Stamattina, tra le varie whatsappate inutili e frivole del gruppo delle mamme dell'asilo, c'era una nota di servizio. Che a scovarla nella marea di cavolate è stata una fortuna di quelle tipo hovintoalsuperenalotto!!!
"Mamme, le maestre comunicano che il mercoledì ed il venerdì i bimbi devono essere vestiti con la tutina, perché faranno Yoga. Saranno seguiti dalla maestra K."
E' seguito un video dei bimbi sdraiati sulla fredda ceramica del pavimento, a rotolarsi come salami al suono di una musica New Age.
Primo pensiero di Fortunata:
Lunedì Musica, martedì Inglese, mercoledì e venerdì Yoga...due anni e mezzo...a me viene un po' da ridere...
Secondo pensiero:
Chi è questa maestra K.? Mai vista, devo chiedere al Fatalista che va a riprendere la bambolotta all'ora di pranzo, perché la mattina io non l'ho mai incontrata...per la verità non l'ho mai sentita nominare...
Terzo pensiero:
La tutina sotto il grembiule o niente grembiule?
Quarto pensiero:
Ci chiederanno soldi extra com'è successo per Musica ed Inglese? Il Fatalista a questa domanda ha risposto "seeeee...mica l'abbiamo chiesto noi!" Manco Musica e Inglese abbiamo chiesto noi, mio caro marito...
Quinto pensiero:
Ma perché a terra? Questi bimbi già si ammalano continuamente...non mi sembra una buona idea...
Quando ho ripreso il telefonino ho confrontato i miei pensieri con quelli esternati delle altre mamme:
Entusiasmo
Approvazioni
Plausi
Orgoglio...
...però fa senso che i bambini stiano sdraiati sul pavimento dove camminano con le scarpe: non è igienico!
"Mamme, non vi preoccupate: le maestre si stanno attrezzando con dei tappetini per le prossime volte, questa era solo una prova generale per vedere la partecipazione dei piccoli"
Mmmmmm...Tappetini?.... Scommettiamo che chiedono a noi di comprarli?!
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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mercoledì 27 gennaio 2016
Yoga
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sabato 4 ottobre 2014
Sopravvissuta
Mattinata di follia.
Corsa e spese. Corsa, spese e nervosismi. Corsa, spese, nervosismi ed incidenti.
Siamo usciti tutti insieme alle 10.30, la famiglia fortunata al completo.
Programma: duecento miliardi di cose da fare in un'ora e mezza, perché alle 12.00 la bambolotta pranza...se per quell'ora non è seduta al seggiolone si altera...e non conviene trovarsi davanti ad occhi indiscreti quando inizia la sua follia...
Prima tappa dal macellaio di fiducia: stasera cenetta in compagnia, abbiamo invitato una coppia di amici con la loro bambina visto che il tempo non invoglia ad uscire; avendo troppi impegni non riuscirò a preparare chissà cosa, per cui ci mettiamo al sicuro ordinando della carne arrosto: devo pensare solo all'antipasto, ai contorni ed al dolce.
Seconda tappa al mercato: il Fatalista ha distrutto due maglioncini in due giorni. Lui dice che è a causa del borsone della palestra: a quanto pare mangia gli indumenti e li risputa in fili disconnessi...io ho i miei dubbi...mah! Mentre il padre tentava di misurare qualcosa, la bambolotta ha deciso che non gradiva la folla ed ha tentato di rovesciare tutto quello che era a portata del passeggino (bancarella inclusa) tra urla disumane e capricci. Siamo scappati via inseguiti dagli sguardi pesanti delle signore presenti che avranno di certo pensato che la stessimo torturando...
Terza tappa alla Sanitaria: ho fatto rifornimento mensile per la bambolotta ed al momento di pagare il Fatalista ha preso il passeggino ed è uscito, lasciandomi con due buste da cinque quintali l'una da trasportare sino alla macchina. Le commesse hanno guardato la scena con disapprovazione: l'ho raggiunto e per salvare la faccia gli ho sussurrato un "forse è il caso che facciamo a cambio..."...asino di un marito!
