Tickers mammole.it
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Visualizzazione post con etichetta sonno. Mostra tutti i post
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domenica 18 gennaio 2015

Cara nuora ti scrivo...

Cara nuora,
tu che vai a pranzo dalla suocera la domenica...io capisco che nel giorno di festa ci si metta l'abito buono e che con l'abito buono il tacco è d'obbligo...davvero, lo so!
Anch'io sono stata femmina un tempo!
Ma si dà il caso che tua suocera abiti sulla mia testa, in un condominio costruito in carta di riso, e che il vostro pranzo corrisponda puntualmente all'ora del sonno dei giusti (noi comuni mortali che il pranzo ce lo prepariamo da soli, che sia festa o meno).
Visto che i mobili della suddetta suocera sono repellenti ai feltrini e costruiti in piombo, almeno tu...portati un paio di pantofole da indossare sotto il tavolo: sono comode, calde e piacevoli, te lo giuro!
Continueremo a sentire le sedie produrre quel terribile suono penetrante ed ossessivo, ma almeno il Fatalista smetterà di appellarti con nomi che non si addicono neanche all'ultima scrofa sulla faccia della terra...
Confidente nella tua generosa comprensione,
ti saluto

Fortunata

ps: Tranquillizzati: se domenica prossima vuoi cucinare il pranzo a tuo marito (e magari invitare i suoceri a casa), le tue mani non cadranno dopo essersi pietrificate a causa di un sortilegio!

domenica 11 gennaio 2015

Mamma, papà e Peppa!

Ieri pomeriggio abbiamo ripreso il corso in piscina della bambolotta, interrotto ormai nel lontano Settembre per i malanni invernali della piccina.
Non vedevo l'ora, soprattutto perché non è un buon periodo per il suo intestino, ed il movimento in acqua la aiuta non poco.
Si è stancata, dopo cena era distrutta: ho pensato che finalmente avremmo potuto trascorrere una gran bella nottata di sonno, così mi sono sforzata di restar sveglia a guardare un film...cosa che capita raramente.
Invece...
La monella alle 5.30 ci ha dato la sveglia:
"Pppapà! Pppapà! Pppapà!..."
Il Fatalista non ha potuto far finta di non sentire e si è alzato...e lei:
"Mmmamma! Mmmamma!"
Allora mi sono alzata a dare il cambio al marito, che si è rifiondato nel letto in un nanosecondo...e lei:
"Pppapà! Pppapà! Pppapà!..."
Ho pensato di portarla nella nostra stanza, ma si è aggrappata allo stipite, pronta a svegliare il resto del condominio!
"Bambolotta, vuoi andare in cucina?"
"Sssì!!!"
"Nel seggiolone?"
"Sssì!!!"
"Vuoi fare colazione?"
"Mmmì!!!(No!)"
"Insomma...che vuoi?!"
"Pà pì!"
"Peppa pig non fa a quest'ora!"
"Là!"
"Là dove?"
"Là! Là! Là!" (Non fare la furba con me, mamma! Accendi il lettore dvd e facciamola finita!)
"Basta che dopo stai buona..."
"Pppapà!"
"Dorme, lascialo stare"
"Papàaaaaa!"
Arriva l'altro zombie in cucina...e lei:
"Siiiiiì!!!!"
Altro che Peppa...questa mi si sta trasformando in Masha!!!

lunedì 27 ottobre 2014

Ora solare

Ieri:
"Fatalista hai messo a posto tutti gli orologi di casa sull'ora solare?"
"Sìiiiiiiiiiiiiiii" risponde lui tutto scocciato.
Così ieri sera metto a letto la bambolotta (completamente atterrata dalla tachipirina) e mi pregusto una nottata di sonno assicurato.
Stamattina al suono della sveglia:
"Marito! Che fai? Non ti alzi?!"
"Shhhhhhhhhhhhhhhhh! Fortunata...torna a dormire che è presto!"
No!...meglio che mi alzo immediatamente altrimenti ti soffoco con il cuscino...

