martedì 21 giugno 2016

Dietro l'angolo

L'Aspirantemamma è stata dimessa domenica, giusto un paio di giorni fa.
Divisa fra il desiderio della normalità della sua casa e l'angoscia di lasciare il suo piccolo Precipitoso, il rientro è stato emotivamente complicato...a dir poco; ma non c'è stato molto tempo per farsi prendere dalla disperazione: in realtà continua a vivere gran parte della giornata in ospedale, in trepida attesa dei quattro appuntamenti giornalieri che le sono concessi con il suo piccolo, tra un tiraggio di colostro e l'altro in attesa della montata lattea.
Spiazzata dalla pancia che non c'è più e dalla velocità degli eventi, ieri mattina stava quasi per cedere.
Poi la svolta: la marsupio terapia.
Ha potuto finalmente tenere in braccio il suo bambino e non semplicemente accarezzarlo attraverso l'incubatrice.
Mi ha mandato una foto in cui un minuscolo Precipitoso è spalmato sereno e beato sul suo petto mentre la mamma lo guarda in adorazione infinita.
Ieri sera l'Aspirantemamma era di nuovo la stessa donna forte e spiritosa di sempre.
La felicità è dietro l'angolo.

8 commenti:

  1. Ne sono veramente felice, Fortunata!
    Il legame tra madre e figlio non nasce nel momento del parte ma molto prima, quando ancora quel figlio lo si sogna soltanto. Il parto lo cambia ma non lo potrà mai interrompere.
    Questi marsupi benedetti aiutano mamme in crisi e piccoli in difficoltà. Un mutuo aiuto che non può che portar serenità

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    1. Da un paio di giorni il piccino è anche uscito dall'UTIN e la mia amica può vederlo cinque volte al giorno e tenerlo ogni volta in braccio o attaccarlo al seno (seppur è alimentato sempre con il sondino). Ci sono miglioramenti ogni giorno: è meraviglioso!

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  2. Che bello! Alla marsupio terapia pensavo quando ci siamo sentite. Sono proprio felice per la tua amica.
    Baci
    Francesca

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  3. Mi ricordo benissimo quei momenti anche se sono passati 18 anni. Sono stata in ospedale con lei (mi hanno dato una camera in pediatria) perché era prematura e di basso peso, ma vispa molto vispa. Nonostante il tiralatte fosse il mio appuntamento fisso, poco latte mi è venuto. Io dopo quelle esperienza (cominciata ben prima perché dalla 15 settimana ero a letto o in ospedale con la flebo), sono rinata molto più forte. Un abbraccio grandissimo! Ps solo elena di accendilavita, ma non so perchè mi resta solo la firma dell'account di mia figlia

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    1. Questa cosa del poco latte è una tortura anche per la mia amica: sta cercando di superare la delusione...le aspettative sull'allattamento sono tante ma raramente si realizzano così come lo si immagina!
      Si tortura giorno e notte con il tiralatte e spero proprio che possa superare presto questa questione e sentirsi psicologicamente tranquilla ed emotivamente "adeguata" come qualsiasi altra mamma. Ti mando un bacio, cara Elena!

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  4. Leo e' nato di otto mesi, 2500 e con taglio cesareo in anestesia generale, per qualche problemino alla nascita e' stato ricoverato all'UTIN per un po, a me mi hanno dimesso dopo pochissimi giorni. Ero molto scoraggiata, specialmente di doverlo lasciare lì mentre io ero fuori e poi il latte non veniva, entravo a reparto a orari stabiliti, spesso aveva già mangiato e nonostante io tirassi il seno, latte non arrivava. La marsupio terapia e' stata la svolta, e l'ho allattato per venti mesi da allora. Forza dai!!!

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    1. Che bella (alla fine) la tua esperienza!
      Mi auguro che tutto vada per il meglio anche per la mia amica e che possa allattare il suo piccolo una volta superato questo periodo in ospedale: ma comunque vada l'importante è che Precipitoso stia bene, in salute e felice.
      Incrociamo le dita!!!

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