Tickers mammole.it
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domenica 30 novembre 2014

Uniforme

Da domani ci uniformiamo!

















Ps: i grembiulini per il nido non esistono, questa è la misura più piccola e la bambolotta ci entra due volte.
Inoltre è un pezzo unico, quindi spero le duri tutta la settimana (?!)
Intorno a metà dicembre arriva l'altro che ho ordinato al tizio che continuava a chiedermi perché le maestre volessero mettere il grembiule a bimbi così piccini...E CHIEDILO A LORO!!!

martedì 4 novembre 2014

Sfinimento

Qualche tempo fa, il Fatalista:
"Fortunata, la maestra del nido ti manda a dire che, se vuoi mettere il grembiulino alla bambolotta, puoi"
"Perché? è obbligatorio?"
"No, non so!"
"Non ho visto nessuno alla sezione nido con il grembiule..."
"Non penso sarà obbligatorio, sicuramente l'ha detto così per dire..."
"Ok, buono a sapersi, ma per ora non ci penso proprio"
Qualche giorno dopo la maestra:
"Mamma Fortunata? Ti volevo dire che se vuoi puoi mettere il grembiulino alla bambolotta..."
"Senti, non credo sia il caso visto che la piccina gattona ancora...non vorrei ci inciampasse dentro e si sfracellasse al suolo!"
"Va benissimo, figurati! Lo dicevo per tua comodità, così la bambina sporca quello e non i vestitini"
E quindi? Tanto sempre devo lavare! "Ti ringrazio! Lo terrò presente"
Poi ancora il marito:
"Moglie, la maestra mi ha ribadito la questione del grembiulino!..."
"E tu?"
"Le ho detto che per ora preferiamo non metterlo, stiamo più sicuri così"
Ma che diamine c'hanno 'ste maestre per i grembiuli?! E' proprio un amore viscerale!
Stamattina, al nido:
"Mamma Fortunataaaaa! Ti devo dare una splendida notizia! Sono arrivati i fiocchiiiiii!!!"
"ehm...che fiocchi?!"
"Quelli per i grembiuliniiiiii!"
"Ah, mi fa piacere...." che mi frega, scusa?!
"A proposito...ti ho già detto che se vuoi puoi mettere il grembiule alla bambolotta?"
Dalle due alle cinquecento volte... "Sì, certo...ma finché la bambina sarà ancora instabile nel camminare e continuerà contemporaneamente a gattonare non credo sia il caso"
"Ma quali sono le tue intenzioni per il futuro?"
Trovare una casa dove andare a vivere e lasciare il manicomio in cui abito ora! "Credo che non passerà molto tempo che glielo metterò" basta che la finiamo con 'sta storia!
"Allora ti consiglio di prendere un fiocco prima che finiscano!"
"..."
"Che fai, lo prendi?"
"E dammelo!"
"Due euro e cinquanta"
Ahhhhhhhhhhh, il problema non era il grembiulino! Ma i soldi che volete fare con gli accessori!
Mi hanno presa per sfinimento...ho lasciato i soldi e mi sono dimenticata il fiocco...

giovedì 9 ottobre 2014

Ieri, oggi e domani

''Bambolotta, fai vedere alla maestra come fai i passettini...''
Dopo poco la piccola Stefy mi tira la manica, attirando la mia attenzione:
''Lo sai che io oggi, quando sono diventata piccola e non sapevo camminare, sono caduta e mi sono fatta male?''
''Oggi?! Beh, in effetti se fosse accaduto ieri saresti stata ancora nella pancia della mamma dove è difficile cadere...e domani?''
''Domani ero ancora piccola e dormivo nel lettino''
''Molto interessante, piccola. Ora però devo andare al lavoro prima di confondermi troppo...''