mercoledì 8 ottobre 2014

Alba

Ieri è stata una giornata piena, di quelle che non mi lasciano il tempo per pensare, figuriamoci per scrivere!
Ma non voglio parlare di questo, voglio mettere nero su bianco una cosa, prima che mi passi di mente.
Allora...
In merito agli impegni, come ciliegina sulla torta ieri sera c'è stata una festicciola a casa di nonnamanager. Da un lato ero in pensiero per la bambolotta che è poco flessibile sugli orari e non riesce a dormire in nessun posto che non sia il lettino, chiusa nella sua stanzetta in religioso silenzio; dall'altro pensavo al tempo che avrei perso: quel tempo che dedico alla casa, alle lavatrici e a me stessa (il blog) subito dopo che lei è a nanna.
Però...vuoi mettere il piacere della buona compagnia? Della caciara, degli adulti (non colleghi di lavoro) con cui scambiare quattro chiacchiere, della famiglia radunata?
E' stata una bella serata. Durata poco per via della stanchezza accumulata durante il giorno.
Ad ogni modo, siamo tornati a casa piuttosto presto, ma si è fatto tardi come al solito, sbrigando faccende che non potevo rimandare.
Poi a nanna.
Tutta una tirata finché il Fatalista non mi ha svegliata con mezz'ora di ritardo dicendomi "ma non hai sentito la sveglia?!"
No. Non l'ho sentita e se l'ho sentita mi sono riaddormentata e ne ho cancellato il ricordo.
Non ho avuto il tempo per fare tutte quelle cose che in genere faccio prima di uscire di casa (tipo stendere i panni, lavare i piatti della colazione, riordinare tutto...): ho solo fatto colazione, mi sono lavata e vestita, ho fatto il letto, ho preparato la mia borsa e quella della bambolotta e via!
Ho comunque speso tempo al nido con mia figlia, ho detto due chiacchiere con la maestra ed ho lasciato la bambina serenamente, senza correre.
Sono arrivata al lavoro alle 8.25, perfettamente in orario.
E' vero: in genere non arrivo oltre le 8.15. Ed oggi pomeriggio avrò più cose da fare.
Ma quanto mi sento più riposata e serena?
Mi serve davvero alzarmi all'alba anche quando sono a pezzi?!

venerdì 12 settembre 2014

Dormiveglia

Ora di colazione:
"Fatalista, cos'hai?"
"Non lo so, ho dormito malissimo"
"Come mai? Ho sentito che ti sei alzato diverse volte, ma avevi sete o cosa?"
"Ma no...mi svegliavo in continuazione...ho dormito male e basta. Anzi, diciamo che non ho dormito proprio"
"Scusa, non per polemica, ma se eri sveglio perché hai fatto alzare me tutte le volte che la bambolotta ha pianto?"
"La bambolotta?...e chi l'ha mai sentita!"
~x(

domenica 31 agosto 2014

Quattro giorni

Lo so che poi mi pento, che il mio entusiasmo mi impedisce di essere cauta, che il facile ottimismo è sempre in agguato nel mio animo...ma che ci posso fare?!
Io non riesco a non gioire delle cose belle proiettandole immediatamente nel futuro, come certezze già assodate.
Così sono tutta in brodo di giuggiole per il miglioramento della bambolotta.
In una sola settimana le nostre vite sono cambiate, la vita della bambina è cambiata.
Le implicazioni sono talmente tante, che neanche ci avevo pensato...o sperato.
Il fatto che lei possa liberarsi quando vuole la fa stare bene, è serena, è molto più calma.
Niente dolori, pratiche invasive, rabbia, disperazione.
Gli ultimi quattro giorni sono stati un paradiso: adoro mia figlia anche quando fa i capricci più assurdi, ma ritrovarsi con un angioletto ha dato conferma a tutto quello che ho sempre pensato, cioè che la bambolotta è una bambina splendida e buona, ma il più delle volte "non è lei".
Anche gli adulti, se stanno poco bene, sono intrattabili e nervosi: figuriamoci i bambini!
Ora il suo sorriso risplende quasi sempre e...dorme!
Non dorme, DORME!
Vuol fare un riposino al mattino e devo svegliarla altrimenti salterebbe anche il pranzo; fa il riposino pomeridiano che dura anche quattro ore (se nel condominio non fanno troppo rumore); e la notte? si addormenta alle 20.00 di sera e si sveglia alle 6.30 del mattino!!!
Oddioquestaèunafavola!
Povera piccola: sembra voler recuperare tutto il sonno perso! E la capisco: anche io con lei ho perso tredici mesi di sonno!
Quando è sveglia balla, canta, fa i suoi discorsi in Ostrogoto e gioca.
Certo è vivacissima, anche perché recupera molte energie con tutto quel sonno...ma è felice! Ed è una coccolona! Mi fa le carezze; mi afferra il viso fra le manine e arriccia il naso, poi appoggia la sua fronte sulla mia; manda tanti baci e infila la sua testolina tonda nel mio collo; vuole che le faccia il solletico...e ride, ride, ride a crepapelle!
Anche io sono molto più riposata.
Finalmente dormo abbastanza da sognare...la verità è che dietro il mio ottimismo è sempre in agguato la paura: dormo, ma ho spesso degli incubi.