Quarta tappa in un negozio per l'infanzia: una collega di lavoro ha partorito ed ha fatto la lista baby dall'altra parte della città...che poi lei abita vicino casa... non me lo spiego... vabbè! Il Fatalista resta in auto a distrarre la bambolotta seduta nel seggiolone, facendola giocare con il suo telefonino. Io entro sperando di prendere due piccioni con una fava: oggi pomeriggio alle 18.00 dobbiamo andare a trovare un'altra amica che ha avuto una bambina, devo pensare ad un regalo anche per lei! Niente da fare: il negozio non solo è in capo al mondo, ma è anche totalmente sfornito di abbigliamento (oltre al resto...).
Rientro in macchina e dico al Fatalista di portarmi in un altro negozio, lui bestemmia, scappa al volante e lascia il telefonino nelle mani della bambolotta che inizia ad essere stufa e lo lancia con vigore per terra. Altre bestemmie.
Quinta tappa al negozio più fornito: entro, saluto, vedo un cappottino/pellicciotto super elegante della taglia giusta, non guardo altro, pago, saluto, scappo in macchina e...ma che fa? piove? noooo, non è possibile...anche la pioggia ora?! no...ma è bianca...anche il vetro del finestrino ha tutte queste macchiette bianche...ma cosa diamine è?
Pittura. Ebbene sì. Due idioti tinteggiavano il balcone e non si sono accorti di tinteggiare anche me e la mia macchina (che è bianca...per fortuna!). Altre bestemmie del Fatalista. Irripetibili.
"Fortunata, visto che siamo da queste parti conviene andare al caseificio..."
"Scendi tu questa volta!" così abbiamo bruciato la sesta tappa.
Settima ed ultima fermata al supermercato: dovevo prendere poche cose, abbiamo dribblato tutti, il marito sembrava Schumacher alla guida del carrello. Mentre finivo di far la spesa, lui era già in fila alla cassa. Da lontano ho visto la bambolotta armeggiare con mezzo litro di yogurt. L'ho vista ma non l'ho guardata, non pensavo, ero distratta. Se tua figlia è con tuo marito la responsabilità è sua, no? Non dovresti controllare né lei, né lui...figurati tutti e due!
SPLASH!
Amen!
Ho fermato la fila, chiesto un rotolo di carta, aiutato la commessa a pulire per terra e aiutato la signora in fila dietro di noi a ripulirsi le scarpe, mentre il marito bestemmiava.
"Posso sapere come ti è venuto in mente di dare mezzo chilo di yogurt in mano ad una bambina di quattordici mesi?"
"Faceva i capricci, poi pensavo che la guardassi tu...che diamine! E' pure il gusto che preferisco!Porca@@@@!"
Io lo uccido! Ma che gli passa per la testa? Ora il problema è che ha perso il suo yogurt preferito?! Oddio non capisco più chi fra i due fa i capricci... "Aspetta che corro a prendertene un altro, tu guarda la bambina stavolta" gli dico minacciosa.
Mentre mi allontano sento lui che rimprovera la bambolotta e penso che non conviene urtarla, che non è affatto il momento giusto...
Non faccio in tempo ad arrivare al banco frigo che sento le urla di nostra figlia: ha perso lo yogurt, è stata rimproverata senza aver colpa alcuna, ed è scattata l'ora X, quella del pranzo.
Siamo arrivati in ritardo di un quarto d'ora sulla tabella di marcia.
Proprio non so come siamo sopravvissuti.
Anzi, come sono sopravvissuta.
Corsa e spese. Corsa, spese e nervosismi. Corsa, spese, nervosismi ed incidenti.
Siamo usciti tutti insieme alle 10.30, la famiglia fortunata al completo.
Programma: duecento miliardi di cose da fare in un'ora e mezza, perché alle 12.00 la bambolotta pranza...se per quell'ora non è seduta al seggiolone si altera...e non conviene trovarsi davanti ad occhi indiscreti quando inizia la sua follia...
Prima tappa dal macellaio di fiducia: stasera cenetta in compagnia, abbiamo invitato una coppia di amici con la loro bambina visto che il tempo non invoglia ad uscire; avendo troppi impegni non riuscirò a preparare chissà cosa, per cui ci mettiamo al sicuro ordinando della carne arrosto: devo pensare solo all'antipasto, ai contorni ed al dolce.