giovedì 17 luglio 2014

Il tempismo dei virus

Ieri è stato il compleanno della bambolotta: a parte questo, una giornata da incubo.
Dall'ora di colazione avevo una strana nausea che mi ha accompagnato per tutto l'orario di lavoro.
Ho resistito stoicamente fino al rientro a casa, quando ho visto in tavola il piatto di pasta e zucchine e sono corsa in bagno a vomitare.
Al nido sono tutti malati e la mia pestifera si è portata a casa qualche virus gastrointestinale: lei è  inappetente ed ha avuto la diarrea (che per noi, tradotto in soldoni, vuol dire che ha fatto cacca da sola una volta al giorno per due giorni di seguito; quindi niente lavaggi intestinali...W il virus!!!); io non potevo alzare la testa dal cuscino che rimettevo l'anima, anche perché nello stomaco non avevo nulla!
Vista la ricorrenza, come era prevedibile, abbiamo avuto un viavai di parenti desiderosi di fare gli auguri alla bambolotta.
Bramavo il rientro del marito dal lavoro come un'assetata brama un oasi nel deserto.
Quando è tornato a casa l'ho guardato ed ho capito che le mie speranze si stavano infrangendo: era stato colpito anche lui dal virus malefico! Niente vomito, solo mal di pancia...ma gli uomini, si sa, reagiscono peggio delle donne ai malanni! Come se non bastasse, nonnamanager stava facendo da babysitter alla cuginetta grande, ma avendo un impegno improrogabile con l'ortopedico che la segue, la cuginetta grande è stata mollata a casa mia nell'anarchia sovrana.
Buscopan per il Fatalista, Plasil per me e con l'aiuto della divina provvidenza alle 20.30 eravamo sotto le coperte... no, non è un modo dire: abbiamo ritirato fuori le coperte...stavamo proprio messi male, giuro!
Fortuna che i festeggiamenti erano stati organizzati per domani!
Speriamo di rimetterci in sesto nel frattempo!

lunedì 14 luglio 2014

Il morso contagioso

La bambolotta mette tutto in bocca: è normale, è l'età, è il modo che utilizza per scoprire il mondo che la circonda. Ok.
Però la bambolotta ha anche delle zanne da vampiretta, un molare già completamente cresciuto ed altri tre in procinto di spuntare...quasi contemporaneamente, per la sua e mia disperazione!
Questo particolare, unito alla consapevolezza di ciò che si può portare alla bocca e ciò che non si deve assolutamente assaggiare ci porta allo scontro diretto quotidiano. Perché mia figlia mi sfida: si assicura che la stia guardando, porta l'oggetto alla bocca lentamente, continuando a fissarmi mentre mi irrigidisco, e quando scatta il mio "no! non ti azzardare che te lo tolgo, lo sai che quello non lo devi mettere in bocca!" lei ride e scappa gattonando velocemente e pericolosamente con una mano occupata dal corpo del reato.
La scenetta si ripete un paio di volte, finché mantengo la mia promessa e le tolgo il tesoro di mano.
Lei mi urla parole incomprensibili (ma perfettamente intuibili... giuro!), afferra qualche altra cosa proibita e ricomincia peggio di prima.
Quello che più mi dà ansia è il benedetto tappeto componibile, che lei adora scomporre. Ha una consistenza gommosa che l'attira, soprattutto per il fastidio ai denti. Solo che ho timore che riesca a strapparne dei pezzi e che corra il rischio di soffocare.
Così, oggi pomeriggio, come tutti i pomeriggi, è iniziato il braccio di ferro fra una mamma stanca e nervosa e la sua bimba determinata e testarda.
Non sono stata al gioco per molto: l'ho rimproverata la prima volta, l'ho guardata storta la seconda, poi mi sono seduta sul divano, abbastanza vicino a lei facendole pesare il mio sguardo da controllore, ed al primo accenno di morsi al triangolino della "A" del tappeto le ho tolto l'affare di mano.
Mi ha guardato severa, ha gattonato fino al divano, ha tentato di sollevarsi in piedi attaccandosi alle mie gambe e...proprio mentre pensavo che volesse recuperare quanto le avevo sottratto, mi ha morso!
Sorpresa in un modo indescrivibile, le ho sollevato il viso e le ho detto:
"Non si fa! Non si morde la mamma...non si morde nessuno! Stai facendo la monella, sono proprio arrabbiata!"
Così mi sono beccata il secondo morso, sulla gamba come il primo, ma ben assestato stavolta!
Non so che sguardo mi è venuto fuori sinceramente, però si è messa a piangere e dopo un po' l'ho presa per consolarla.
Sono rimasta spiazzata, l'ho raccontato a nonnamanager quando è venuta a trovarci ed anche lei non si spiegava il comportamento aggressivo della bambolotta:
"Sarà stato un riflesso dovuto al fastidio dei denti..."
"No, mamma! Ti assicuro che mi ha morsa con l'intenzione di farlo!"
"Ma dai! Tu esageri!"
Evabbè, facciamo che hai ragione tu, il che mi tranquillizza pure!
Quando è rientrato il Fatalista dal lavoro, mentre mi aggiornava sulla giornata trascorsa, mi ha detto:
"Ah! Stavo dimenticandomi: la maestra mi ha detto che Roberta ha morso la bambolotta ad una mano oggi, se trovi dei segni è per quello"
"Povera! e lei come ha reagito?!"
"No, non ha reagito: si è messa a piangere, era inconsolabile"
Roberta è una sua compagna di nido più grande e terribilissima: il giorno che l'ho conosciuta aveva un occhio nero e la sua fama l'aveva preceduta.
Deve essere una baby licantropa perché i suoi morsi sono contagiosi.