giovedì 14 agosto 2014

Benvenuto

La bambolotta spesso di notte non è molto meno attiva rispetto al giorno.
In genere, da quando l'ho spostata nella sua stanzetta, passo molto tempo ad ascoltare le sue chiacchiere dal baby monitor: aspetto che si stufi e piagnucoli, che le venga sonno e recuperi il ciuccio, finché non arriva il silenzio ed io mi tranquillizzo. Talvolta, nei suoi mille spostamenti nel lettino, le capita di lanciar fuori Matilde o di perdere il ciuccio, quindi parte con urla indispettite che mi fanno scattare come una molla per fiondarmi da lei, ritrovare i suoi tesori perduti, calmarla ed attendere con pazienza sul divano affianco al lettino che riprenda il sonno.
Ho imparato a mie spese che non conviene che mi faccia vedere prima delle urla, altrimenti parte con i capricci, pretende di essere presa e messa a terra, vorrebbe giocare fino all'alba...
Stanotte ha fatto caldo, proprio tanto caldo. Il Fatalista si girava e rigirava agitato. La bambolotta invece era piuttosto tranquilla: si è svegliata la prima volta, poi si è riaddormentata da sola. La seconda volta sono dovuta intervenire. La terza volta ha cominciato a chiacchierare ed il marito, stranamente sveglio, si stava per fiondare da lei:
"Non lo fare! Aspetta: se urla perché non trova il ciuccio o Matilde allora vai. Altrimenti lascia perdere!"
Ha mugugnato qualcosa intontito e nel frattempo si sarà riaddormentato. La bambina dopo poco ha iniziato ad urlare:
"Marito, vai! Si era detto che andavi tu stavolta!"
Che bella sensazione! Indescrivibile poter rimanere a letto, seppur sveglia, mentre è lui ad alzarsi! E' la prima volta che accade!
Dopo un bel po' è tornato a letto, ma la bambolotta lo chiamava ancora... sa che lui è il punto debole della famiglia, ci prova in tutti i modi a farlo capitolare, la furbetta!!!
L'ho convinto ad ignorarla ed abbiamo ritrovato il sonno.
Stamattina, verso le sei, la bambolotta ha ricominciato a chiamarci. Il Fatalista, sbuffando come un treno a vapore, è andato a prenderla e l'ha portata nel nostro letto.
"Marito, che diavolo fai?!"
"Tanto non dorme più, almeno così sta zitta! Io ho sonno!!!"
"Per una sola volta che ti sei alzato stanotte stai così?!"
"Mi sono alzato una sola volta, ma mi sono svegliato ogni cinque minuti!"
"Benvenuto nel club!!! Benvenuto in una delle mie nottate tranquille! Perché solo ieri mi sono alzata sei volte...!"
"Mmmmm"
Ho ripreso la piccola e l'ho rimessa nel lettino, non volendo rischiare un capitombolo dal nostro lettone visto che è specializzata nello sfuggire come le anguille...
"Mamma?! Papà?!Ufffffffffff! Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!"
Silenzio.
Improvvisamente si accendono i faretti in corridoio. Saltiamo sul letto spaventati, ci guardiamo in faccia e capiamo: quella monella è riuscita a sporgersi abbastanza da raggiungere gli interruttori. Mi alzo e spengo le luci dalla mia stanza, non faccio in tempo a coricarmi di nuovo che la casa si illumina come alla festa di Santa Maria...
Scoppiamo a ridere e ci alziamo a fare colazione.
Metà giornata è trascorsa, siamo in agitazione per l'arrivo della famiglia Ninja stasera: indaffarati e un po' insonnoliti ci prepariamo ad accoglierli e a godere della loro compagnia per tre giorni.
Il Fatalista è appena crollato sul divano. Io resisto.


