Ho portato la bambolotta al nido alle 8.00.
E' passata già un'ora e mezza nella quale ho sbrigato alcune questioni burocratiche, come la compilazione di un modulo dell'asilo composto da una ventina di pagine di domande assurde (Come le cambiate il pannetto?), insistenti (orari dei pasti, orari della nanna e delle pennichelle, orari del rilascio sfinterico, ecc..), insinuanti (ha qualcuno con cui giocare oltre i genitori?, gioca solo a casa o anche fuori?, la portate fuori? se sì, dove?) e snervanti (quando piange come ci dobbiamo comportare? Dipende dal motivo per cui piange, se non lo sapete voi...!).
Sono le 9.30. La bambolotta starà fuori altre quattro ore. Ho la casa che sembra un campo profughi ormai abbandonato. Panni stesi da stirare, panni sporchi da lavare. Devo cucinare qualcosa per il pranzo e pensare a qualcosa per la cena...ché forse è il caso che vada a fare anche un po' di spesa. Visto che mi trovo dovrei passare anche in farmacia: ho un mal di gola devastante!
Ma non so da dove cominciare.
E sto qui a scribacchiare mentre mi si chiudono gli occhi, perché alzare la sponda del lettino non è stata una grande idea. La manovra recuperaciuccio è stata applicata dodici volte in sette ore. Solo che stanotte ero costretta ad alzarmi per cercare l'oggettino malefico, perché non ho mica le braccia di Carletto, il principe dei mostri!
Basta chiacchiere, devo cominciare da qualche parte...magari vado a rifare il letto?!
Il mio diario "dopo"...dopo aver desiderato di essere madre, dopo la diagnosi di infertilità, ma soprattutto dopo aver partorito una bambolotta e la sua sorellina!
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lunedì 7 aprile 2014
domenica 6 aprile 2014
Rotola
La bambolotta ha imparato a rotolare da un po', ma si è specializzata in questa disciplina da quando va al nido.
Lo fa sul tappetino, nel box, sul lettone...e purtroppo anche nel suo lettino.
E' spericolata ed incosciente dello spazio a sua disposizione: ad esempio sul lettone rotola con una tale velocità che a volte mi sembra di afferrarla al volo appena un attimo prima di vederla sbattere a terra.
Mi farà venire un infarto: lo fa anche mentre la allatto di notte intontita dal sonno (io, lei è sveglissima!).
Finora dormivamo in un assetto ben preciso: una sponda del lettino abbassata di modo che la notte faccio meno fatica possibile a recuperare il ciuccio e Matilde per farla riaddormentare (quelle venti/trenta volte che si sveglia...quando dorme).
In questo modo il paracolpi è montato per due terzi.
Stamattina la bambolotta non ha preso bene le misure ed ha dato una craniata sulla sponda abbassata.
Non si è fatta niente, ma si è presa un bello spavento. Anche io veramente: non l'avevo mai sentita e vista piangere in quel modo, con i lacrimoni che le rigavano il volto.
L'ho calmata e l'ho rimessa a letto. Lei felice è rotolata fino alla sponda abbassata e con un colpo di reni ci si è aggrappata felice e sorridente, tentando di buttarsi di sotto.
La bambolotta non è più al sicuro con la sponda abbassata.
Al momento ho raggiunto la consapevolezza che quel poco sonno che riuscivo a fare la notte grazie alle manovre recuperaciuccio non potrò farlo più.
Potrei spedirla nella sua stanzetta ed adottare il metodo Estivill: la lascio urlare fino a che non si addormenta sfinita.
No, vabbè. Facciamo che mi evolvo in una donna che non ha bisogno di dormire.
Lo fa sul tappetino, nel box, sul lettone...e purtroppo anche nel suo lettino.
E' spericolata ed incosciente dello spazio a sua disposizione: ad esempio sul lettone rotola con una tale velocità che a volte mi sembra di afferrarla al volo appena un attimo prima di vederla sbattere a terra.
Mi farà venire un infarto: lo fa anche mentre la allatto di notte intontita dal sonno (io, lei è sveglissima!).
Finora dormivamo in un assetto ben preciso: una sponda del lettino abbassata di modo che la notte faccio meno fatica possibile a recuperare il ciuccio e Matilde per farla riaddormentare (quelle venti/trenta volte che si sveglia...quando dorme).
In questo modo il paracolpi è montato per due terzi.
Stamattina la bambolotta non ha preso bene le misure ed ha dato una craniata sulla sponda abbassata.
Non si è fatta niente, ma si è presa un bello spavento. Anche io veramente: non l'avevo mai sentita e vista piangere in quel modo, con i lacrimoni che le rigavano il volto.
L'ho calmata e l'ho rimessa a letto. Lei felice è rotolata fino alla sponda abbassata e con un colpo di reni ci si è aggrappata felice e sorridente, tentando di buttarsi di sotto.
La bambolotta non è più al sicuro con la sponda abbassata.
Al momento ho raggiunto la consapevolezza che quel poco sonno che riuscivo a fare la notte grazie alle manovre recuperaciuccio non potrò farlo più.
Potrei spedirla nella sua stanzetta ed adottare il metodo Estivill: la lascio urlare fino a che non si addormenta sfinita.
No, vabbè. Facciamo che mi evolvo in una donna che non ha bisogno di dormire.
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