lunedì 5 maggio 2014

Orgoglio di madre

"La bambolotta è una bambina sempre sorridente, socievole e serena: ormai è la nostra mascotte!" dice la sua maestra guardandola innamorata.
In effetti ama andare al nido: sarà la gioia di avere altri bimbi con cui giocare, sarà il feeling che si è instaurato con tutte le maestre e la direttrice, sarà questione di carattere...fatto sta che finora non ha mai fatto capricci. Cerco di arrivare con un quarto d'ora d'anticipo la mattina, al momento di lasciarla, perché ho sempre timore che possa piangere. In effetti qualche volta ha un attimo di ripensamento e si ributta fra le mie braccia: io la coccolo un po' e lei si rituffa nelle braccia della maestra ormai pienamente soddisfatta. Tant'è che mi viene il dubbio che faccia un po' di scena più per soddisfare la mia ansia di mamma che per un suo effettivo bisogno.
Dalla scorsa settimana ha cambiato atteggiamento.
Si è accorta che quando il papà la va a prendere e la porta a casa io non ci sono.
Si lascia mettere nel suo lettino, riposa tranquilla fino al mio rientro e mi trova al suo fianco quando si sveglia. E piange.
Normalmente, persino nel sonno più agitato, al risveglio lei ride.
Alle tre del pomeriggio piange disperata, tende le braccine, mi si avvinghia al collo quando la prendo in braccio e smette di piangere ma singhiozza ancora per un po'.
Se provo a staccarla quando si è calmata, lei ricomincia con i lacrimoni.
Ho capito che ha bisogno del suo tempo per tranquillizzarsi e poi si allontana da sé: io la tengo ancora in braccio, giochiamo, ci coccoliamo e tutto torna normale.
Quando è sicura che non sparirò nel breve periodo ritorna la spavalda di sempre.
Mi vergogno a dirlo, perché l'indipendenza di mia figlia è qualcosa che mi sta a cuore esageratamente, però questa sua paura di perdermi mi sta inorgogliendo parecchio! Quanto il fatto che non faccia mai i capricci per andare all'asilo (quindi moltissimo).
Dopo questa confessione prometto che mi attiverò per tranquillizzare la mia bambina al fine di privarmi dei suoi abbracci meravigliosamente struggenti, di calpestare il mio malsano orgoglio di madre e ridonarle quella sicurezza che al momento sta vacillando.
Sigh!