domenica 10 agosto 2014

Battuta fatale

'' Marito ho sempre sonno...tutti i giorni...non ricordo più come sia sentirsi riposati...''
''È il caldo, stai tranquilla...''
''Macche' caldo! È da quando ho partorito che ho sonno! Non dormo più!''
''Non ti preoccupare. C'è tempo per riposare! Quando morirai dormirai."

giovedì 5 giugno 2014

Melatonina

Quasi due mesi fa, quando ho ripreso a lavorare, mi sono recata in farmacia da una mia amica e prima ancora di raggiungere il bancone ho dichiarato:
"Mi devi dare qualcosa per far dormire la bambolotta, quello che vuoi, anche droga se necessario, basta che dorma due o tre ore di fila la notte. Non chiedo altro, ti prego!"
Ha tirato fuori erbe ed erbette...ricordo il mio nervosismo che saliva, saliva, saliva:
"Voglio una medicina veraaaa! Forse non hai capito: se ho la tosse mi dai lo sciroppo? E perché non mi vuoi dare qualcosa di serio per il bene di tutta la mia famiglia, del mio capo e dei miei colleghi?"
Niente da fare.
Tisane.
"Bevitele tu...la bambolotta non beve neanche l'acqua! Capisce solo la tetta...per lei i liquidi si prendono solo succhiando e mordendo capezzoli!"
Poi la sua collega mi ha proposto delle goccine a base di erbe e melatonina.
Ho pensato che si poteva almeno tentare... così ho liberato la mia amica farmacista dall'imbarazzo.
Inutile dire che speravo nel miracolo e sono rimasta terribilmente delusa.
Dopo un mese il Fatalista mi ha chiesto: "Perché ti ostini a darle queste gocce che tanto non fanno effetto?"
Gli ho risposto che per quanto le avevo pagate, la bambolotta le avrebbe dovute prendere fino all'ultima goccia.
Sono durate un bel po'. Nell'ultimo periodo il sonno della bambina si è fatto più regolare, più profondo e meno "spezzettato". Ovviamente non ho minimamente pensato che fosse l'effetto della melatonina... finché tre giorni fa non ho gettato il flaconcino ormai vuoto.
La bambolotta ha smesso di dormire: ha ricominciato con i continui risvegli, con i capricci, i nervosismi.
Ieri abbiamo ricomprato le gocce: stanotte la bambina ha dormito placidamente ed è stata serena tutto il giorno, felice e riposata!
Ora è nel suo lettino profondamente addormentata.
Mi sa che questa melatonina funziona: ci vuole tempo, il sonno si regolarizza per gradi, sicuramente non è un potente sonnifero, ma la bambolotta finalmente riposa di più.
Inutile dire che la qualità di vita della mamma ha subìto una brusca impennata in positivo...

mercoledì 28 maggio 2014

Come a scuola

Stamattina, ore 8.30, corso di formazione di due ore. Il relatore era un siculo sibilante.
Non avevo mai notato prima d'ora quante parole contenessero la lettera esse (anche la zeta non è poi tanto rara...).
Inizialmente distratta dall'accento e dalla pronuncia non ho capito niente di quello che diceva, come quando ero a scuola e la mia concentrazione si spostava su qualsiasi cosa o persona tranne che sulla lezione.
Poi ho imposto al mio cervello di applicarsi e proprio quando l'argomento si faceva interessante si sono spente le luci.
Presentazione in power point.
Sono più di dieci mesi che non dormo, sono le nove del mattino, sono già quattro ore che sto in piedi, tu sibili continuamente e già di tuo mi concili il sonno...cadrò dalla sedia, me lo sento...farò un tonfo che mi sveglierà di soprassalto mentre russo sonoramente!
"Collega...dammi una gomitata se mi addormento..."
"Hihihhihhh!"
Che ti ridi?! Dico sul serio! Non vedi come sono conciata? Le occhiaie, gli occhi ridotti a fessure?
E' stata dura tenere gli occhi aperti; le palpebre superiori erano attirare magneticamente da quelle inferiori, il respiro rallentava, i muscoli si rilassavano...Sono state due ore lunghissime.
Quando si lavora l'adrenalina ti tiene sveglia, la concentrazione ti fa dimenticare il resto.
Ma il sacrificio che ho fatto stamattina non l'avrei mai immaginato.
Ho vivisezionato il siculo sibilante da ogni angolazione: la camminata da indossatore di biancheria intima, il suo gesticolare da politico incallito, la metrica del suo discorso.
Ad un certo punto mi pareva di ascoltare Alberto Angela...stessa pausa prima delle ultime due o tre parole alla fine di ogni santissima frase.
Quando è arrivato il momento delle domande avevamo un po' tutti fretta di andarcene, quindi abbiamo fatto finta che tutto fosse chiaro.
A me veniva solo una domanda più o meno pertinente:
"Ma cos'è questa mania di portare la polo con il colletto alzato?!..."
Meno male che non è prevista una verifica di apprendimento!