Seconda tappa al mercato: il Fatalista ha distrutto due maglioncini in due giorni. Lui dice che è a causa del borsone della palestra: a quanto pare mangia gli indumenti e li risputa in fili disconnessi...io ho i miei dubbi...mah! Mentre il padre tentava di misurare qualcosa, la bambolotta ha deciso che non gradiva la folla ed ha tentato di rovesciare tutto quello che era a portata del passeggino (bancarella inclusa) tra urla disumane e capricci. Siamo scappati via inseguiti dagli sguardi pesanti delle signore presenti che avranno di certo pensato che la stessimo torturando...
Terza tappa alla Sanitaria: ho fatto rifornimento mensile per la bambolotta ed al momento di pagare il Fatalista ha preso il passeggino ed è uscito, lasciandomi con due buste da cinque quintali l'una da trasportare sino alla macchina. Le commesse hanno guardato la scena con disapprovazione: l'ho raggiunto e per salvare la faccia gli ho sussurrato un "forse è il caso che facciamo a cambio..."...asino di un marito!
Quarta tappa in un negozio per l'infanzia: una collega di lavoro ha partorito ed ha fatto la lista baby dall'altra parte della città...che poi lei abita vicino casa... non me lo spiego... vabbè! Il Fatalista resta in auto a distrarre la bambolotta seduta nel seggiolone, facendola giocare con il suo telefonino. Io entro sperando di prendere due piccioni con una fava: oggi pomeriggio alle 18.00 dobbiamo andare a trovare un'altra amica che ha avuto una bambina, devo pensare ad un regalo anche per lei! Niente da fare: il negozio non solo è in capo al mondo, ma è anche totalmente sfornito di abbigliamento (oltre al resto...).
Rientro in macchina e dico al Fatalista di portarmi in un altro negozio, lui bestemmia, scappa al volante e lascia il telefonino nelle mani della bambolotta che inizia ad essere stufa e lo lancia con vigore per terra. Altre bestemmie.
Quinta tappa al negozio più fornito: entro, saluto, vedo un cappottino/pellicciotto super elegante della taglia giusta, non guardo altro, pago, saluto, scappo in macchina e...ma che fa? piove? noooo, non è possibile...anche la pioggia ora?! no...ma è bianca...anche il vetro del finestrino ha tutte queste macchiette bianche...ma cosa diamine è?
Pittura. Ebbene sì. Due idioti tinteggiavano il balcone e non si sono accorti di tinteggiare anche me e la mia macchina (che è bianca...per fortuna!). Altre bestemmie del Fatalista. Irripetibili.
"Fortunata, visto che siamo da queste parti conviene andare al caseificio..."
"Scendi tu questa volta!" così abbiamo bruciato la sesta tappa.
Settima ed ultima fermata al supermercato: dovevo prendere poche cose, abbiamo dribblato tutti, il marito sembrava Schumacher alla guida del carrello. Mentre finivo di far la spesa, lui era già in fila alla cassa. Da lontano ho visto la bambolotta armeggiare con mezzo litro di yogurt. L'ho vista ma non l'ho guardata, non pensavo, ero distratta. Se tua figlia è con tuo marito la responsabilità è sua, no? Non dovresti controllare né lei, né lui...figurati tutti e due!
SPLASH!
Amen!
Ho fermato la fila, chiesto un rotolo di carta, aiutato la commessa a pulire per terra e aiutato la signora in fila dietro di noi a ripulirsi le scarpe, mentre il marito bestemmiava.
"Posso sapere come ti è venuto in mente di dare mezzo chilo di yogurt in mano ad una bambina di quattordici mesi?"
"Faceva i capricci, poi pensavo che la guardassi tu...che diamine! E' pure il gusto che preferisco!Porca@@@@!"
Io lo uccido! Ma che gli passa per la testa? Ora il problema è che ha perso il suo yogurt preferito?! Oddio non capisco più chi fra i due fa i capricci... "Aspetta che corro a prendertene un altro, tu guarda la bambina stavolta" gli dico minacciosa.
Mentre mi allontano sento lui che rimprovera la bambolotta e penso che non conviene urtarla, che non è affatto il momento giusto...
Non faccio in tempo ad arrivare al banco frigo che sento le urla di nostra figlia: ha perso lo yogurt, è stata rimproverata senza aver colpa alcuna, ed è scattata l'ora X, quella del pranzo.
Siamo arrivati in ritardo di un quarto d'ora sulla tabella di marcia.
Proprio non so come siamo sopravvissuti.
Anzi, come sono sopravvissuta.
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