lunedì 20 marzo 2017

Festa del papà

Ieri mattina, fra il Fatalista e la primogenita:
"Bambolotta! Vieni a fare la doccia?"
"No!"
"Ti ho detto vieni a fare la doccia!"
"Noooo!!!"
"Come no?! Ubbidisci! Dobbiamo dare una regolata a quei capelli...lascia i giochi!"
"Non mi devi costringere!"
Ad un certo punto il marito perde la pazienza e la prende di forza:
"Papaaaaaà! Mi stai rovinando tutta la vita!!!"

mercoledì 15 marzo 2017

Ho ricordato

Mi cadono i capelli, ma proprio a manciate! Lo so che è il periodo, l'allattamento, la stanchezza...ma nell'ultimo anno, grazie alla gravidanza, mi ero dimenticata di questo fastidioso problema di stagione (come anche di peli superflui e sopracciglia ribelli). Ho ricordato che poco dopo aver partorito la bambolotta, in autunno, mi sono dovuta arrendere a tagliare la chioma. Anche se mi spazzolo e li lego trovo capelli ovunque: nei panni appena lavati, per terra, nel letto, sulle bambine, sui vestiti del marito! E faccio gli stessi assurdi pensieri di sempre, resterò calva nel giro di un mese.
Stavolta resisto...ho fatto tanto per farli crescere e sono così comodi! Posso legarli, non sono più schiava della parrucchiera per aggiustare il taglio e li asciugo mossi se non ho tempo.
Eppure prendo la minipillola al progesterone! Non dovrebbe aiutare? Vabbè basta che l'anticoncezionale faccia il suo effetto...essì...perché dopo tanta fatica per avere le mie preziosissime figlie siamo tornati alle precauzioni da fidanzati, ahahahah!
E mi è tornato il terrore di restare incinta!
Poi con 'ste pilloline il ciclo non viene mai...giusto qualche macchia sporadica. Così ho ricordato la paura e l'ansia, la voglia di fare un test (stavolta per scongiurare il pericolo °o°!). Ma resisto anche a questo.
Prendo in braccio sorellina che piange.
E ricordo quella sensazione già provata con la bambolotta: penso con rammarico che ormai in pancia non ci entrerebbe più. Sta crescendo molto in fretta.
Non resisto. Mi arrendo ad un lieve senso di malinconia.

martedì 14 marzo 2017

Il villino bianco

L'abbiamo presa. Ci siamo accordati sul prezzo ed abbiamo lasciato un acconto. Per tutto il mese di luglio.
Soddisfa le nostre esigenze...almeno è quello che crediamo e speriamo, ma se non proviamo non possiamo esserne certi!
Io sono quella con più dubbi: prendere casa in affitto al mare (dopo l'esperienza del campeggio) mette una certa claustrofobia addosso.
E qui viene il bello: non è propriamente una casa al mare ma più una casa in campagna.
Tre villini bianchi, indipendenti fra loro, distribuiti su di un'unica superficie (niente scale, alleluia!): nel primo abitano i proprietari che durante tutto l'anno lavorano la terra ed i frutteti biologici intorno. Sono una coppia con figli ormai grandi: persone semplici, alla mano; ottima la prima impressione!
Gli altri due villini sono in affitto, quindi avremo sicuramente altri vicini.
Dovrò usare l'auto per andare al mare, ma stiamo parlando di due o tre chilometri al massimo: ne guadagno in tranquillità!
Poi la bambolotta potrà stare fuori quando e quanto vorrà...ha già fatto amicizia con i due cagnolini!!! Poi è tutto recintato! Già la vedo scorrazzare in bicicletta!
Ci sono molti posti letto in più di quello che servono a noi e tanto spazio dentro e fuori.
Si può fare. Noi donne ce la caveremo bene anche senza il Fatalista (che pensa di prendere una sola settimana di ferie a fine luglio)!!!


lunedì 13 marzo 2017

La mia Amore

Qualche giorno fa la bambolotta ha ricevuto un invito a pranzo dalla sua amichetta del cuore per ieri, domenica.
Le due treenni si amano e si odiano, sono maledettamente simili e questo rende il loro rapporto complicato e conflittuale: testarde e prepotenti ma anche capaci di grandi slanci; egoiste eppure generose, egocentriche e fragili.
Si imitano, si copiano...ormai parlano anche nello stesso modo!
Detto questo è ovvio che sarebbe più facile per noi adulti evitare che si frequentino.
Ma è evidente che forse anche io e la mamma di C. siamo simili, pertanto entrambe assecondiamo questo amore/odio.
L'invito è stato accettato. Le raccomandazioni nei giorni precedenti si sono sprecate (la bambolotta in tutta la sua vita è rimasta a pranzo senza di noi forse solo una volta da nonnamanager, per nostra necessità).
Ieri è letteralmente scappata via senza neanche salutarmi, era troppo eccitata per pensare a me!
Io che sono stata tutto il tempo a pensare con stupida malinconia a quanto in fretta stia crescendo!
Non vedevo l'ora di riaverla a casa, l'ho aspettata manco fosse andata in guerra...
Prima uscita, primo ritardo: le bambine non volevano separarsi, così sono rimaste a giocare oltre l'orario pattuito per ben due ore e mezza. Il sonnellino pomeridiano è saltato e mi aspettavo di ritrovarla nervosa e capricciosa.
Invece è tornata felice.
C. piangeva disperata a doverla lasciar andare e lei la consolava: "Non ti preoccupare, ci rivediamo domani mattina a scuola!"
Mi aspettavo racconti infiniti su cosa avessero fatto, perché mia figlia è una gran chiacchierona: dice tutto a tutti! Macché! Neanche cosa ha mangiato ho potuto sapere! Ad ogni domanda la sua risposta perentoria era: "Non si dice!".
Questa giornata è stata tutto un segreto, il suo grande segreto. Ho capito: è giusto, è la sua prima uscita da sola...troppo preziosa da condividere anche con i genitori.
Meglio non insistere: il racconto verrà da solo nei prossimi giorni.
Ad un certo punto mi ha detto:
"Mamma!...oggi si è realizzato un sogno!"
"Davvero?! Quale sogno bambolotta?"
"Quello di vestirmi da Elsa di Frozen!"
"Ma dove? a casa di C.?"
"Noooo! Non per davvero!"
"Ah, forse ho capito...con la fantasia, come ti ho insegnato io?"
"Sì, mamma...grazie della felicità che mi dai!"
Oddio, ora piango...contegno Fortunata, contegno.
"Mamma?...tu sei la mia amore!"
No, non ti posso correggere in questo momento topico.
"Grazie, Amore mio! Anche tu!"