venerdì 16 maggio 2014

Un giorno di ordinaria follia

Stamattina verso le tre (quindi sarebbe più giusto parlare di notte) il Fatalista ed io abbiamo iniziato a sentire degli strani versi. Provenivano dalla culla della bambolotta ma poco si addicevano ad una bimba in procinto di compiere appena dieci mesi. Sbuffava. Proprio come fa qualsiasi persona giunta al limite della sopportazione. Ci mancava solo che accompagnasse il verso con un "uffa" e la scenetta sarebbe stata perfetta. Non sappiamo cosa l'avesse portata a scocciarsi così tanto e così sonoramente ad un orario a dir poco improbabile, ma al momento sono ricorsa alla solita manovra recuperaciuccio per tapparle la bocca...per le risposte ai nostri quesiti avrei voluto attendere almeno l'alba! Ma la bambolotta non era d'accordo: ha deciso di cambiare verso ed è partita con le pernacchie, dopo aver lanciato il ciuccio più lontano possibile da se stessa e da me.
Probabilmente aveva perso il sonno e la pazienza per via di due genitori senza cuore che continuavano a dormire quando lei aveva solo voglia di giocare. Ad ogni modo il Fatalista, grazie a suoi super poteri, ha ricominciato a russare dopo poco tempo, lasciandomi sola a trattenere la peste nel lettino fino alle sei.
Sono arrivata in ufficio, fra sbadigli e colpi di sonno ho terminato un lavoro impossibile che mi tormenta da una settimana, e soddisfatta stavo per chiudere la cartella quando un dettaglio mi è balzato all'occhio, è rimbalzato nel mio cervello per farmi esplodere in un CAXXO, CAXXO, CAXXOOO!!!
Dei colleghi di un altro ufficio, evidentemente molto più addormentati di me, mi avevano passato un documento sbagliato; il documento; quello che stava alla base di tutto il mio lavoro; una settimana buttata nel cesso. Avrei voluto uccidere qualcuno. Ma ero troppo stanca.
Come un mulo da fatica, a testa bassa e denti stretti, ho ricominciato d'accapo.
Fuori imperversava una tempesta; l'ora della libertà si avvicinava ed io mi domandavo come avrei fatto a raggiungere l'auto sotto il diluvio universale quando ad un tratto è andata via la corrente.
Il gruppo di continuità mi ha detto addio senza preavviso, il pc si è spento, tutti i dati non salvati sono andati definitivamente persi insieme alla mia pazienza. Ho sbattuto i pugni sulla scrivania, ho infilato il giubbotto ed ho sfidato la grandine pur di rientrare quanto prima a casa.
Alle quattro del pomeriggio è venuta F. per aiutarmi con le pulizie. La bambolotta sembrava Tarzan all'ultimo stadio della pazzia; tra le sue urla disumane ed i suoi capricci abbiamo dato una sistemata alla casa.
Quando finalmente iniziavo ad intravedere delle stanze pulite ed ordinate invece della solita discarica hanno suonato alla porta.
Erano nonnasprint e nonnodivano.
Nonnodivano non veniva da mesi, nonnasprint viene un paio di volte a settimana...ma mai di venerdì.
Entrambi vivono a cinquecento metri dalla nostra abitazione ma preferiscono vedere la bambolotta via skype. A loro piace così, noi ce ne siamo fatti una ragione.
Mai momento fu più opportuno per una visita in una casa con tre quarti dei pavimenti ancora bagnati mentre fuori piove da ore.
Li ho gentilmente rinchiusi nel salone con la bambolotta, ho detto ad F. di non farli uscire per nessun motivo al mondo...ma nonnodivano voleva andare in bagno. Siccome era tutto in mezzo ha inavvertitamente rovesciato lo spazzolone ed il suo contenitore con la candeggina per terra. E poiché i tappetini erano ancora da piazzare ha involontariamente pestato il bagnato con le scarpe sporche portandolo in corridoio e nel salone. Nel frattempo la bambolotta voleva fare i suoi passettini sorretta da nonnasprint esplorando tutta la casa, anche le stanze dove era ancora bagnato.
F., che è una ragazza molto timida, non poteva fare a meno di sorridermi e darmi qualche parola di conforto. Quando è andata via, dopo tre ore e mezza in cui non si è fermata un attimo, mi ha detto: "Mi dispiace, sei proprio stanca...cerca di riposare!". Lei a me!
Finito l'orario visite, ho rilavato a terra in bagno, in salone, in corridoio e parte della stanza da letto.
Dovrei rilavare in cucina perché la bambolotta odia il pesce e stasera ho avuto la felice idea di proporle il salmone. Ha sputato con molto gusto più di un boccone prima di arrendersi.
Ma ora le mie pile sono troppo scariche e domattina partiamo alle sei.
E' il caso che vada a nanna, la cucina aspetterà.
Buonanotte. Speriamo.

