mercoledì 19 marzo 2014

Da bambolotta a Fatalista

Caro papà,
io sono troppo piccola per parlare, ma ho affidato il compito di scrivere questa letterina alla mamma, che capisce bene quello che sento e proverà a raccontarti un po' di me e te.
E' la prima volta che festeggi la festa del papà, ma è la prima volta anche per me e sono emozionata.
Quando ero ancora con gli angioletti e ti guardavo da lassù, pensavo che forse non avrei dovuto avere tanta paura di nascere, perché ci saresti stato tu a proteggermi.
Così mi sono convinta: eri tanto simpatico che avevo proprio voglia di conoscerti!
Ho fatto bene, mi fai sempre ridere e qualche volta mi permetti di disubbidire a quella rigidona della mamma. Lo so che fa così perché è apprensiva...ma meno male che ci sei tu, altrimenti molte cose nuove le scoprirei a diciott'anni!
Quando ti sento rientrare a casa mi agito tutta perché so che ne inventi ogni giorno una nuova per farmi divertire!
Mi piace tanto quando mi lanci i calzini appallottolati nella culla o mi fai rotolare sul fianco come un salame; quanto si arrabbia mamma quando mi porti in giro sulle spalle saltellando! Poi ti aspetto trepidante se prendi la rincorsa e ti fiondi sul lettone facendomi rimbalzare.
Adoro passeggiare con te: avevo pochi giorni che già mi mettevi nel marsupio e mi mostravi orgoglioso a tutti quelli che incontravi. Ma anche io sono orgogliosa di te, lo vedi come ti osservo quando ti metti il pigiama? Rido perché sei proprio un bel papà oltre che bravo.
Quante sorprese mi fai! Ricevo tanti regali, ma quelli più belli sono quelli che posso condividere con te; il più bello di tutti è il triciclo: mentre io suono il clacson tu mi dirigi con il maniglione.
La mamma pensa che mi stai viziando, secondo me è un po' gelosa perché tu dici che sono la tua fidanzata...scherzo! Un po' è vero che me ne approfitto, ma sono piccina ed ho tanto tempo per imparare le regole.
Tu mi riempi di baci i piedini, dici sempre che ti vien voglia di mangiarteli: in effetti le mie piccole dita viste dal basso sembrano tanti ceci tondi tondi. Allora mamma ha pensato di regalarti le mie impronte, perché dice che cresco in fretta e forse i miei piedini non resteranno così paffutelli per molto tempo.
Ti voglio dire un'ultima cosa... mi chiedi sempre se ti voglio bene ma io non posso risponderti.
Finalmente posso dirtelo: ti voglio un mondo di bene, papà mio!
Tanti auguri per la tua festa...spegniamo le candeline?!

2 commenti:

  1. Che tenero questo post, mi ha fatto commuovere!
    Sarà che non vedo l'ora che mio marito possa provare la stessa emozione..

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