mercoledì 9 aprile 2014

Whatsapp

Il Fatalista ormai è in contatto diretto con l'asilo. Mi correggo: con la maestra della bambolotta.
I bambini, oltre alle altre attività, fanno un'ora settimanale di musica: l'insegnante che se ne occupa è davvero molto brava e fa lezioni separate per l'asilo, la sezione primavera ed il nido.
Il mercoledì è il giorno dedicato ai più piccoli. La settimana scorsa ha portato loro un vero tamburo, enorme e chiassoso; pare che la bambolotta si sia inizialmente spaventata un po' per il suono profondo che produce, ma si è subito abituata ed ha mostrato il suo apprezzamento ballando sorretta dalla maestra (gli insegnamenti di nonnamanager hanno finalmente un senso...).
Questa settimana era il turno delle maracas.
Lo so perché mio marito si è ritirato gonfio di orgoglio, ha sguainato il telefonino e mi ha mostrato il video di sua figlia seduta per terra, intenta a suonare.
"Te l'ha mandato la maestra?"
"Sì... e non è finita!...guarda quante foto bellissimissime!"
"..."
Poi ho notato che la bambina aveva un cappellino in testa: non suo ovviamente.
"Marito...scusa ma non ti avevo mandato un sms in cui ti avvertivo che le avevo messo lo smanicato senza cappello?!"
"Sì, ma non è che quando l'ho presa dall'asilo mi sono andato a rileggere l'sms..."
-_-'
"...comunque ora risolvo" e fa una foto al cappellino.
"Quindi?!"
"Avviso la maestra tramite whatsapp...fffiuuuuuuu...tutt'apost...dice di non preoccuparmi, glielo riporti tu domani mattina"
Credo di odiare whatsapp.

martedì 8 aprile 2014

Il giorno e la notte

Il Fatalista ed io siamo come il giorno e la notte...anche se non so dire bene chi sia l'uno e chi sia l'altra. E siamo due testardi permalosi (questo almeno ci accomuna).
Vivere la vita coniugale con tali premesse è come la guerra fredda: sappiamo che le forze si equiparano, studiamo le mosse dell'avversario e cerchiamo di segnare più punti possibili senza arrivare allo scontro diretto. Altrimenti ci sarebbe la guerra mondiale anche per la scelta degli asciugamani.
Lo scontro è quotidiano, fermo e deciso su entrambi i fronti.
La mia tattica è il gioco d'anticipo: gli pongo questioni che sembrano non riguardarlo ancora, in modo da capire come la pensa e iniziare ad insinuargli il dubbio. Con costanza e pazienza cerco di scavare la roccia come farebbe una gocciolina d'acqua.
Così è stato per l'asilo nido: ho sempre pensato che fosse la soluzione migliore per un nostro eventuale bambino, rispetto all'affidamento ai nonni. Non eravamo ancora sposati che già si discuteva di asilonidosì/asilonidono.
Poi, alla fine, la scelta è stata pressoché obbligata: i suoi se ne sono tirati fuori appena saputo che ero incinta (i figli sono vostri e ve li dovete crescere voi: l'ho trovato corretto, non mi sono meravigliata poiché hanno una certa età), mio padre è sempre più su Marte che sulla Terra e mia madre sta spesso male con dolori alle ossa o alle articolazioni. L'altra opzione poteva essere una babysitter, ma ci costerebbe una fortuna e comunque la bambina starebbe sempre con un adulto e mai con altri bimbi.
Risultato? Io ero felicissima di mandarla al nido, la bambina era felicissima di andarci, mio marito stava malissimo al solo pensiero.
La nostra organizzazione prevede che io la porti al mattino e che lui la riprenda verso le 13.30; poi lei fa il suo riposino finchè non rientrerò io dal lavoro alle 15.00, giusto in tempo per la poppata.
Così da ieri il Fatalista va da solo a prenderla al nido, per abituarla alla nuova gestione.
Ha visto com'è felice e serena la bambolotta e si è ritirato entusiasta:
"Ma lo sai che se l'avessimo lasciata con un parente non credo che nostra figlia sarebbe stata tranquilla, sola per tante ore?"
Ma va?! " Sì, hai ragione!"
Uno a zero, palla al centro.
Ma siccome mio marito è un tipo particolare (tanto sembra ottuso prima, tanto è dotato di grandi slanci dopo) la sua ammirazione non si è fermata ai benefici del nido ma si è estesa alla bravura della maestra.
Pertanto hanno deciso di scambiarsi (lui e la maestra) continui messaggi su whatsapp durante le ore di asilo con foto e video della piccina.
"Così non mi perdo niente" ha detto lui.
Io spero di non perdermi il marito.