lunedì 21 aprile 2014

Alle pezze

Come si dice da queste parti, siamo alle pezze!
Ieri mattina ci siamo alzati alle tre, stanotte è stato un lamento e pianto continuo.
Insomma una Pasqua e Pasquetta da dimenticare.
Il Fatalista ed io sembriamo due zombie. Ieri eravamo a pranzo da nonnamanager che ha sentenziato:
"Se non risolvete presto i problemi della bambolotta, vi ammalerete pure voi due...non potete andare avanti così!"
Non abbiamo fatto in tempo neanche a pranzare che la piccina ha ricominciato a star male e siamo scappati a casa a fare gli alchimisti per alleviare le pene di nostra figlia.
E domani si torna al lavoro: mi manca la lucidità per sistemare le stoviglie, figuriamoci cosa potrò combinare alla scrivania!
Padre e figlia sono a spasso a distrarsi: io vorrei tanto buttarmi sul letto ma se malauguratamente mi addormentassi potrei non svegliarmi più.
Mi conviene andare a stirare.

lunedì 7 aprile 2014

Cominciare

Ho portato la bambolotta al nido alle 8.00.
E' passata già un'ora e mezza nella quale ho sbrigato alcune questioni burocratiche, come la compilazione di un modulo dell'asilo composto da una ventina di pagine di domande assurde (Come le cambiate il pannetto?), insistenti (orari dei pasti, orari della nanna e delle pennichelle, orari del rilascio sfinterico, ecc..), insinuanti (ha qualcuno con cui giocare oltre i genitori?, gioca solo a casa o anche fuori?, la portate fuori? se sì, dove?) e snervanti (quando piange come ci dobbiamo comportare? Dipende dal motivo per cui piange, se non lo sapete voi...!).
Sono le 9.30. La bambolotta starà fuori altre quattro ore. Ho la casa che sembra un campo profughi ormai abbandonato. Panni stesi da stirare, panni sporchi da lavare. Devo cucinare qualcosa per il pranzo e pensare a qualcosa per la cena...ché forse è il caso che vada a fare anche un po' di spesa. Visto che mi trovo dovrei passare anche in farmacia: ho un mal di gola devastante!
Ma non so da dove cominciare.
E sto qui a scribacchiare mentre mi si chiudono gli occhi, perché alzare la sponda del lettino non è stata una grande idea. La manovra recuperaciuccio è stata applicata dodici volte in sette ore. Solo che stanotte ero costretta ad alzarmi per cercare l'oggettino malefico, perché non ho mica le braccia di Carletto, il principe dei mostri!
Basta chiacchiere, devo cominciare da qualche parte...magari vado a rifare il letto?!