portata nel nostro letto.
"Marito, che diavolo fai?!"
"Tanto non dorme più, almeno così sta zitta! Io ho sonno!!!"
"Per una sola volta che ti sei alzato stanotte stai così?!"
"Mi sono alzato una sola volta, ma mi sono svegliato ogni cinque minuti!"
"Benvenuto nel club!!! Benvenuto in una delle mie nottate tranquille! Perché solo ieri mi sono alzata sei volte...!"
"Mmmmm"
Ho ripreso la piccola e l'ho rimessa nel lettino, non volendo rischiare un capitombolo dal nostro lettone visto che è specializzata nello sfuggire come le anguille...
"Mamma?! Papà?!Ufffffffffff! Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!"
Silenzio.
Improvvisamente si accendono i faretti in corridoio. Saltiamo sul letto spaventati, ci guardiamo in faccia e capiamo: quella monella è riuscita a sporgersi abbastanza da raggiungere gli interruttori. Mi alzo e spengo le luci dalla mia stanza, non faccio in tempo a coricarmi di nuovo che la casa si illumina come alla festa di Santa Maria...
Scoppiamo a ridere e ci alziamo a fare colazione.
Metà giornata è trascorsa, siamo in agitazione per l'arrivo della famiglia Ninja stasera: indaffarati e un po' insonnoliti ci prepariamo ad accoglierli e a godere della loro compagnia per tre giorni.
Il Fatalista è appena crollato sul divano. Io resisto.


lunedì 11 agosto 2014

Progressi?

La bambolotta cresce rapidamente, quanto velocemente spuntano i funghi, combinandone di nuove ogni giorno.
Si alza in piedi, cerca di arrampicarsi ovunque, di lanciarsi dal letto o dal divano: è spericolata ed incosciente dei suoi limiti.
Non cammina, ma sale sulla poltroncina regalatale dallo zio James Dean per il primo compleanno; dopo esserci salita si aggrappa allo schienale e si erge in tutta la sua fierezza, come una bandiera sventolante sulla cima della montagna...instabile e tremolante sulle gambe cicciotte. Eppure non cede: né ai miei rimproveri né alle mie disperate preghiere di ascolto.
Il Fatalista le ha regalato dei colori: scarabocchia e mangiucchia i matitoni, alterna le due attività con costanza e furbizia; attende che io sia distratta o di spalle indaffarata  per portarseli alla bocca, con la consapevolezza di chi vuole farla franca a tutti i costi. E' proprio questa sua coscienza che mi manda in bestia, allora glieli sottraggo uno ad uno, scenata dopo scenata, finché non finiscono tutti e disperata mi giura con lo sguardo che no, non lo farà mai più! Lei mi dice 'azzie! (grazie! che è un'evoluzione di dadadà: dal dammelo immediatamente! al dammi per favore...), io cedo e ricominciamo la scenetta finché non si stanca di colorare...o di mangiare i colori.
Adora la cellulosa, in tutte le sue forme. Mangerebbe fogli, carta, giornali e cartone se solo non stessi in agguato come un cerbero. Allora ha sviluppato una nuova tattica: quando le soffio il naso o le pulisco la bocca, lei tira fuori la lingua rapida come le rane e cerca di tirarne via un pezzo. Poiché il padre non sa mai dove siano i fazzoletti ( e non solo quelli), il più delle volte ricorre alla cartaigienica che le si appiccica sulla lingua una bellezza, quindi oserei dire che la piccola peste riesce nel suo intento brillantemente, in più di un'occasione!
Non dice molte parole (papà, pappa, dammi, Barbara, Barbapapà, nonna, mamma, scarpe, vieni...elencate secondo l'ordine di apparizione e di importanza), ma chiacchiera che è una bellezza! Non sta zitta un attimo, non prende fiato neanche quando ha il ciuccio perché riesce a parlare anche col tappo in bocca.
Ovviamente non si capisce assolutamente nulla di ciò che dice: lo sa solo lei e si infuria se pensa di comunicarmi un segreto di guerra e mi vede perplessa.
Ultimamente indica qualcosa tra la marea di oggetti che ha davanti ed esclama: Caccaaa!!!
Le ho provate tutte, ho anche pensato che volesse dell'acqua...niente.
Oggi sono giunta alla conclusione che ogni cosa per lei sia "cacca". Sarà che è l'interrogativo primario da quando è nata, sarà che ogni volta che porta alla bocca qualcosa di pericoloso o velenoso io le dico "No, bambolotta! Non in bocca! Bleah, quello è cacca...", fatto sta che la mia leggerezza nell'esprimermi non sta giovando allo sviluppo del suo linguaggio, e neanche alla nostra capacità di comunicazione.
Nostra figlia cresce, fa progressi verso la sua autonomia.
I suoi genitori progrediscono verso la pazzia.

