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sabato 11 marzo 2017

Finalmente fuori

L'ho scritto che siamo diventati i padrini di battesimo del piccolo Precipitoso? Mi sa di no...che bella emozione è stata sapere di essere scelti e vivere ancora una volta un rito che riesce sempre a commuovermi!
Insomma ora mi sento anche un po'  parente dell'Aspirantemamma :)))
Oggi passeremo insieme una giornata al mare:  il Fatalista ed io stiamo cercando una casetta da affittare per Luglio, nello stesso paese del campeggio che ci ha ospitato negli ultimi tre anni.
In fondo lì abbiamo i nostri amici, saremo in compagnia.
Io sono sveglia dalle cinque, eccitata come una bambina piccola!
Sarà che non esco di casa per più di un'ora da mesi (a parte i tre giorni in ospedale per partorire...) o che quei posti mi sono così familiari che mi mancano molto in inverno, fatto sta che sono proprio contenta e me la godo; sì, oggi me la godo alla faccia del ventaccio che ci porterà via anche i capelli!!!

domenica 30 novembre 2014

Desideri

Faccio finta di non pensarci, che a desiderare troppo le cose si rischia di restare delusi. I contrattempi ultimamente sono sempre dietro l'angolo...ma se tutto va bene fra meno di una settimana passiamo un paio di giorni fuori, andiamo a trovare la famiglia Ninja!!!
Non vedo l'ora!
Mi sento come da bambina prima di una gita, di quelle programmate da tanto tempo: sei lì che aspetti la firma dei genitori, il nulla osta a partire e magari hai fifa perché qualche marachella rischia di mandarti i piani all'aria!!!
Nel mio caso è la salute della bambolotta che ultimamente lascia a desiderare: tra tosse e tonsillite è oltre un mese che non ci riprendiamo...e poi anche la piccola Ninja si è beccata la varicella questa settimana appena trascorsa!
'Sti piccini sono così bistrattati dell'inverno, dalla scuola, dalle vite dei genitori che corrono a destra e a manca senza fermarsi mai.
Avremo tre giorni di fila da dedicare solo a nostra figlia e all'amicizia, senza pensare alla casa, ai servizi, alle incombenze quotidiane...mi sembra un sogno!
Cambiare aria dopo settimane e settimane che non riusciamo neanche a farci una pizza fuori casa non è poca cosa. A parte i parenti ho l'impressione di non vedere altro che colleghi di lavoro e proprietari di case che costano come castelli e sembrano stalle!
Ho bisogno di svuotare la testa, fare spazio per quello spirito natalizio che merita una piccina di sedici mesi...e che meritano due bimbi cresciuti di quasi trentanove anni!!!

venerdì 15 agosto 2014

Casa dolce casa

Siamo stati in giro, a mostrare alla famiglia Ninja un po' delle bellezze della terra che mi ha adottato.
Sole e caldo; vento, risate.
La bambolotta ha dormito in macchina ogni volta che ci siamo spostati, è stata bravissima!
Ma la giornata non è finita...ci stiamo riposando per la serata: cena qui a casa a base di pesce, poi si esce per i vicoli della città, assaporando la festa, le bancarelle; se ce la facciamo a restare svegli magari riusciamo a goderci anche i fuochi d'artificio!
Dovevo rubare qualche minuto alla preparazione della cena per fissare bene in mente un ricordo del rientro in particolare: la mia bambina che sia agita alla vista del portone dell'edificio, la sua agitazione che cresce in ascensore...e le risate di gioia alla vista della porta di casa!
Eppure non aveva dato alcun segno di insofferenza: forse avrà pensato che i suoi genitori pazzi la portassero di nuovo a vivere nel boungalow! In effetti la compagnia era la stessa del mare: potrebbe darsi che abbia fatto qualche collegamento del genere.
Mi ha fatto piacere. Sorrido ancora a pensarci.
Ricordo ancora i miei rientri a casa, da bambina. Ero sempre infelice e tristissima. Non so perché, ma tornare a casa dopo una gita mi dava solo sensazioni negative.
Spero che per la bambolotta non sia mai così.
Spero che davanti la porta di casa rida sempre di gioia.

lunedì 2 giugno 2014

Sotto dittatura

Un po' più di sole, un po' più di caldo, stessa intensità di vento di ieri...meno capacità di far ragionare il Fatalista, voglia di arrendersi a qualsiasi cosa proponga pur di non sentirlo nelle orecchie!
Così stamattina siamo andati in avanscoperta presso un agriturismo: girava voce che dopo anni di ordinaria amministrazione il proprietario avesse finalmente deciso di attrezzarsi con delle attività che per la nostra zona sono nuove.
In effetti non ci avevano raccontato fandonie!
Il colpo d'occhio del luogo ti immobilizza, con ettari ed ettari di parco, pinete, pascoli ben curati, enormi balle di fieno ad arredare i campi...tutte tonalità di verde che sono rare per una terra brulla ed arida come la nostra. Poi il parcoavventura per i più piccini, quello per gli adulti, il tiro con l'arco, passeggiate a cavallo, il laboratorio di trasformazione del latte, un minizoo con asini, caprette, galli, galline  e papere, area giochi, area picnic...un sogno a due passi da casa!
Noi ci aggiravamo con la bambolotta nel marsupio domandandoci quando avremmo potuto finalmente partecipare attivamente, magari con la compagnia di nostra figlia!
Il Fatalista faceva progetti su cosa farle fare e cosa non fosse abbastanza spericolato per lei...per ora ci siamo dovuti limitare ad un simpatico dialogo con la papera ed un breve giro sull'altalena dei piccini.
Siamo rientrati davvero felici di tanta iniziativa e un po' preoccupati per il futuro: se non fosse per il passaparola non ne saprebbe niente nessuno. Non si fanno pubblicità neanche su internet. Niente di niente. Mah!
Oggi pomeriggio, armata di tutto il coraggio possibile, siamo andati in giro con le biciclette.
Che faticaccia! Questa città è un incubo di salite e discese, macchine che sfrecciano senza riguardo, nessuna pista ciclabile, marciapiedi extra small (quando esistono), asfalto ritoppato ad ogni metro...
La bambolotta fissa la strada che scorre come ipnotizzata, mi fa troppo ridere!
Finalmente ora siamo a casa e la bambina dorme.
Io ho il culo dolente, le gambe rigide, la testa pesante e una marea di servizi che aspettano.
Sono sveglia dalle tre di notte e, nonostante la giornata piena e diversa, il pensiero della dittatura mi fa ancora girar le scatole.
Perché domani si lavora dopo tre giorni di ferie; tre giorni nei quali tutto il mondo avrà pur fatto qualcosa per sé; tutto il mondo tranne me.