lunedì 7 aprile 2014

Cominciare

Ho portato la bambolotta al nido alle 8.00.
E' passata già un'ora e mezza nella quale ho sbrigato alcune questioni burocratiche, come la compilazione di un modulo dell'asilo composto da una ventina di pagine di domande assurde (Come le cambiate il pannetto?), insistenti (orari dei pasti, orari della nanna e delle pennichelle, orari del rilascio sfinterico, ecc..), insinuanti (ha qualcuno con cui giocare oltre i genitori?, gioca solo a casa o anche fuori?, la portate fuori? se sì, dove?) e snervanti (quando piange come ci dobbiamo comportare? Dipende dal motivo per cui piange, se non lo sapete voi...!).
Sono le 9.30. La bambolotta starà fuori altre quattro ore. Ho la casa che sembra un campo profughi ormai abbandonato. Panni stesi da stirare, panni sporchi da lavare. Devo cucinare qualcosa per il pranzo e pensare a qualcosa per la cena...ché forse è il caso che vada a fare anche un po' di spesa. Visto che mi trovo dovrei passare anche in farmacia: ho un mal di gola devastante!
Ma non so da dove cominciare.
E sto qui a scribacchiare mentre mi si chiudono gli occhi, perché alzare la sponda del lettino non è stata una grande idea. La manovra recuperaciuccio è stata applicata dodici volte in sette ore. Solo che stanotte ero costretta ad alzarmi per cercare l'oggettino malefico, perché non ho mica le braccia di Carletto, il principe dei mostri!
Basta chiacchiere, devo cominciare da qualche parte...magari vado a rifare il letto?!

lunedì 31 marzo 2014

Sto malissimo

Terzo giorno di inserimento al nido.
Oggi tappa fondamentale per la mia bambolotta: restare da sola in classe per una mezz'oretta.
Quando ha visto l'edificio dell'asilo ha subito iniziato ad agitarsi, non vedeva l'ora di entrare!
Siamo entrate in aula, l'ho data in braccio alla maestra ed ho provato a salutarla, ma non mi ha degnato di uno sguardo: era troppo euforica, ipereccitata, cinguettava felice e cercava di impossessarsi degli altri bimbi come se fossero giocattoli...
Mi sono seduta fuori dall'aula e mi sono immersa nella lettura: è trascorsa un'ora senza che me ne accorgessi, non avevo l'orologio ed avevo lasciato il telefonino a casa. E' venuta la maestra ad avvisarmi: "Signora, tutto bene! Sua figlia si sta rotolando felice sul tappetino, ha mangiato tutta la merenda, non ha fatto una piega...guardi che può rientrare!"
Così l'ho trascinata via e siamo tornate a casa. Ho trovato tre chiamate perse sul telefonino: il Fatalista.
"Pronto marito? Scusa avevo dimenticato il cellulare a casa..."
"Sono venuto a cercarvi all'asilo, ma eravate andate via: com'è andata?"
"Addirittura sei venuto a cercarci... va tutto benone! Tua figlia non mi ha pensato minimamente: lei era felice ed io serena. Sta proprio venendo su come desideravo: è indipendente e contentissima di stare con altri bimbi. Questa cosa del distacco...mi avevano spaventato a morte: vedrai come sarà brutto separarti da tua figlia!!! Invece niente, per ora almeno...mi sento tranquilla"
"Beata te! Io sto malissimo..."