martedì 22 luglio 2014

Dubbi

In auto, direzione centro commerciale per rifornimento urgente frigo.
Dalle spalle mi giunge una vocina:
''Mamma? Mamma?''
Senza voltarmi:
''Che c'è amore mio? Stiamo per arrivare...''
''Mammaaa?''
Finalmente mi volto, la bambolotta mi sorride e...
SMACK SMACK SMACK
Voleva mandarmi i baci!!!
Ho fatto un capolavoro di figlia! Sarò la sua schiava a vita!
...Che ne sia consapevole?!

venerdì 4 luglio 2014

Bambini e torte

"Fortunata, non voglio andare più a prendere la bambolotta all'asilo..."
"Marito! Che ti è successo? Perché dici così?"
"Perché tua figlia non mi fa più le feste; mi ignora, fa finta che io non esista... e quando la prendo in braccio si lancia verso la maestra, non vuole venir via! Ti rendi conto?! Preferisce rimanere là piuttosto che tornare a casa con me!"
"Ma smettila! Dovresti essere contento che sia così felice all'asilo! Speriamo che questo suo atteggiamento non cambi mai! Sarebbe orribile doverla lasciare in lacrime, infelice..."
"No, non mi vuole più bene come prima! Eppure la porto in giro, le faccio fare tante cose divertenti, faccio tutto quello che vuole lei!"
"Che c'entra?...Anzi...forse ti stai dimenticando che sei suo padre, non il suo compagno di giochi: gliele fai passare tutte, non ti fai rispettare. Cerca di essere più deciso e fermo, non dico severo. Rifletti solo sul fatto che lei ti sfida, è intelligente e furba. Se ogni volta che ti provoca tu fai cadere tutti i paletti...non fa bene a lei e neanche al vostro rapporto: sei diventato il suo giocattolo"
Così il Fatalista si è cimentato nel dare la cena alla bambolotta.
La furbetta di casa ha serrato le labbra e fissato lo sguardo sul pc spento.
Le ho detto:
"Ok, ti mettiamo le tue canzoncine, ma se fai i capricci papà spegne!"
Ha mangiato qualche cucchiaiata e si è impuntata: spostava il boccone con le mani, arricciava il naso soffiando scocciata, girava il viso arrabbiata.
Il Fatalista ha iniziato a supplicarla ed io gli ho suggerito di spegnere il computer, di essere fermo.
"Bambolotta, se non hai fame, togliamo lo Zecchino d'Oro e ci mettiamo il pigiamino"
E' stato bravo: ha mantenuto la calma e la bambina ha ricominciato a mangiare; così si è meritata le sue canzoncine.
In compenso, poiché la genetica è una scienza esatta e mia figlia è la copia del padre (anche nel carattere), ha smesso di guardarlo.
Era così evidente lo sforzo che faceva per evitarlo che mi sono trattenuta a stento dallo scoppiare a ridere!
Si è offesa, perché il Fatalista per una volta non l'ha assecondata.
Senza pianti, lacrime o patemi d'animo: gli ha fatto pesare con l'indifferenza il torto subìto.
Ha continuato a mangiare immobile, lo sguardo altrove e se il padre provava ad accarezzarle un piedino lei si scansava.
Una volta messa a letto, il marito ha espresso tutta la sua disperazione:
"La bambolotta mi cucinerà! Non ha neanche un anno, ti rendi conto?! Non è possibile! Altro che bastone della mia vecchiaia! Già me la vedo quando sarò vecchio e non mi cambierà neanche il pannolone..."
"Eddai! Speriamo che tu non ne abbia bisogno!"
"Mi sa che dobbiamo fare il secondo, perché questa non è venuta bene!"