venerdì 28 marzo 2014

Vandala

Primo giorno di inserimento al nido.
La bambolotta inizialmente si è guardata intorno incuriosita, accennando a qualche timido sorriso.
Era ancora intontita dall'ennesima notte trascorsa in bianco e quando finalmente aveva preso sonno l'ho dovuta svegliare per andare all'asilo...
La maestra si è innamorata dei suoi occhi a mandorla e le ha fatto tanti complimenti:
"Ma come è bella questa bimba! E come sei brava...sei proprio buona tu! Si vede che sei tranquilla!"
Alla fine dell'ora l'ho dovuta prendere con la forza per portarla via.
Rotolava sul tappetino (non sa fare altro per muoversi per ora) urlando, sbattendo le mani ed i piedi, felice come non mai. Ha strappato occhi e nasi a tutti i bimbi presenti nel maldestro tentativo di far loro delle carezze. Ha ballato sulle ormai note canzoni dello Zecchino d'Oro, pestando chiunque si fosse malauguratamente spinto troppo vicino ai suoi piedini. Quando poi si è sentita davvero a suo agio da seduta si lanciava all'indietro incurante di atterrare o meno sul morbido. Il tappetino è stato di suo gradimento: ha tentato di divorarlo più volte affondando a faccia in giù.
Lei continua a lanciare gridolini di gioia anche ora che è a casa...si sta portando avanti per domani.
La maestra non le farà mai più tutti quei complimenti: quegli occhi a mandorla che le piacciono tanto sono quelli di una vandala.

giovedì 27 marzo 2014

In balìa delle onde

Sono appena stata a visitare un asilo nido con la bambolotta: mi premeva soprattutto riuscire a mettermi d'accordo con la direzione per l'alimentazione.
Devo dire che sono soddisfatta, ho parlato con la cuoca e possono tranquillamente venire incontro alle nostre esigenze. Ho spiegato la situazione, penso di potermi fidare.
Comunque domani dovremmo avere anche i risultati su possibili allergie alimentari, quindi probabilmente riuscirò ad inserire qualche altro alimento: certo siamo molto indietro con lo svezzamento...ma confido di ottenere entro oggi un appuntamento da un altro chirurgo pediatrico, consigliatomi dall'amico di Giò.
Non posso aspettare i due mesi consigliati dal mitico primario del nord ospedale: le nostre vite sono sospese da più di otto mesi, il problema c'è e va risolto quanto prima.
Si avvicina il caldo, se dovessimo operare la bambolotta...non voglio pensare a quale incubo potrebbe essere il post-operatorio!
A quest'ora avremmo dovuto avere una diagnosi certa, ma il fallimento della biopsia ha incasinato tutto. E la bambina continua ad avere un'alimentazione principalmente basata sull'allattamento: la cacca così rimane abbastanza molle da poter essere aspirata e lei ha il conforto del mio seno quando ha dolori e spasmi che non posso lenire in alcun modo.
Se la portassi al nido alle 7.30, alle 13.30 la prenderebbe il Fatalista: sono sei ore, un solo pasto semisolido, ci sono poche probabilità che abbia bisogno di un lavaggio intestinale urgente.
Ho chiamato il mio datore di lavoro, aspetto che mi dia un appuntamento...ma non so ancora cosa dirgli!
Caro Babbo Natale,
ho intenzione di tornare al lavoro sfruttando per ora l'allattamento...ma sappi che da un momento all'altro mi dovrò assentare per ricoverarmi con la bambolotta. Dopo due o tre settimane dal ricovero forse la operano, quindi dovrò prendere almeno un mese di aspettativa.
Ah, dimenticavo! Quando non potrò più sfruttare l'allattamento o mi concedi il part time o dovrò lasciare il lavoro...che ne pensi? Facciamo che mi concedi ora tre mesi di aspettativa e poi mi licenzi?
O mi concedi il part time tra tre mesi ma mi passi il contratto a tempo determinato così poi mi licenzi come hai fatto con la collega P.?
Fai tu, io sono in balìa delle onde di sfortuna che ogni tanto mi travolgono.